Nasce HUB contro la militarizzazione di territori!

Nasce “HUB” un bollettino sulla militarizzazione! Venerdì 13 la presentazione a Livorno.
Tra le forze che hanno dato vita a questo bollettino c’è il Coordinamento Antimilitarista Livornese, un soggetto plurale a cui partecipa anche Rifondazione Comunista!

Ecco il comunicato di lancio:

Nasce “HUB” un bollettino sulla militarizzazione! Presentazione oggi venerdì 13 Febbraio a Livorno – Via San Giovanni 13 ore 18:00
Sala Montecitorio, Palazzo dei Portuali – Livorno.
Presentazione del primo numero

Intervengono alcune delle realtà che partecipano al progetto:
Gruppo Autonomo Portuali, Scrivania Autogestita d’Informazione, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Movimento No base

HUB è un bollettino di informazione, inchiesta e confronto sulla militarizzazione dei territori, nato dalla discussione tra chi si oppone alle basi militari e chi ogni giorno lavora e lotta in porti, fabbriche e ferrovie per costruire un percorso comune.

“HUB” è la proposta che raccoglie questa spinta: un bollettino digitale e cartaceo, aperiodico, che offre analisi e contributi su come funziona l’hub militare che attraversa i territori.

La militarizzazione avanza ovunque, ma possiamo costruire la conoscenza del sistema di guerra in cui siamo immersə, raccontarlo e soprattutto organizzarci per fermarlo.

Questo primo numero contiene approfondimenti su diversi territori, infrastrutture e snodi della logistica di guerra redatti da movimenti, comitati, lavoratorə portuali e ferrovieri e ha un’ampiezza che va da Livorno a La Spezia, uno dei corridoi centrali della militarizzazione in Italia.
– Coordinamento Antimilitarista Livornese
– SAI – Scrivania Autogestita di Informazione
– G A P Livorno
– Movimento No Base – Né a Coltano né altrove

Domenica 15 febbraio, a Rosignano pranzo con Antonella Bundu!

Domenica 15 febbraio alle 12:30 a Rosignano Solvay ci sarà un pranzo sociale con Antonella Bundu per finanziare il ricorso contro l’esclusione della nostra lista Toscana Rossa dal consiglio regionale toscano nonostante il superamento del 5% da parte della candidata presidente, per via di una legge elettorale iniqua e secondo noi illegittima. Di seguito locandina e comunicato!

TOSCANA ROSSA NON SI FERMA 
pranzo sociale per sostenere il ricorso al TAR. 
Alle ultime elezioni regionali in Toscana abbiamo scelto di esserci, con una lista alternativa, popolare e coerente. 
Una lista costruita dal basso, tra realtà sociali e persone che non si rassegnano all’idea che la politica sia solo gestione del potere. 
Ma quella campagna elettorale ci ha sbattuto in faccia la verità: la legge elettorale toscana è costruita per tagliare fuori chi non appartiene ai soliti giochi, una legge che penalizza chi corre con una lista unica e rende la rappresentanza un privilegio, non un diritto. 
Per questo abbiamo deciso di fare ricorso al TAR. Perché non ci basta denunciare le ingiustizie, vogliamo anche combatterle. 
E perché ogni voto deve contare davvero.

Domenica 15 febbraio alle 12:00, presso il Circolo Arci le Pescine (Via Fermi 2 – Rosignano Solvay)
Saremo insieme ad Antonella Bundu per un pranzo sociale nato proprio per sostenere la raccolta fondi destinata alle spese legali del ricorso. 
Pranzo 20€ + Contributo raccolta fondi 10€

Perché possono ostacolarci, ma non fermarci.
E perché la democrazia si difende anche quando è scomodo farlo. 
Info e prenotazioni:
Gianno 348 333 8137
Viviana 393 479 9175

Anche a Livorno sciopero del porto per la pace!

