GLI ATTACCHI TRASVERSALI AL SUOLO E AL VERDE PUBBLICO


Ciò che sta accadendo nel Polmone Verde di Via Goito a Livorno è la prova dell’esistenza di un interesse trasversale, indipendente dalle sigle politiche di potere, che mira alla monetizzazione privata degli spazi verdi delle nostre città.
David Harvey, urbanista e geografo americano, la definisce “accumulazione per espoliazione“, cioè quella pratica attraverso la quale il privato si appropria di spazi pubblici e collettivi per accumulare ricchezza.
Oggi questa tendenza assume caratteristiche ancora più tragiche alla luce delle crisi climatiche nelle quali il ruolo del suolo libero non cementificato, dei polmoni verdi all’interno di spazi urbanizzati, assumono valore essenziale e vitale. La battaglia portata avanti dal comitato “Polmone Verde di via Goito” non è una lotta contro questa o quella sigla partitica ma una legittima opposizione ad un modello di città, un modello di società che vede dalla stessa parte Centro sinistra e destra. Alla luce di tutto questo e alla luce del fatto che questa posizione del Partito Democratico, quella a favore della cementificazione e al consumo di suolo pubblico, non sia isolata in Toscana, gli annunci della Regione in merito ad una legge per “liberare il suolo” suonano più come un tentativo di “green-washing” per ammorbidire quella “costola” verde della giunta regionale che ha mostrato recentemente alcuni mal di pancia.
La segreteria Regionale del Partito della Rifondazione Comunista ritiene che la mobilitazione del Comitato debba avere tutto il supporto necessario per opporsi all’ennesimo tentativo di “espropriazione” di beni collettivi: gli orti urbani rappresentano uno spazio, prima degradato, restituito alla collettività, un esempio di riappropriazione cittadina contro la cementificazione e la speculazione edilizia.
Invitiamo pertanto la cittadinanza a partecipare al corteo, promosso dal comitato, del 5 settembre prossimo che partirà da Via Goito.

Segreteria Regionale del Partito della Rifondazione Comunista

Screenshot

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *