Sulla morte del giovane Fares Shgater

La federazione livornese di Rifondazione Comunista si associa alla comunità tunisina nel cordoglio per la morte del venticinquenne Fares Shgater, e si unisce alle richieste di verità e giustizia per fare chiarezza sui fatti drammatici della notte del 24 aprile che hanno portato al suo annegamento.
Riteniamo che i problemi di Livorno non possano essere risolti con la militarizzazione del territorio: né quelli di ordine pubblico né quelli di qualsiasi altro tipo. Rivitalizzazione del centro cittadino, sostegno alle attività commerciali e culturali di quartiere, progetti di prevenzione, di inserimento sociale e lavorativo, con particolare attenzione alle zone più disagiate di questa nostra città che già di per sé è una “area di crisi complessa”.
Tutte misure ben lontane da quanto immaginato dagli sciacalli della destra cittadina, sempre pronti a soffiare sul fuoco della xenofobia.
Senza interventi radicali sul tessuto socio-economico di Livorno temiamo che questo non sarà l’ultimo episodio drammatico che ci troveremo a vivere.

Sul commissariamento del Comune di Castellina Marittima

A seguito della sfiducia prima e delle dimissioni dopo di 6 consiglieri (tra cui esponenti del PD di Castellina) questa Amministrazione è decaduta. Di questo chi ne farà le spese sarà la nostra Comunità.
Le opinioni divergenti sono legittime e sacrosante in democrazia, ma vi sono modi e metodi non dirompenti, al contrario di quelli adottati. La lettera dei consiglieri (protocollata e agli atti comunali) è di fatto una sfiducia piena alla Giunta e al Sindaco. Si contesta in sintesi la famosa “bretella” e il POC (Piano Operativo Comunale), dimenticando che la “bretella” era nel programma di governo al tempo della presentazione delle candidature: quindi perché non contestarla al momento della stesura del Programma? Nessuno di questi Consiglieri nelle riunioni preparatorie ha mai detto nulla.
Ma il vero problema (che tra l’altro nelle dimissioni dei consiglieri guarda caso non viene mai citato) è il POC. La mancata approvazione di tale piano rinvia di fatto tutte le opere private e pubbliche di chissà quanto tempo, forse anni. Si cita il campino polivalente alle Badie, facendo finta di ignorare che solo Rifondazione Comunista, nelle riunioni fatte, ha sempre messo in primo piano questa opera e cosa ancora più grave, omettendo che senza il POC non è possibile procedere alla realizzazione. Inoltre a seguito della lettera di sfiducia il Sindaco ha deciso di dimettersi lasciando in carico la Giunta e convocando il Consiglio per rendere nota la decisione. I Consiglieri (compresi gli esponenti PD) si sono dimessi sottraendosi al confronto e azzerando di fatto l’Amministrazione.
Questo ha comportato un ulteriore problema: la Giunta non essendo in carica NON potrà intervenire, così come era stato programmato dal Sindaco in seguito alle dimissioni, neanche per gli aiuti statali relativi al COVID.
Rifondazione Comunista in questo contesto è sempre rimasta fedele alla parola data, non ha tradito gli elettori che ci hanno dato mandato, sulla base di un programma definito e specifico (comprensivo di “bretella”), di governare Castellina.
Ringraziamo la Giunta e i Sindaco per il lavoro svolto, siamo, e lo saremo sempre, disponibili ad un futuro che abbia come obiettivo il bene di Castellina.

Il Direttivo del Circolo di Castellina del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Raccolta firme petizione europea “Nessun profitto sulla pandemia” a Livorno, sabato 27 marzo

Sabato 27 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00, all’angolo tra via Grande e via del Giglio a Livorno la Federazione livornese di Rifondazione Comunista organizza (nel rispetto delle misure di distanziamento e protezione individuale) un presidio per raccogliere adesioni alla petizione Europea “Nessun profitto sulla pandemia” (“No Profit On Pandemic – Right to Cure“). La petizione, di cui il Partito della Rifondazione Comunista è tra i promotori, chiede di sospendere i brevetti sui vaccini, e fare in modo che la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.
Per chi volesse aderire telematicamente, questo il link https://noprofitonpandemic.eu/it/

Fuori dal coro!