Anche a Livorno il 6 febbraio il porto in sciopero per la pace. Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione indetta da USB per le 17:30 di fronte al monumento dei 4 mori, alla quale parteciperemo assieme al Coordinamento Antimilitarista Livornese.

di seguito il comunicato nazionale di appoggio alla mobilitazione:

Sciopero internazionale dei porti: un passo avanti nell’unione internazionale delle lavoratrici e lavoratori contro le guerre.

Da Atene a Genova, passando per Rabat, per i Paesi baschi, arrivando fino ad Amburgo e negli Stati uniti Venerdì 6 febbraio molti porti del Mediterraneo e non solo saranno attraversati dallo sciopero promosso da USB e altri sindacati contro l’ economia di guerra e lo sfruttamento.
Un passo avanti, che ampia e rafforza l’unità già realizzata nella comune opposizione al genocidio del popolo palestinese.
Un passo avanti verso convergenze e mobilitazioni ancora più larghe per fermare la tendenza alla guerra e all’ economia che la sostiene e la rafforza e il massacro sociale che ne deriva.
Il blocco dei porti, crocevia fondamentali della circolazione delle merci, del flusso degli armamenti per le guerre in corso e quelle che verranno è uno strumento decisivo di lotta per la pace. Per questo sosteniamo lo sciopero del 6 e lavoriamo ad allargare le piattaforme sociali e politiche che si oppongono al militarismo e alla deriva bellicista del capitalismo imperialista. Solo la resistenza delle lavoratrici e dei lavoratori, la costruzione delle più larghe convergenze, in Europa e nel mondo dei popoli in lotta, del proletariato moltitudinario può impedire
le guerre e i disastri sociali e ambientali che nascono dal ventre del sistema capitalistico e dalle necessità intrinseche alla sua riproduzione.

Workers of the World unite.

Maurizio Acerbo , segretario nazionale e
Paolo Benvegnù , responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista

elenco manifestazioni:

Genova, ore 18,30: Varco San Benigno
Livorno, ore 17,30: Piazza 4 Mori
Trieste, ore 17,30: Via K. Ludwig Von Bruck (Autorità portuale)
Ravenna, ore 15: Via Antico Squero 31 (Autorità Portuale)
Ancona, ore 18: Piazza del Crocifisso
Civitavecchia, ore 18: Piazza Pietro Gugliemotti
Salerno, ore 17: Varco principale al porto
Bari, ore 16: Terminal Porto
Crotone, ore 17,30: Piazza Marinai d’Italia (c/o entrata del porto)
Palermo, ore 16,30: Varco Santa Lucia
Cagliari, ore 17: Via Roma lato porto

#noallaguerra #NoAlRiarmo #stoprearmeurope #USB #porti

TEATRO GOLDONI: IL LATO OSCURO DI “SHEN YUN”

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "ATTENZIONE! ILLATO IL LATO OSCURO RODI DI SHEN YUN ! 神 神韻晚會2026 損晚會 2026 SHEN YUN 27-28 gen Livorno •Teatro Goldoni"

Livorno ospiterà il 27 e il 28 gennaio presso il Teatro Goldoni due repliche dello spettacolo “Shen Yun – la Cina prima del Comunismo”.

Vorrei mettere in luce una serie di fatti che rendono questo evento molto problematico:

Secondo un’inchiesta del New York Times del 2024 (“The dark side of Shen Yun”), i membri del cast erano soggetti ad orari massacranti, abusi di vario tipo, body shaming, e vengono scoraggiati dal ricorso alla medicina nel caso di problemi di salute.

Sempre nel 2024 l’organizzazione che gestisce gli spettacoli è stata indagata negli Stati Uniti per lavoro minorile, abusi e sfruttamento del personale impiegato negli spettacoli.

Gli organizzatori sono società legate alla setta Falun Gong, il cui fondatore Li Hongzi è noto per le sue opinioni razziste, anti-evoluzioniste, omofobe e cospirazioniste, che talvolta trovano spazio anche negli stessi spettacoli Shen Yun; dal 2019 è diventato anche un sostenitore di Trump e della alt-right americana, sposando e diffondendo teorie sovraniste e complottiste.

