Al mondo serve il socialismo, prima che sia troppo tardi

di Fidel Castro

In risposta ad un giornalista cubano, Fidel Castro in una lettera ha dichiarato che i principi del socialismo bisognerebbe appiccarli immediatamente e su scala mondiale, dopo sarà troppo tardi.
 
“Penso che nel mondo di oggi i principi del socialismo dovrebbero essere già applicati , dopo sarebbe troppo tardi”, afferma il lider della Rivoluzione Cubana in una lettere diretta alla giornalista Alina Perera e pubblicata dal quotidiano Juventud Rebelde. Su quello stesso giornale Perera aveva pubblicato un articolo d’opinione intitolato: “Traffico di regalie” in cui affermava che non era interessata ad un socialismo “grigio e annoiato”.

In risposta Fidel dice che il socialismo cubano non diventerà mai tale fintanto che i giornalisti facciano buon uso dei media locali, che non sono una proprietà privata come quelli in uso nei paesi come gli Stati Uniti, finalizzati solo a manipolare le menti.
 
“Quanto annoiato e grigio sia il nostro (socialismo) dipenderà, fra l’altro, dall’uso che i nostri giornalisti faranno dei media che la Rivoluzione ha messo nelle loro mani e che non sono proprietà privata per con cui manovrare le menti delle persone”.
 
Sul tema dei media, Fidel si lamenta del fatto che il sistema socialista mondiale non abbia potuto creare media alternativi all’influenza nociva dell’industria della ricreazione fabbricata dagli USA, e in cui giovani e bambini investono lunghe ore.
 
“Non c’è niente di più alienante di molti contenuti della cosiddetta industria della ricreazione sviluppata dall’imperialismo, senza che il socialismo abbia creato antidoti sufficientemente efficaci per affrontare la sua nociva influenza. E’ un dovere morale colpire concetti e atteggiamenti di cui si serve l’impero che vuol distruggere i valori che più amiamo”.
 
Sul tema della corruzione a Cuba, trattato da Perera nella sua lettera, l’ex governante caraibico ritiene che questo flagello converte i suoi praticanti in “difensori del libero mercato”.
 
“La corruzione e la malversazione convertono chi le pratica in difensori del libero mercato, attraverso il quale trasformano il frutto delle loro ruberie in merci. Non sono coscienti di quello che succederebbe col nostro popolo se il paese cadesse di nuovo in mano al vorace e mostruoso impero”.
 
Nella lettera di risposta Fidel ha pure trattato l’argomento ricerca scientifica, rilevando come nessun paese nel mondo abbia la capacità degli USA nel finanziare ricerche, quindi di spogliare abusivamente i paesi del mondo di molte delle loro migliori intelligenze.