Buon 2026… di lotte!

Che il 2026 sia l’anno delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi lotta per il salario, per il reddito, per il diritto all’abitare, per i servizi pubblici universali.

L’anno dell’antifascismo praticato, della solidarietà internazionalista, della pace contro il riarmo e l’economia di guerra.

L’anno dell’ecosocialismo, contro la devastazione ambientale prodotta dal profitto.

Questi sono auguri: ma quello che sarà veramente il prossimo anno, come ogni anno, possiamo determinarlo solo con l’impegno di tutte e di tutti.

Il futuro non ce lo regalano: si costruisce insieme, nelle lotte, nei territori, nei luoghi di lavoro, nei movimenti.

Con ostinazione, con coraggio, con la forza della collettività…

✊ Buon 2026 di lotte, di diritti e di trasformazione sociale!

Konecta, Rifondazione Comunista: pieno sostegno a lavoratrici e lavoratori.




La Federazione livornese di Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle 78 lavoratrici e lavoratori di Konecta a Livorno, che da troppo tempo vivono una condizione di incertezza occupazionale e reddituale.

La riattivazione dei contratti di solidarietà, pur rappresentando un parziale argine nell’immediato, non può essere considerata una soluzione strutturale. Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, vite che subiscono una riduzione del reddito e una precarizzazione crescente, in un territorio come quello di Livorno già segnato da un progressivo indebolimento del tessuto occupazionale.

Una vertenza di queste dimensioni non può essere affrontata esclusivamente come una questione aziendale. Regione Toscana e Comune di Livorno devono assumere un ruolo attivo, riaprendo con urgenza un tavolo di crisi che coinvolga azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, con l’obiettivo di garantire continuità occupazionale e prospettive industriali concrete.

Il settore delle telecomunicazioni, che dovrebbe essere centrale e strategico, nel suo complesso avrebbe bisogno di interventi strutturali da parte del governo nazionale e di una forte presenza pubblica, ma su questo fronte sappiamo di non poterci aspettare nulla visto che alla destra interessa solo l’industria di guerra.

Non è più il tempo delle promesse vaghe o delle soluzioni tampone. Servono impegni chiari, verificabili e orientati alla salvaguardia del lavoro stabile e dignitoso.

Rifondazione Comunista sosterrà le lavoratrici e i lavoratori Konecta in ogni iniziativa di mobilitazione e di lotta e invita la cittadinanza a fare lo stesso.

Venerdì 12, Rifondazione aderisce allo sciopero generale

Venerdì 12 dicembre parteciperemo allo sciopero generale indetto dalla CGIL e saremo in piazza anche noi (in Toscana: manifestazione a Firenze) per dire il nostro NO alla manovra finanziaria:

La Finanziaria 2025 è una truffa sociale.

Non servono bonus spot: servono diritti, lavoro stabile, servizi pubblici e una vera transizione ecologica guidata dallo Stato, non dalle multinazionali.

  • Tagli a scuola, sanità e welfare
  • Nessun piano per il Mezzogiorno
  • Più precarietà, pensioni più povere
  • Nessuna lotta ai grandi patrimoni o all’evasione
  • Via libera al riarmo

Mentre il governo parla di “crescita” e “responsabilità”, la realtà è un’altra: più regali alle banche e ai grandi gruppi, meno risorse per lavoratori, pensionati, giovani e per i servizi pubblici essenziali.

Le nostre proposte per un’Italia fondata sul lavoro, non sul profitto:

  • Tassa sui grandi patrimoni e sulle rendite
  • Salario minimo a 10€/h
  • Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario
  • Abolizione Legge Fornero
  • Assunzioni pubbliche in sanità, scuola, ambiente, cultura
  • Reddito universale
  • Transizione ecologica pubblica

Un’altra Italia è possibile: giusta, solidale, socialista!

Partecipa alle mobilitazioni.
Organizzati nel tuo territorio.
Difendi i diritti di tutte e tutti.

