
Che il 2026 sia l’anno delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi lotta per il salario, per il reddito, per il diritto all’abitare, per i servizi pubblici universali.
L’anno dell’antifascismo praticato, della solidarietà internazionalista, della pace contro il riarmo e l’economia di guerra.
L’anno dell’ecosocialismo, contro la devastazione ambientale prodotta dal profitto.
Questi sono auguri: ma quello che sarà veramente il prossimo anno, come ogni anno, possiamo determinarlo solo con l’impegno di tutte e di tutti.
Il futuro non ce lo regalano: si costruisce insieme, nelle lotte, nei territori, nei luoghi di lavoro, nei movimenti.
Con ostinazione, con coraggio, con la forza della collettività…
Buon 2026 di lotte, di diritti e di trasformazione sociale!