Anche alcuni spettatori italiani raccontano di uno spettacolo “propagandistico”, centrato sulle credenze della setta falun gong e sulla presunta persecuzione dei suoi praticanti, più che sulle bellezze dell’arte tradizionale cinese.

Ovviamente gli organizzatori di questi spettacoli sono anche ferocemente anticomunisti.

Il Teatro Goldoni è gestito da una fondazione che ha come Socio Fondatore Promotore il Comune di Livorno: dispiace che ospiti e pubblicizzi uno spettacolo che ha così tanti lati oscuri. Invitiamo chi di dovere ad approfondire la questione e prendere le contromisure del caso.

Marco Chiuppesi
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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Se volete approfondire quanto affermato sopra, ecco una serie di fonti:

Inchiesta del New York Times:
https://www.nytimes.com/…/the-dark-side-of-shen-yun.html

Accuse di lavoro minorile, abusi e sfruttamento documentate sempre dal NY Times:
https://www.nytimes.com/…/shen-yun-lawsuit-trafficking…
https://www.nytimes.com/…/shen-yun-abuse-lawsuit.html

una inchiesta della ABC australiana sulla storia di una ex adepta falun gong e ballerina shen yun:
https://www.abc.net.au/…/inside-falun-gong…/12442518

un approfondimento del Post:
https://www.ilpost.it/2022/06/03/shen-yun

un approfondimento di Art Tribune che dà conto delle accuse di lavoro minorile, abusi e sfruttamento:
https://www.artribune.com/…/inchieste-compagnia-shen…

recensioni che illustrano lo spettacolo come propagandistico:
https://www.reddit.com/r/Italia/s/tKPJMPdhnQ
https://it.trustpilot.com/review/shenyun.com?stars=1

Ancora un morto sul lavoro a Livorno

Ancora un morto sul lavoro nella nostra città. Una tragedia inaccettabile. 

Mentre morti e infortuni continuano a falciare lavoratrici e lavoratori, il governo non investe e non fa nulla per migliorare le cose sul fronte della vigilanza e della prevenzione. 

Ad esempio la “Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030”, varata a dicembre 2025, si basa su strumenti che si sono mostrati inefficaci come la “patente a crediti” per le imprese, in una situazione in cui gli ispettorati del lavoro soffrono una cronica carenza di organico.

Servono politiche serie per la sicurezza sul lavoro, e questo governo si è mostrato non interessato al gravissimo problema.

La federazione di Livorno del Partito della Rifondazione comunista si unisce al cordoglio per la morte del lavoratore. 

Marco Chiuppesi
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea 

21 gennaio 2026: 105° anniversario fondazione P.C.I.

Il 21 gennaio 1921 i delegati della frazione comunista abbandonarono il teatro Goldoni di Livorno, dove si stava tenendo il congresso nazionale del Partito Socialista Italiano, e raggiunsero il teatro San Marco dove diedero vita al congresso di fondazione del Partito Comunista d’Italia – frazione della terza internazionale. Nasceva così a Livorno quello che nel 1943 avrebbe preso il nome di Partito Comunista Italiano e sarebbe diventato il più grande partito comunista d’occidente.

Per commemorare il 105° anniversario di questa fondazione, mercoledì 21 gennaio alle 09:30 una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista sarà al Cimitero dei Lupi a portare dei fiori alle compagne e ai compagni che hanno fatto la storia del comunismo nella nostra città.

Alle 12:00 la delegazione sarà al Teatro San Marco per issare la nostra bandiera accanto alla lapide commemorativa.

Invitiamo tutte e tutti le interessate/i a raggiungerci e celebrare con noi.

La costruzione di una società in cui le persone non siano più asservite al profitto passa per la scelta del partito come strumento di auto-organizzazione della classe lavoratrice. Questo lo sapevano i fondatori del PCd’I nel 1921, questo lo sappiamo noi oggi, nel ricordare questo importante anniversario!