CAMMINATA PER GAZA – SABATO 27 SETTEMBRE Ore 16.30 – Rosignano Solvay Partenza: Giardini Via N. Sauro – Lungomare Monte alla Rena Arrivo: Piazza Risorgimento
Un’iniziativa collettiva per fermare il massacro e chiedere pace e giustizia in Palestina. L’evento vede la partecipazione di partiti, sindacati, associazioni, cooperative e movimenti del territorio, tra cui anche Rifondazione Comunista, uniti da un unico obiettivo: alzare la voce contro il genocidio a Gaza e affermare il valore universale dei diritti umani.
Non possiamo restare indifferenti di fronte a quanto sta accadendo. La nostra presenza è importante: insieme possiamo chiedere con forza il rispetto dei diritti e la fine del massacro!
Sabato 27 settembre, ore 16.30. Ci vediamo ai Giardini di Via Sauro, Rosignano Solvay.
Vieni a trovarci domenica 28 settembre dalle 18:00!
Oltre ai candidati territoriali, sarà presente anche Antonella Bundu, candidata di coalizione alla presidenza della Regione, per un momento di condivisione e dibattito
Toscana Rossa è un progetto che nasce dal basso, dalle realtà fatte di chi lotta quotidianamente contro il disagio sociale e le politiche neoliberiste e insieme a chi anima da sempre il panorama della sinistra anticapitalista.
Contro ogni destra reazionaria e il sistema di governo del centrosinistra Per una politica dal basso e attenta alle necessità della classe lavoratrice e proletaria
Giovedì 28 agosto 2025 ricorrerà il 29° anniversario della scomparsa della compagna Edda Fagni. Pedagogista e docente, col PCI fu assessore al comune di Livorno dal 1975 al 1980, consigliera regionale e poi deputata; tra i fondatori e le fondatrici di Rifondazione Comunista, col nostro partito fu eletta senatrice nel 1992 e rieletta nel 1994. La coerenza delle sue convinzioni politiche e della sua azione pedagogica unita alla sua profonda umanità ne fanno una figura indimenticabile, così come il suo impegno per la scuola pubblica e la determinazione con cui conduceva la lotta contro le discriminazioni sociali. Giovedì 28 agosto alle ore 10:00 presso il tempio della Cremazione al Cimitero La Cigna (dei “Lupi”) ci ritroveremo per commemorare Edda, e diamo appuntamento lì a tutte e tutti coloro che, come, noi la ricordano con stima ed affetto
Assieme a Potere al Popolo e a Possibile, e assieme a tante e tanti compagni che come noi portano avanti ogni giorno sui nostri territori le lotte politiche, saremo presenti coi nostri candidati a partire dai temi che da sempre ci stanno a cuore: contro la militarizzazione della Regione, i soldi sprecati nelle armi, contro la NATO e l’imperialismo USA e UE, le grandi opere e la finanziarizzazione dei servizi con la multiutility. Vogliamo una Toscana che metta al centro pace, ambiente, salute, lavoro! Queste le candidate e candidati per la circoscrizione provinciale di Livorno, tra cui la compagna Denise Lombardi del circolo di Rosignano della nostra Federazione:
Benedetto Lupi
Arianna Benedetti
Paolo Rossi
Denise Lombardi
Leonardo Niccolai
Catiuscia Ficcanterri
Dario Mainardi
Letizia Mangiantini
Adesso è importante uno sforzo di tutte e tutti per raccogliere le firme a sostegno della lista. Questi gli appuntamenti con i banchini a Livorno nei prossimi giorni, seguiranno comunicazioni per le altre date e località!
sabato 16 agosto, 9:00-13:00 via Grande angolo via del giglio
sabato 16 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
domenica 17 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
giovedì 21 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
venerdì 22 agosto, 8:30-13:00 mercatino del venerdì
venerdì 22 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
sabato 23 agosto, 9:00-13:00 via Grande angolo via del giglio
sabato 23 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
domenica 24 agosto, 9:00-13:00 via Grande angolo via del giglio
domenica 24 agosto, 20:00-23:00 viale Italia davanti ai Pancaldi
Se volete dare una mano come attivisti alla raccolta firme ed alla campagna elettorale, contattateci!
Presentata oggi a Firenze la candidatura di Antonella Bundu a presidente della regione Toscana per la lista “Toscana Rossa”, di cui fanno parte Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Possibile. Il 9 agosto assemblea pubblica a Viareggio!
