Conservatorio Mascagni, Rifondazione Comunista aderisce alla mobilitazione del 1° novembre

La Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà agli studenti, ai docenti e al personale del Conservatorio Pietro Mascagni e aderisce alla mobilitazione cittadina promossa per domenica 1° novembre, a sostegno di un’istituzione la cui continuità e autonomia devono costituire una priorità per le amministrazioni pubbliche.

Il drastico ridimensionamento del contributo comunale, passato dai circa 320mila euro annui garantiti fino al 2024 ai 50mila del 2025, con una disponibilità prospettata di appena 20mila euro per il 2026, pone una questione politica che non può essere elusa. Parliamo della principale istituzione universitaria livornese, di un presidio di formazione superiore che offre opportunità di studio e crescita professionale e contribuisce da decenni alla vita culturale della città.

La statizzazione del Mascagni non può diventare il pretesto per un progressivo disimpegno degli enti locali. Il finanziamento pubblico dell’istruzione e della cultura costituisce una responsabilità collettiva, tanto più quando sono in discussione la continuità delle attività formative, le condizioni di studio e la possibilità di mantenere a Livorno un’istituzione autonoma e qualificata.

Accogliamo positivamente l’apertura di un confronto tra Comune e Conservatorio per la definizione di un accordo pluriennale. Riteniamo tuttavia indispensabile che a questa disponibilità seguano rapidamente stanziamenti adeguati, impegni vincolanti e tempi certi. Anche il futuro Teatro Lazzeri, destinato a rappresentare un’importante risorsa culturale per la città, richiederà una programmazione economica che ne assicuri la piena fruibilità.

Rifondazione Comunista sarà al fianco della comunità del Mascagni nella mobilitazione del 1° novembre. La difesa dell’istruzione pubblica e del diritto alla cultura riguarda tutta Livorno, soprattutto le giovani generazioni e chi, senza un’offerta formativa pubblica accessibile e di qualità, vedrebbe restringersi ulteriormente le proprie possibilità.

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