RAFFORZARE IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

ODG DEL COMITATO POLITICO FEDERALE DEL 25/01/2008

 
“RAFFORZARE IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA PER COSTRUIRE L’UNITA’ DELLA SINISTRA”

 

L’8 e 9 dicembre si è aperto a Roma il processo di costruzione della federazione delle forze della sinistra e gli ecologisti, con l’approvazione di una Carta d’Intenti e la previsione di una serie di iniziative politiche per proiettare sui vari territori questa ipotesi e raccoglierne anche esperienze e laboratori.

L’esito condiviso di quella iniziativa ci indica come terreno di lavoro quello di diffondere questo processo anche sul territorio provinciale, sia in ambito politico che istituzionale, proponendo un modello di coordinamento politico-organizzativo delle varie forze della sinistra, aperto al contributo dei movimenti e delle realtà di base. Ma senza prevedere né per l’oggi né per il domani lo scioglimento o la perdita della propria autonomia da parte del PRC.

Per riuscire ad ottenere questo risultato, occorre che si dispieghi una discussione ampia e partecipata di tutto il Partito sul significato e le finalità di questa importante sfida che non può che essere quella di rendere più forte, incisivo e visibile il peso della sinistra nel paese, per affermare un rinnovamento, in senso progressista, dello Stato e della società italiana.

Oltre al fatto che occorre che il Partito rafforzi le proprie strutture organizzative, migliori sia in quantità che in qualità il proprio lavoro, lo renda più efficace ed in grado di rispondere alle esigenze della situazione politica ed alle istanze del mondo del lavoro, del proletariato, delle classi più deboli, dei movimenti di lotta.

La costruzione della federazione nella realtà livornese sconta maggiori difficoltà per il fatto che in alcune importanti amministrazioni locali, diversamente dal quadro nazionale e regionale, il PRC e la maggior parte delle altre forze, sono diversamente collocate nei governi locali, per precise differenze di orientamento strategico e politico.

Il nostro Partito si è caratterizzato essenzialmente per un forte e proficuo dialogo con i movimenti e con le realtà di lotta presenti nelle varie realtà territoriali, ed in molti casi è stato ispiratore della loro nascita e protagonista del loro sviluppo, in difesa dell’ambiente, del territorio, per la centralità del lavoro e contro le privatizzazioni.

Nonostante le difficoltà legate al quadro politico nazionale, questo dialogo e unità d’azione con tutti questi soggetti e con il resto della sinistra antagonista, con cui condividiamo valori e obiettivi, va reso ancora più stringente ed efficace nella capacità di costruire politica intorno alle domande che provengono da quell’area.

Il terreno possibile di costruzione della federazione non può che essere quello dell’elaborazione di un progetto autonomo della Sinistra, centrato sulla partecipazione democratica, sul primato del lavoro, sulla chiara scelta di rigetto della guerra e del neoliberismo il rapporto stretto con i movimenti ed il coinvolgimento delle competenze e delle capacità di cui la sinistra è ricca anche nel nostro territorio.

Il passaggio stretto è insieme quello della ripresa di un’iniziativa politica unitaria e di una elaborazione programmatica che sappia rappresentare un vero rinnovamento e sappia competere con quella del PD, senza prefigurare oggi sbocchi precostituiti che non potrebbero che essere condizionati dalle diverse collocazioni politiche nelle istituzioni.

Il metodo dell’apertura alla società, alle energie ed alle individualità della sinistra, anche attraverso il coinvolgimento delle diverse associazioni della sinistra esistenti sul territorio, diventa sostanza per riuscire a conseguire risultati positivi: ci sono tutte le condizioni perché questo avvenga.

Già oggi su molti di questi punti, prima contrastati dalle altre forze, la federazione di Livorno, in tutte le sue articolazioni, è riuscita a far prevalere l’essenziale dell’impostazione del Partito, evitando forzature e precipitazioni che avrebbero fatto fallire sul nascere la difficile impresa di costruzione unitaria nella realtà livornese.

Verifichiamo la presenza nel territorio provinciale di diverse esperienze unitarie della sinistra che devono crescere in modo dinamico e coinvolgente, perché il processo unitario non può che realizzarsi sui livelli territoriali con modi e tempi adeguati alle singole realtà.

Per quanto riguarda la zona di Livorno-Collesalvetti, c’è l’impegno è a portare avanti questo orientamento dentro i cinque gruppi di lavoro (1. Democrazia e Partecipazione; 2. Pace e Cooperazione; 3. Lavoro, Sviluppo ed Energia; 4. Ambiente, Territorio, Logistica e Industria; 5. Stato Sociale) che partiranno nei prossimi giorni.

 

Il Comitato Politico Federale di Livorno indica ai gruppi dirigenti ad ogni livello, agli iscritti ed ai militanti questi obiettivi:

  • – il pieno dispiegamento del dibattito con assemblee degli iscritti preferibilmente aperte alla cittadinanza;
  • – il rafforzamento del tessuto organizzativo del Partito, a partire dallo stesso Comitato Politico Federale, e dai Circoli;
  • – il rilancio del tesseramento ed il riordino economico-finanziario-patrimoniale della intera struttura del Partito provinciale;

Il Comitato Politico Federale ritiene, altresì, indispensabile:

  • – operare per la costruzione della federazione de La Sinistra – L’Arcobaleno in tutta la realtà provinciale, preparando nei singoli territori, su base zonale e/o comunale, a seconda delle esigenze e delle situazioni politiche, le Assemblee del 23 e 24 febbraio;
  • – contestualmente, dedicare maggiore attenzione e maggiore capacità d’iniziativa del Partito, mobilitando tutte le energie interne disponibili, per tenere forte il rapporto con i movimenti, con i comitati di lotta e con le realtà antagoniste esistenti, per costruire uno sbocco politico alla loro azione.

 

Livorno, 25 gennaio 2007

 

Approvato a larghissima maggioranza con 4 voti contrari e 3 astenuti.