
Rifondazione Comunista aderisce al corteo CGIL del 3 ottobre a Livorno: «Difendere il lavoro, basta carovita, fermare il declino industriale»
La Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista aderisce al corteo cittadino promosso dalla CGIL per sabato 3 ottobre, con concentramento alle ore 9 in piazza San Marco a Livorno, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nelle numerose vertenze aperte sul territorio e contro il carovita che continua a comprimere salari e condizioni materiali di vita.
Pierburg, Magna, Konecta, poligrafici de Il Tirreno: centinaia di persone e famiglie su cui ricadono le conseguenze di ristrutturazioni, dismissioni, strategie industriali decise quasi sempre lontano dai territori e sottratte a qualsiasi effettivo controllo pubblico.
La vicenda Pierburg è, da questo punto di vista, emblematica. Lo stabilimento livornese arriva al terzo anno di ammortizzatori sociali e la cessione della divisione Power Systems da Rheinmetall al fondo Aequita non ha finora prodotto quelle garanzie vincolanti sui carichi di lavoro, sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali che le organizzazioni sindacali chiedono da mesi.
Per Rifondazione Comunista siamo di fronte agli effetti di un modello nel quale le scelte fondamentali sull’industria vengono lasciate alla convenienza immediata dei grandi gruppi e dei fondi finanziari, mentre allo Stato e alle istituzioni territoriali resta il compito di gestire, a posteriori, le conseguenze sociali di crisi e tagli.
La crisi dell’occupazione, inoltre, si intreccia con la crisi altrettanto pesante del costo della vita: casa, energia, carburanti, sanità e beni essenziali assorbono quote sempre maggiori di redditi che, per una parte consistente del mondo del lavoro, sono troppo bassi da troppo tempo. Difendere i posti di lavoro e difendere il salario reale dal carovita è parte della stessa lotta, che è anche la nostra lotta.
A questo si aggiunge una contraddizione che riteniamo politicamente centrale: si impongono sacrifici a lavoratrici e lavoratori, si moltiplicano precarietà, cassa integrazione e riduzione dei salari reali, mentre ingenti risorse pubbliche vengono orientate verso il riarmo e l’espansione dell’industria militare. Il governo di destra non ha costruito una politica industriale capace di tutelare occupazione e produzioni strategiche, né ha dato risposte adeguate alla perdita di potere d’acquisto.
Non può essere questa la risposta alla crisi.
Non accettiamo che alle lavoratrici e ai lavoratori venga chiesto ancora una volta di pagare il prezzo di queste scelte. Bisogna cambiare direzione.
La riconversione industriale di cui Livorno ha bisogno deve significare nuova occupazione stabile, produzioni socialmente utili, innovazione e transizione ecologica, non una dipendenza crescente dall’economia di guerra.
Per questo sabato 3 ottobre saremo in piazza anche noi e invitiamo iscritti, simpatizzanti e cittadinanza a partecipare al corteo cittadino.
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Livorno









