TEATRO GOLDONI: IL LATO OSCURO DI “SHEN YUN”

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Livorno ospiterà il 27 e il 28 gennaio presso il Teatro Goldoni due repliche dello spettacolo “Shen Yun – la Cina prima del Comunismo”.

Vorrei mettere in luce una serie di fatti che rendono questo evento molto problematico:

Secondo un’inchiesta del New York Times del 2024 (“The dark side of Shen Yun”), i membri del cast erano soggetti ad orari massacranti, abusi di vario tipo, body shaming, e vengono scoraggiati dal ricorso alla medicina nel caso di problemi di salute.

Sempre nel 2024 l’organizzazione che gestisce gli spettacoli è stata indagata negli Stati Uniti per lavoro minorile, abusi e sfruttamento del personale impiegato negli spettacoli.

Gli organizzatori sono società legate alla setta Falun Gong, il cui fondatore Li Hongzi è noto per le sue opinioni razziste, anti-evoluzioniste, omofobe e cospirazioniste, che talvolta trovano spazio anche negli stessi spettacoli Shen Yun; dal 2019 è diventato anche un sostenitore di Trump e della alt-right americana, sposando e diffondendo teorie sovraniste e complottiste.

Anche alcuni spettatori italiani raccontano di uno spettacolo “propagandistico”, centrato sulle credenze della setta falun gong e sulla presunta persecuzione dei suoi praticanti, più che sulle bellezze dell’arte tradizionale cinese.

Ovviamente gli organizzatori di questi spettacoli sono anche ferocemente anticomunisti.

Il Teatro Goldoni è gestito da una fondazione che ha come Socio Fondatore Promotore il Comune di Livorno: dispiace che ospiti e pubblicizzi uno spettacolo che ha così tanti lati oscuri. Invitiamo chi di dovere ad approfondire la questione e prendere le contromisure del caso.

Marco Chiuppesi
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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Se volete approfondire quanto affermato sopra, ecco una serie di fonti:

Inchiesta del New York Times:
https://www.nytimes.com/…/the-dark-side-of-shen-yun.html

Accuse di lavoro minorile, abusi e sfruttamento documentate sempre dal NY Times:
https://www.nytimes.com/…/shen-yun-lawsuit-trafficking…
https://www.nytimes.com/…/shen-yun-abuse-lawsuit.html

una inchiesta della ABC australiana sulla storia di una ex adepta falun gong e ballerina shen yun:
https://www.abc.net.au/…/inside-falun-gong…/12442518

un approfondimento del Post:
https://www.ilpost.it/2022/06/03/shen-yun

un approfondimento di Art Tribune che dà conto delle accuse di lavoro minorile, abusi e sfruttamento:
https://www.artribune.com/…/inchieste-compagnia-shen…

recensioni che illustrano lo spettacolo come propagandistico:
https://www.reddit.com/r/Italia/s/tKPJMPdhnQ
https://it.trustpilot.com/review/shenyun.com?stars=1

Ancora un morto sul lavoro a Livorno

Ancora un morto sul lavoro nella nostra città. Una tragedia inaccettabile. 

Mentre morti e infortuni continuano a falciare lavoratrici e lavoratori, il governo non investe e non fa nulla per migliorare le cose sul fronte della vigilanza e della prevenzione. 

Ad esempio la “Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030”, varata a dicembre 2025, si basa su strumenti che si sono mostrati inefficaci come la “patente a crediti” per le imprese, in una situazione in cui gli ispettorati del lavoro soffrono una cronica carenza di organico.

Servono politiche serie per la sicurezza sul lavoro, e questo governo si è mostrato non interessato al gravissimo problema.

La federazione di Livorno del Partito della Rifondazione comunista si unisce al cordoglio per la morte del lavoratore. 

Marco Chiuppesi
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea 

21 gennaio 2026: 105° anniversario fondazione P.C.I.

Il 21 gennaio 1921 i delegati della frazione comunista abbandonarono il teatro Goldoni di Livorno, dove si stava tenendo il congresso nazionale del Partito Socialista Italiano, e raggiunsero il teatro San Marco dove diedero vita al congresso di fondazione del Partito Comunista d’Italia – frazione della terza internazionale. Nasceva così a Livorno quello che nel 1943 avrebbe preso il nome di Partito Comunista Italiano e sarebbe diventato il più grande partito comunista d’occidente.

Per commemorare il 105° anniversario di questa fondazione, mercoledì 21 gennaio alle 09:30 una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista sarà al Cimitero dei Lupi a portare dei fiori alle compagne e ai compagni che hanno fatto la storia del comunismo nella nostra città.

