Solidarietà alla Ksm (inviata a solidnet.org)

Vogliamo esprimere la nostra più ferma condanna per l’illegittimo provvedimento antidemocratico preso dall’attuale regime czeko contro la libertà d’organizzazione, la libertà ideologica e politica!

dott.  Alessandro Leoni
dott. Aldo Manetti (consigliere regione Toscana)
Mauro Lenzi  (consigliere comune Colle V. d’Elsa / Si.)
Paolo Fattori  (consigliere comune Prato)
Gabriele Bini  (consigliere comune Empoli/Fi.)
Jacopo Borsi  (consigliere Q. V° di Firenze)
Luca Rovai  (consigliere comune di Montelupo F°.)
Alessandro Trotta (consigliere comune Livorno)
Roberto Cappellini (consigliere provincia Pistoia)

15/5/2008

Emessa la sentenza che pone fuorilegge i giovani comunisti cechi

da resistenze.org

La raccolta internazionale di firme in solidarietà con il KSM in http://4ksm.kke.gr

Cari compagni e amici,

Giovedì 24 aprile 2008, all’Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca (KSM) è stata consegnata la sentenza del Tribunale Municipale di Praga che respinge il ricorso amministrativo avanzato dal KSM contro la decisione del Ministero dell’Interno della Repubblica Ceca in merito allo scioglimento dell’organizzazione giovanile comunista. E’ stata dichiarata pienamente legale la proibizione del KSM da parte del Ministero dell’Interno.

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Non sono d’accordo con il compagno Ferrero

di Yassir Gorezt

su L’ERNESTO del 16/05/2008

Intervista a Fosco Giannini, direttore de l’ernesto

E’ uscita oggi (venerdi 16 maggio) su Liberazione un’ ampia intervista al compagno Paolo Ferrero, che già nel titolo (“Subito l’opposizione a Berlusconi. La costituente ? Spacca la sinistra “) appare “pepata” e provocatoria. Ne parliamo con il compagno Fosco Giannini, membro del Cpn, direttore de l’ernesto.

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IN DIREZIONE OLTRE 100.000 TESSERE DELLA SINISTRA L’ARCOBALENO. CHI LE HA COMMISSIONATE?

Pubblichiamo la segnalazione inoltrata al Collegio nazionale di Garanzia e al Comitato nazionale di Gestione del Prc da Loredana Fraleone, Roberta Fantozzi e Imma Barbarossa:

“AL COLLEGIO NAZIONALE DI GARANZIA DEL PRC
AL COMITATO NAZIONALE DI GESTIONE DEL PRC

Circolano nel partito tessere di preadesione alla Sinistra l’Arcobaleno, che portano numeri ben oltre il 100.000. Su tali tessere è impressa una dicitura riferita al D.L. 30/06/2003 n. 196, che evidenzia come la Sinistra l’Arcobaleno sia una associazione legalmente costituita, avente un proprio Statuto e propri autonomi scopi. Di tali tessere esistono pacchi che ne contengono grandi quantità, depositati in direzione presso gli uffici del dipartimento organizzazione. Poiché nella segreteria uscente non abbiamo mai discusso, né deciso di avviare un tesseramento di massa alla Sinistra l’Arcobaleno, tanto meno commissionato l’acquisto di tessere, non intendiamo assumercene la responsabilità e vorremmo anzi sapere in quale sede è stata presa tale decisione e chi ne ha autorizzata la spesa. Nell’unica discussione effettuata in segreteria nazionale, sull’eventualità che in alcune situazioni locali si avviasse un tesseramento di preadesione alla S.A., è stata respinta la proposta del compagno Gennaro Migliore di effettuarla in modo individuale anche per gli iscritti al PRC. Tale eventualità infatti avrebbe non solo introdotto una modalità contraria allo Statuto vigente nel nostro partito, ma anche lesiva dell’unità tra i compagni e le compagne che ne fanno parte.

Roma, lì 15-05-2008 – Imma Barbarossa, Roberta Fantozzi, Loredana Fraleone”

Claudio Grassi: “Rifondazione non ha bisogno di capi, ma di ricostruire un percorso”

Dichiarazione di Claudio Grassi, membro del comitato di gestione e coordinatore nazionale di “Essere comunisti”.

Chi pensa che dalla crisi della Sinistra e di Rifondazione Comunista si possa uscire investendo su un leader o su un capo carismatico è fuori dal mondo. La tragedia elettorale del 13 e 14 aprile risiede anche nel fatto che le decisioni più importanti sono state prese, all’interno dei partiti, da pochi leader e in totale solitudine, senza ascoltare le critiche che serpeggiavano tra la nostra gente.

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Gramsci: fascismo e classi dirigenti nella storia d’Italia

Gramsci: fascismo e classi dirigenti nella storia d’Italia[1].
 
di Gianni Fresu
 

1. Interpretazioni storiografiche sul fascismo.

Il fascismo è probabilmente il tema politico che nella storia d’Italia ha dato luogo alla quantità maggiore di studi, una enorme produzione con diversità di approcci e molteplici implicazioni disciplinari. Stando al campo storiografico esso ha dato luogo a diversi canoni interpretativi che si sono caratterizzati per aver posto la propria attenzione su questo o quell’aspetto – storico, economico, sociale o morale – costitutivo o predominante del fenomeno. Come è noto Renzo De Felice, uno dei massimi studiosi del fascismo, si è confrontato con le diverse interpretazioni storiografiche[2]. Il fascismo, per lui, è uno dei grandi fenomeni del Novecento, tuttavia, esso non è dilatabile al di fuori dell’Europa e del periodo compreso tra le due guerre. Dunque sarebbero del tutto fuorvianti le generalizzazioni che tendono a coprire con l’aggettivo fascista tutte le varianti e tipologie di regimi autoritari e reazionari. Le radici del fascismo sono tipicamente europee e legate alla crisi indotta dal trapasso nella società di massa, e in particolare sono peculiari di quelle società che hanno vissuto le profonde trasformazioni di quel periodo condizionate dai ritardi e dalle debolezze politiche ed economiche ereditate dalla loro storia. Senza entrare in dettaglio su tutte le varianti di questi canoni interpretativi, per comprendere la particolarità e la complessità della lettura gramsciana, penso sia utile soffermarsi, brevemente e in via preliminare, sulle tre interpretazioni fondamentali del fenomeno in rapporto alla Storia d’Italia.

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