La rete di centinaia di associazioni e realtà politiche STOP REARM EUROPE, cui partecipa anche Rifondazione Comunista, ha organizzato un presidio davanti a Camp Darby sabato 19 luglio a partire dalle 9:00. Ecco il testo della convocazione:
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Camp Darby è un luogo dove ogni giorno passa la guerra. Convogli carichi di armi partono da qui per alimentare conflitti in tutto il mondo. Non è solo un deposito: è il simbolo di un sistema che sceglie la guerra per gestire le crisi, controllare le risorse, regolare i rapporti tra paesi, non con la ricerca di nuovi equilibri, compromessi, cooperazione, ma con la potenza distruttiva delle armi ed il sacrificio dei territori e delle comunità.
Diciamo no alla guerra.
La guerra è distruzione, morte, disumanizzazione. E’ espressione estrema del patriarcato, della volontà di dominio che si spinge fino all’annientamento dell’altro da sé. E’ distruzione del diritto internazionale, alimentata da logiche di potenza e interessi egemonici. E’ economia di guerra, nelle mani di poche grandi concentrazioni di capitale, contro i bisogni e i diritti della stragrande maggioranza delle popolazioni. La guerra è sempre un fallimento umano e politico.
Diciamo sì alla pace.
Una pace concreta, che si costruisce tra le persone, attraverso la giustizia sociale e scelte che mettono al centro la vita. Una pace duratura che si realizza attraverso la smilitarizzazione e il disarmo dei territori. Diciamo sì alla riconversione a usi civili della base di Camp Darby, NO alla costruzione di nuove basi militari sul nostro territorio.
Diciamo no al genocidio.
Il genocidio del popolo palestinese si consuma ogni giorno sotto gli occhi di chi si dichiara impotente, ma continua a garantire armi e sostegno politico a Israele. Decine di migliaia di vittime, per lo più donne e bambini, centinaia di migliaia di feriti e dispersi, una popolazione affamata, bombardata, privata di ogni diritto. Diciamo no alla cancellazione dei popoli, all’occupazione coloniale, all’annientamento di chi resiste.
Diciamo sì alla solidarietà concreta tra i popoli.
Si alla cancellazione degli accordi economici e militari tra Italia ed Israele. Sì al diritto all’autodeterminazione, sì alla memoria, sì alla possibilità per ogni comunità di vivere, di esistere, di raccontare la propria storia senza essere schiacciata. Una solidarietà che si costruisce stando dalla parte di chi lotta per la libertà.
Diciamo no al riarmo.
Camp Darby è il segno di come i territori vengano piegati agli interessi del riarmo. La Toscana rischia di diventare un hub logistico militare della guerra globale. L’Italia continua ad aumentare la spesa militare sottraendo risorse a scuola, sanità, lavoro, ambiente. Ogni euro speso in armi è un euro rubato alla vita.
Il riarmo non è difesa: è un affare per pochi e un pericolo per tutti. I Paesi NATO hanno deciso, su richiesta degli Stati Uniti, di portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035, mentre l’Unione Europea rilancia il piano “Readiness 2030”, con 800 miliardi di euro per il riarmo collettivo. Una corsa folle che sceglie la guerra come priorità. Diciamo no alla sudditanza del governo del nostro paese e dell’Europa a questa follia.
Diciamo sì a un investimento radicale per la vita.
Sì a scuole pubbliche e gratuite, a una sanità universale, a salari dignitosi, a politiche per la casa, al rafforzamento del welfare, per una vita libera e dignitosa per tutte e tutti. Sì a una vera transizione ecologica, la cui urgenza è evidente agli occhi di tutti, ma viene invece follemente svuotata e rinviata in nome del primato del riarmo. Sì a un’economia che metta al centro la cura delle persone, delle relazioni, della natura, non le armi.
Il nostro no è netto, ma vogliamo ripartire dai nostri sì.
Vogliamo portare a Camp Darby le nostre voci, i nostri corpi, per affermare che un altro mondo è possibile e necessario. Sarà una giornata per costruire legami, come quelli con la lotta della ex-GKN per una reindustrializzazione dal basso e la riconversione ecologica.
Il 19 luglio sarà una giornata per affermare obiettivi e valori opposti a quelli di chi vive di guerra. La guerra parte da qui. La pace deve partire da noi.