Rifondazione Comunista – Per una sinistra di classe

Cordoglio per la scomparsa di Loris Rispoli

Apprendiamo con profondo dolore della scomparsa di Loris Rispoli.
È stato un esempio straordinario di determinazione civile, promuovendo la battaglia per la verità e la giustizia sulla strage della Moby Prince che dopo oltre trent’anni ha ancora troppi lati oscuri.
La sua testimonianza continuerà a guidare l’impegno di chi non accetta l’oblio.
Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio ai familiari e all’Associazione 140.

28 novembre, 12 dicembre: Rifondazione in piazza per due scioperi che potevano essere unificati

Rifondazione Comunista sostiene e invita ad aderire agli scioperi generali contro la manovra del governo Meloni indetti da Usb e altri sindacati di base per il 28 novembre e dalla Cgil per il 12 dicembre.

Al di là delle valutazioni di merito sulle scelte fatte dai sindacati di base e poi dalla stessa CGIL, per chi come noi si è sempre battuto per la convergenza e l’ unità nelle lotte si tratta di un passo indietro. Un passo indietro che limita la forza, la capacità di incidere realmente delle mobilitazioni contro la manovra finanziaria del governo Meloni. Naturalmente noi partecipiamo e sosteniamo entrambe le scadenze ma, non rinunciamo a ribadire la necessità di costruire un fronte il più largo possibile di opposizione ad una finanziaria che, da un lato ribadisce le politiche di austerità europee, e dall’ altro apre la strada al riarmo e all’economia di guerra, reitera politiche fiscali regressive, i tagli al Welfare e la salvaguardia di rendite e profitti aumentando ulteriormente le disuguaglianze sociali.
È questo per noi il punto fondamentale. Certo ci sono delle differenze nelle piattaforme ma non tali, a nostro avviso, da impedire almeno l’ indizione dello sciopero nella stessa data. Dietro la potenza moltitudinaria dello sciopero del 3 ottobre e della manifestazione del 4 c’è stata, oltre alle fermissima volontà di opporsi al genocidio, ed ha agito come lievito alla partecipazione alle giornate di lotta, l’unità che si è realizzata. Mentre il governo irride alle mobilitazioni di massa e si prepara a nuovi interventi per regolamentare il diritto di sciopero, si prepara a varare una finanziaria che apre il percorso al riarmo e ridisegna l’ economia e le stesse attività produttive a questo scopo, la risposta deve essere all’ altezza della sfida che ci viene proposta. Gli scioperi devono essere realmente generali. Bisogna veramente bloccare tutto!

Maurizio Acerbo, segretario Nazionale
Paolo Benvegnu responsabile Lavoro, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

5 ottobre, Antonella Bundu a Rosignano!

Buonasera compagne e compagni!
segnaliamo un appuntamento con Antonella Bundu, candidata presidente per Toscana Rossa, e con la compagna Denise Lombardi del nostro circolo di Rosignano, che si terrà a Rosignano Solvay domenica 5 ottobre 2025 presso il Circolo ARCI “Le Pescine” (via Enrico Fermi 2).

Programma della giornata

  • Ore 12:30 – Pranzo sociale
    Menù adulti: antipasto di mare, frittura mista con patatine, sorbetto al limone, caffè, acqua e vino.
    Menù bambini: pasta al pomodoro, cotoletta con patatine, dessert, acqua.
    In fase di prenotazione è possibile richiedere menù vegetariano o senza glutine.
    Prenotazioni: Gianni 348 3338137 – Denise 334 8931648
  • Ore 14:30 – Incontro pubblico “Parliamone insieme”
    La candidata consigliera regionale Denise Lombardi e Antonella Bundu si confronteranno sulle priorità del nostro territorio e sulle proposte di Toscana Rossa.
    Seguirà un momento di dialogo con i cittadini per domande e riflessioni.

Sarà un’occasione di partecipazione e confronto aperto, utile per condividere idee e proposte in vista delle elezioni regionali del 12-13 ottobre 2025.