Alle 12:00 la delegazione sarà al Teatro San Marco per issare la nostra bandiera accanto alla lapide commemorativa.

Invitiamo tutte e tutti le interessate/i a raggiungerci e celebrare con noi.

La costruzione di una società in cui le persone non siano più asservite al profitto passa per la scelta del partito come strumento di auto-organizzazione della classe lavoratrice. Questo lo sapevano i fondatori del PCd’I nel 1921, questo lo sappiamo noi oggi, nel ricordare questo importante anniversario!

Buon 2026… di lotte!

Che il 2026 sia l’anno delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi lotta per il salario, per il reddito, per il diritto all’abitare, per i servizi pubblici universali.

L’anno dell’antifascismo praticato, della solidarietà internazionalista, della pace contro il riarmo e l’economia di guerra.

L’anno dell’ecosocialismo, contro la devastazione ambientale prodotta dal profitto.

Questi sono auguri: ma quello che sarà veramente il prossimo anno, come ogni anno, possiamo determinarlo solo con l’impegno di tutte e di tutti.

Il futuro non ce lo regalano: si costruisce insieme, nelle lotte, nei territori, nei luoghi di lavoro, nei movimenti.

Con ostinazione, con coraggio, con la forza della collettività…

✊ Buon 2026 di lotte, di diritti e di trasformazione sociale!

Konecta, Rifondazione Comunista: pieno sostegno a lavoratrici e lavoratori.




La Federazione livornese di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle 78 lavoratrici e lavoratori di Konecta a Livorno, che da troppo tempo vivono una condizione di incertezza occupazionale e reddituale.

La riattivazione dei contratti di solidarietà, pur rappresentando un parziale argine nell’immediato, non può essere considerata una soluzione strutturale. Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, vite che subiscono una riduzione del reddito e una precarizzazione crescente, in un territorio come quello di Livorno già segnato da un progressivo indebolimento del tessuto occupazionale.

Una vertenza di queste dimensioni non può essere affrontata esclusivamente come una questione aziendale. Regione Toscana e Comune di Livorno devono assumere un ruolo attivo, riaprendo con urgenza un tavolo di crisi che coinvolga azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, con l’obiettivo di garantire continuità occupazionale e prospettive industriali concrete.

Il settore delle telecomunicazioni, che dovrebbe essere centrale e strategico, nel suo complesso avrebbe bisogno di interventi strutturali da parte del governo nazionale e di una forte presenza pubblica, ma su questo fronte sappiamo di non poterci aspettare nulla visto che alla destra interessa solo l’industria di guerra.

Non è più il tempo delle promesse vaghe o delle soluzioni tampone. Servono impegni chiari, verificabili e orientati alla salvaguardia del lavoro stabile e dignitoso.

Rifondazione Comunista sosterrà le lavoratrici e i lavoratori Konecta in ogni iniziativa di mobilitazione e di lotta e invita la cittadinanza a fare lo stesso.

Venerdì 12, Rifondazione aderisce allo sciopero generale

Venerdì 12 dicembre parteciperemo allo sciopero generale indetto dalla CGIL e saremo in piazza anche noi (in Toscana: manifestazione a Firenze) per dire il nostro NO alla manovra finanziaria:

La Finanziaria 2025 è una truffa sociale.

Non servono bonus spot: servono diritti, lavoro stabile, servizi pubblici e una vera transizione ecologica guidata dallo Stato, non dalle multinazionali.

  • Tagli a scuola, sanità e welfare
  • Nessun piano per il Mezzogiorno
  • Più precarietà, pensioni più povere
  • Nessuna lotta ai grandi patrimoni o all’evasione
  • Via libera al riarmo

Mentre il governo parla di “crescita” e “responsabilità”, la realtà è un’altra: più regali alle banche e ai grandi gruppi, meno risorse per lavoratori, pensionati, giovani e per i servizi pubblici essenziali.

Le nostre proposte per un’Italia fondata sul lavoro, non sul profitto:

  • Tassa sui grandi patrimoni e sulle rendite
  • Salario minimo a 10€/h
  • Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario
  • Abolizione Legge Fornero
  • Assunzioni pubbliche in sanità, scuola, ambiente, cultura
  • Reddito universale
  • Transizione ecologica pubblica

Un’altra Italia è possibile: giusta, solidale, socialista!

Partecipa alle mobilitazioni.
Organizzati nel tuo territorio.
Difendi i diritti di tutte e tutti.

Rifondazione Comunista – Per una sinistra di classe