
ROSIGNANO NON PUÒ PERDERE IL MEDICO DI EMERGENZA SULLE AMBULANZE
La riforma del 118 varata dalla ASL prevede che dal 18 maggio non ci sarà più medico di emergenza a bordo delle ambulanze a Rosignano, ma solo nelle auto mediche basate su Cecina e Piombino.
Per noi questo significa una minore tutela per residenti e turisti, una decisione sbagliata che va cambiata, come richiesto anche dal Sindaco di Rosignano e dalla nostra maggioranza consiliare. Ecco il comunicato del direttivo del circolo di Rosignano del Partito della Rifondazione Comunista:
“Rosignano ha pieno diritto a un medico dell’emergenza, soprattutto considerando le sue caratteristiche, la presenza di attività industriali rilevanti e l’aumento esponenziale della popolazione durante la stagione estiva.
Privare Rosignano di un presidio medico di emergenza significa ridurre il livello di sicurezza e tutela per residenti e turisti. Per questo riteniamo indispensabile invertire la rotta, superando una visione centralista della sanità e tornando a investire su una rete territoriale equa, diffusa e maggiormente rispondente ai bisogni delle persone.
Il consigliere comunale Davide Samuele Franchi, intervenendo sulla questione, chiede che il dibattito non si esaurisca all’interno della stanza del consiglio comunale ma che venga portato nei territori e tra le persone, dove la politica ha il compito di stare e di lavorare unita, con determinazione, in questa direzione. In generale, siamo disponibili al confronto, al dialogo e a portare avanti le nostre proposte in ogni sede, con l’obiettivo di tutelare pienamente il diritto alla salute della nostra comunità”

