12 e 13 giugno, Trofeo Fagni e Coppa Barontini!

Venerdì 12 e sabato 13 giugno tornano a Livorno Trofeo Fagni e Coppa Barontini: la storica gara remiera a cronometro lungo i fossi di Livorno!​

Anche quest’anno, come da tradizione, la Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista sarà presente e attiva: abbiamo offerto e consegneremo due dei premi destinati al Trofeo Edda Fagni, dedicato alla competizione tra le gozzette a quattro remi, che quest’anno si svolgerà venerdì (mentre il giorno successivo ci sarà la Coppa Barontini per i gozzi a 10 remi).

Siamo fieri di contribuire a questa manifestazione sportiva e popolare, profondamente radicata nella tradizione livornese, che onora figure come il compagno Ilio “Dario” Barontini, comandante partigiano, combattente internazionalista e dirigente comunista, e la compagna Edda Fagni, già parlamentare del PCI e successivamente di Rifondazione Comunista!

Sabato 13 a Rosignano presidio contro il taglio dei medici di emergenza

Rifondazione aderisce al presidio di protesta organizzato a Rosignano Solvay sabato 13 giugno alle ore 10, sul lungomare Colombo in località Caletta, per protestare contro il taglio del medico di emergenza dalle ambulanze deciso dalla ASL.

Adesso residenti di Rosignano e dintorni (e turisti…) che avessero bisogno del medico di emergenza devono aspettare che arrivi l’automedica da Cecina o da Livorno!

E’ un taglio inaccettabile e invitamo a partecipare all’iniziativa, nel corso della quale sarà lanciata la raccolta di firme su una petizione per chiedere di ripristinare i medici di emergenza.​

Comunicato su medici di emergenza nelle ambulanze a Rosignano

ROSIGNANO NON PUÒ PERDERE IL MEDICO DI EMERGENZA SULLE AMBULANZE

La riforma del 118 varata dalla ASL prevede che dal 18 maggio non ci sarà più medico di emergenza a bordo delle ambulanze a Rosignano, ma solo nelle auto mediche basate su Cecina e Piombino.
Per noi questo significa una minore tutela per residenti e turisti, una decisione sbagliata che va cambiata, come richiesto anche dal Sindaco di Rosignano e dalla nostra maggioranza consiliare. Ecco il comunicato del direttivo del circolo di Rosignano del Partito della Rifondazione Comunista:

“Rosignano ha pieno diritto a un medico dell’emergenza, soprattutto considerando le sue caratteristiche, la presenza di attività industriali rilevanti e l’aumento esponenziale della popolazione durante la stagione estiva.

Privare Rosignano di un presidio medico di emergenza significa ridurre il livello di sicurezza e tutela per residenti e turisti. Per questo riteniamo indispensabile invertire la rotta, superando una visione centralista della sanità e tornando a investire su una rete territoriale equa, diffusa e maggiormente rispondente ai bisogni delle persone.

Il consigliere comunale Davide Samuele Franchi, intervenendo sulla questione, chiede che il dibattito non si esaurisca all’interno della stanza del consiglio comunale ma che venga portato nei territori e tra le persone, dove la politica ha il compito di stare e di lavorare unita, con determinazione, in questa direzione. In generale, siamo disponibili al confronto, al dialogo e a portare avanti le nostre proposte in ogni sede, con l’obiettivo di tutelare pienamente il diritto alla salute della nostra comunità”

Livorno, devastata sede CGIL: la solidarietà di Rifondazione Comunista

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alla CGIL di Livorno per il grave atto vandalico che ha colpito la sede di via Mastacchi.
È l’ennesimo segnale di una situazione cittadina che si va deteriorando, dopo i danneggiamenti che nei mesi scorsi hanno colpito altre realtà associative del territorio. È odioso colpire chi, come CGIL, rappresenta lavoratrici e lavoratori e agisce per la difesa e l’avanzamento dei diritti sociali ed economici di tutti.
Colpire la CGIL, come è stato colpire le associazioni di via Terreni, significa colpire un presidio democratico e uno strumento fondamentale di tutela sociale.
Il livello allarmante di episodi anche ai danni di attività commerciali e privati cittadini segnala inoltre un campanello d’allarme sullo stato di salute sociale della città. Non una mera questione di ordine pubblico, ma il riflesso di una crisi materiale che allarga l’area del grave disagio e delle dipendenze, e che richiederebbe risposte sistemiche.
Per questo pensiamo che serva una risposta ferma e unitaria: difesa degli spazi democratici, rilancio di politiche pubbliche che riducano le disuguaglianze e restituiscano prospettive reali.
Rifondazione Comunista è al fianco della CGIL e di tutte le realtà colpite, per difendere insieme diritti, partecipazione e convivenza civile.

Marco Chiuppesi
Segretario federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

inquinamento navale: servono risposte strutturali e coordinate

Rifondazione Comunista Livorno interviene sul tema dell’inquinamento navale riportato anche dalla recente inchiesta di Report, che ha evidenziato criticità rilevanti sul piano ambientale e della salute pubblica.

Questi problemi sono il risultato di un sistema complesso che intreccia situazioni locali a norme nazionali, regolamenti internazionali e dinamiche di mercato che incentivano modelli logistici ad alto impatto e modelli insostenibili di turismo croceristico. Le emissioni e gli scarichi delle grandi navi, i ritardi nell’elettrificazione delle banchine e l’insufficienza dei controlli sono elementi già documentati e richiedono interventi strutturali.

Per questo è indispensabile una regia pubblica che coinvolga tutti i livelli istituzionali coinvolti e la cittadinanza. Senza coordinamento, ogni singola misura rischia di essere inefficace.

Riteniamo fondamentale il lavoro svolto dall’associazione Livorno Porto Pulito, che attraverso monitoraggi indipendenti e iniziative pubbliche ha contribuito a portare alla luce dati e criticità spesso ignorati. Si tratta di un esempio concreto di cittadinanza attiva che va riconosciuto e valorizzato.

Come comunisti indichiamo alcune priorità chiare:

rispetto e collaborazione tra le istituzioni;

ascolto e coinvolgimento della cittadinanza;

integrazione delle scelte economiche portuali con  la tutela della salute e dell’ambiente;

accelerazione degli investimenti pubblici su tecnologie a basso impatto ambientale e su sistemi di controllo efficaci;

verifiche stringenti sul rispetto delle disposizioni a tutela di ambiente e salute.

Naturalmente sarebbe essenziale una revisione del quadro normativo nazionale ed europeo, per ridurre realmente le emissioni navali e per governare il fenomeno del turismo crocieristico; ma purtroppo l’attuale composizione del parlamento nazionale ed europeo non ci danno molte speranze su questo fronte.

Il porto è una risorsa strategica per la nostra città, ma i cittadini non possono continuare a subire alti costi ambientali. Serve una svolta fatta di scelte politiche nette, che tengano insieme lavoro, sviluppo e diritto alla salute.