Trasporto pubblico più caro, mobilità più difficile: una scelta che va fermata

L’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale annunciato dalla Regione Toscana rappresenta una scelta profondamente sbagliata. 

Dal primo agosto il costo del biglietto urbano salirà a 2 euro e gli abbonamenti subiranno un ulteriore rincaro. Una decisione che sul nostro territorio pesa in modo particolare sulle famiglie, sugli studenti, sui pensionati e sui lavoratori che ogni giorno utilizzano autobus e servizi di trasporto per spostarsi all’interno della città e verso gli altri centri dell’area costiera.

A Livorno, come negli altri territori colpiti, il diritto alla mobilità è una questione sociale. Una mobilità economicamente sostenibile consente anche a chi vive in zone meno centrali di raggiungere scuole, servizi e luoghi di lavoro; significa garantire collegamenti con le aree produttive e con i comuni vicini; significa permettere a migliaia di persone di muoversi senza essere costrette a ricorrere all’automobile privata.

Per questo riteniamo che la risposta alle difficoltà del sistema non possa essere quella di scaricare nuovi costi sugli utenti. Se il trasporto pubblico perde passeggeri, se il servizio presenta criticità e se servono investimenti per migliorarlo, la soluzione non è aumentare i prezzi, ma rafforzare il sostegno pubblico e programmare un reale rilancio del settore.

La vicenda dimostra ancora una volta i limiti di un modello che ha affidato un servizio essenziale alle logiche del mercato. 

Per Rifondazione Comunista è necessario invertire questa impostazione. Il trasporto pubblico deve tornare a essere considerato un’infrastruttura sociale strategica, da finanziare e sviluppare nell’interesse collettivo e non secondo criteri di redditività economica.

Chiediamo ai Comuni del territorio livornese di esprimere con chiarezza la propria contrarietà agli aumenti e di farsi promotori di una richiesta unitaria alla Regione Toscana affinché il provvedimento venga ritirato e si apra una discussione sul futuro del trasporto pubblico locale.

Una mobilità accessibile, efficiente e pubblica non è un costo da comprimere, ma un investimento necessario per ridurre le disuguaglianze, migliorare la qualità della vita e affrontare la transizione ecologica senza lasciare indietro nessuno.

19 giugno: presentazione di “Ciao Bimbo” a Livorno

rilanciamo molto volentieri la notizia di questo appuntamento dedicato alla letteratura operaia:

Venerdì 19 giugno alle 21:00, al circolo ARCI Arena Astra di Livorno, ci sarà la presentazione del libro “Ciao Bimbo”, scritto dal compagno Gianluca Quaglierini.

Interverranno Giulia Norcini, editrice e titolare della libreria Altri Mondi, e Valerio Melotti, della segreteria provinciale della Cgil Livorno.

Il compagno Quaglierini, segretario del nostro circolo di Follonica, è molto legato a Livorno e alla livornesità (anche calcistica). Ha sempre lavorato in fabbrica, prima a Piombino e ora a Campiglia, portando avanti gli ideali comunisti nell’attività politica e sindacale.

In questo libro autobiografico racconta e si racconta, a partire dagli insegnamenti e dall’esempio di vita del babbo Luciano.

Partecipiamo e diffondiamo!

Rosignano: il medico di emergenza deve tornare sulle ambulanze!

Oggi Rifondazione Comunista presente al presidio di protesta e di raccolta firme contro la riforma del servizio di emergenza che penalizza il comune di Rosignano Marittimo!

Come ha spiegato durante l’iniziativa il Sindaco di Rosignano, Claudio Marabotti, il medico di emergenza sulle ambulanze è stato sostituito dall’infermiere, un ruolo che ha possibilità di intervento minori.

In caso di bisogno il medico dovrà arrivare da Cecina oppure, se già impegnato, da Livorno, con un notevole aumento dei tempi: un grave rischio per i residenti, per i turisti e per chiunque si trovi in questo territorio.

Centinaia di persone in poche ore hanno già firmato per chiedere di ripristinare i medici di emergenza. Noi sosteniamo questa mobilitazione e invitiamo tutte e tutti a partecipare alle prossime iniziative, di cui diffonderemo il calendario appena disponibile!

Coppa Fagni: consegnati i premi messi in palio dal partito


Venerdì 12 giugno al termine della coppa Fagni 2026, gara remiera dedicata ai gozzi a quattro remi, i compagni Marco Chiuppesi, segretario della Federazione Livornese, e Gianni Nocchi, segretario del Circolo di Rosignano e componente della segreteria di Federazione, hanno consegnato i trofei messi in palio dal Partito della Rifondazione Comunista, rispettivamente agli equipaggi del Borgo 1 – secondo classificato nella competizione femminile juniores – e del Labrone, quarto classificato nella competizione maschile juniores.

I vincitori delle rispettive categorie sono stati il Venezia per i ragazzi e l’Ovo Sodo per le ragazze.
A tutte e tutti i partecipanti, ed agli organizzatori, i nostri complimenti. Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo ad una tradizione remiera amata e popolare, e che ricorda la nostra compianta compagna Edda Fagni!

12 e 13 giugno, Trofeo Fagni e Coppa Barontini!

Venerdì 12 e sabato 13 giugno tornano a Livorno Trofeo Fagni e Coppa Barontini: la storica gara remiera a cronometro lungo i fossi di Livorno!​

Anche quest’anno, come da tradizione, la Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista sarà presente e attiva: abbiamo offerto e consegneremo due dei premi destinati al Trofeo Edda Fagni, dedicato alla competizione tra le gozzette a quattro remi, che quest’anno si svolgerà venerdì (mentre il giorno successivo ci sarà la Coppa Barontini per i gozzi a 10 remi).

Siamo fieri di contribuire a questa manifestazione sportiva e popolare, profondamente radicata nella tradizione livornese, che onora figure come il compagno Ilio “Dario” Barontini, comandante partigiano, combattente internazionalista e dirigente comunista, e la compagna Edda Fagni, già parlamentare del PCI e successivamente di Rifondazione Comunista!

Sabato 13 a Rosignano presidio contro il taglio dei medici di emergenza

Rifondazione aderisce al presidio di protesta organizzato a Rosignano Solvay sabato 13 giugno alle ore 10, sul lungomare Colombo in località Caletta, per protestare contro il taglio del medico di emergenza dalle ambulanze deciso dalla ASL.

Adesso residenti di Rosignano e dintorni (e turisti…) che avessero bisogno del medico di emergenza devono aspettare che arrivi l’automedica da Cecina o da Livorno!

E’ un taglio inaccettabile e invitamo a partecipare all’iniziativa, nel corso della quale sarà lanciata la raccolta di firme su una petizione per chiedere di ripristinare i medici di emergenza.​