Rifondazione non si unisce al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi.Per affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale è necessaria una vera svolta nelle politiche economiche, e non siamo così sicuri che Draghi farà quello di cui c’è bisogno. Il governo che vogliamo:
– proroga il blocco dei licenziamenti e degli sfratti
– fissa un reddito di base per tutte/i
– fissa un salario minimo orario
– tassa le grandi ricchezze
– attua un grande piano per il lavoro con assunzioni nel pubblico e riduzione dell’orario di lavoro
– rafforza il settore pubblico cominciando da investimenti per strutture, strumentazioni e personale nella sanità e nella scuola
– interviene per la riconversione ambientale dell’economia
– tutela lavoratori e lavoratrici dei settori danneggiati dal lockdown
– combatte il precariato e disoccupazione
– non privatizza i servizi pubblici, anzi: reinternalizza servizi e lavoratori!

1921-2021 cento anni di lotte!

100 anni fa, il 21 gennaio del 1921, veniva fondato a Livorno il Partito Comunista d’Italia, che nel 1943 assunse il nome di Partito Comunista Italiano. Cento anni dall’inizio della presenza organizzata delle comuniste e dei comunisti nel nostro paese!


– Alle ore 11:00 saremo a ricordare l’evento di fronte al Teatro San Marco, dove si svolse il primo congresso del Partito Comunista d’Italia. Sarà presente anche Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista

– Dalle 18:00 alle 23:00 parteciperemo al convegno online (sulla pagina FB del Partito della Rifondazione Comunista): “Libertà, pace, lavoro, giustizia sociale, democrazia, tutela dell’ambiente. A 100 anni dalla nascita del Partito Comunista, l’attualità del socialismo”. Presiede Rosa Rinaldi, introduce Paolo Ferrero, conclude Maurizio Acerbo;
con la partecipazione di Heinz Bierbaum, Presidente del Partito della Sinistra Europea; Cinty Misculini, del Comitato Centrale del Partito Comunista Cileno; Fabien Roussel, segretario nazionale del Partito Comunista Francese; Enrique Santiago, segretario nazionale del Partito Comunista Spagnolo.
Intervengono: Giovanna Capelli, Paolo Ciofi, Carlotta Cossutta, Rita De Petra, Paolo Favilli, Andrea Ferroni, Eleonora Forenza, Francesca Fornario, Dino Greco, Guido Liguori, Maria Grazia Meriggi, Dmitrij Palagi, Giovanni Russo Spena.

Confine bosniaco/croato, salviamo i migranti!

“Abbiamo il dovere morale prima ancora che legale, di accogliere queste persone, di far valere le leggi che noi stessi abbiamo scritto nelle nostre costituzioni, per proteggere chi fugge da guerre, persecuzioni e trattamenti inumani. chiediamo alla Commissione ed al Consiglio europeo che sia istituita una missione umanitaria europea con il coinvolgimento del Unhcr sul confine orientale per soccorrere le migliaia di persone rimaste intrappolate nella neve che rischiano di morire”. Questo è l’appello a firma di Pietro Bartolo, Erasmo Palazzotto, Gregorio De Falco ed altri parlamentari affinchè si accolgano i “disperati della Bosnia” e farli finalmente entrare nei Paesi europei. Finora nessuna risposta, mentre 1500 esseri umani vagano nei boschi bosniaci, sulla neve, con poco cibo e senza alcun tetto caldo sulla testa, nonostante che il governo bosniaco abbia ricevuto 3, 5 milioni di euro per allestire centri di accoglienza… perduti nel nulla. Tutto ciò è il risultato della INCAPACITA’ dell’Unione europea di affrontare e gestire i flussi migratori. Ma la “rotta” balcanica non è l’unica VERGOGNA dell’Europa, c’è anche l’altra, quella proveniente dalla Libia, di persone che sfidano la morte per annegamento pur di sfuggire alle torture ed agli stupri perpetrati dalle milizie libiche, libici amici dell’Italia, ai quali noi, Italia, inviamo milioni di euro pur di tenere aperti i lager… Tutti sanno che i RESPINGIMENTI sono una gravissima violazione della Convenzione di Ginevra, ed anche della nostra Costituzione, violano i diritti umani internazionali. Dovremo tutte e tutti noi prendere le distanze da questa barbarie e alzare la nostra voce contro chi massacra vite umane, i loro sogni, le loro speranze, la loro vita!

Mariella Valenti
Responsabile Immigrazione Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea