Aumenti tariffe del trasporto pubblico locale inaccettabili, ripensare il modello di servizio

Dal 1 agosto anche a Livorno, come nel resto della Toscana, sono aumentate le tariffe del trasporto pubblico locale.
Il biglietto urbano nei capoluoghi come Livorno passa da 1,70 a 2 euro: un aumento del 18%! Il secondo aumento in tre anni; prima di agosto 2023 lo stesso biglietto costava 1,50 euro.
Aumentano anche gli abbonamenti settimanali e mensili ordinari sia urbani che extraurbani, i biglietti Sms, i carnet da quattro corse extraurbani, i carnet urbani da dieci corse…
Un rincaro che colpisce lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, pensionati e pensionate e tutte le persone che ogni giorno utilizzano l’autobus per studio, lavoro o necessità.
La Regione giustifica gli aumenti coi vincoli contrattuali presi col gestore unico del servizio: e noi contestiamo proprio questo modello di affidamento basato sul mercato e incapace di garantire un servizio efficiente, accessibile e realmente orientato all’interesse pubblico.
I prezzi del trasporto pubblico vanno abbassati.

Il servizio di trasporto pubblico locale va riportato in mano pubblica tramite soggetti consortili organizzati su ambiti territoriali omogenei e capaci di gestire il servizio nell’interesse della collettività.

Marco Chiuppesi
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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