giu 05 2017

Giovedì 8 giugno rimetteremo la targa al Circolo di Colline!

Tag:admin @ 22:57
Giovedi 8 giugno p.v. alle ore 18, presso il Circolo “Edda Fagni” del Partito della Rifondazione Comunista – SE, Via di Salviano 53, verrà celebrata la riapposizione della targa che, circa un mese orsono, ignoti hanno asportato dall’ingresso del Circolo stesso.
La targa non era solo la mera indicazione della sede del Circolo, ma rappresentava un omaggio a due grandi personaggi, purtroppo scomparsi, del Comunismo a Livorno: Edda Fagni, politica e insegnante di indiscusse virtù, e Mario Chiellini detto “Naretto”, compagno esemplare di ideali comunisti ed antifascisti perseguiti per tutta la vita a costo anche di grandi privazioni per sé stesso e per la propria famiglia.
 Un gesto vandalico condannato con innumerevoli messaggi di solidarietà da parte di associazioni, soggetti politici e cittadini.

Alla semplice cerimonia parteciperanno, oltre ai compagni di Partito, anchetarga_colline_divelta i familiari di Naretto Chiellini e l’Associazione ANPI, in cui il compagno Naretto si è riconosciuto per tutta la vita.
Invito a partecipare anche tutti coloro che hnno conosciuto e stimato questi due grandi Comunisti o che condividono con il nostro Partito gli ideali dell’antifascismo, in modo da cogliere l’occasione per un doveroso ricordo ed una riflessione su vecchie e nuove forme di fascismo.
Invito, e perchè no!, anche coloro che si sono resi responsabili della sottrazione della targa, per un confronto sereno e costruttivo sulle ragioni di tale gesto, ma poichè dubito che siano capaci di un tale atto di coraggio, colgo questa occasione per inviare loro  un messaggio: niente e nessuno può fermare chi lotta dalla parte giusta, per un mondo migliore per tutti!

Viviana Coppini – Segretaria del Circolo “E. Fagni” del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

giu 04 2017

Camp Darby: Il 2 giugno è solo un inizio, adesso le istituzioni prendano posizione

Tag:admin @ 12:11

La riuscita manifestazione contro il potenziamento di Camp Darby del 2 giugno ha rappresentato solo il primo appuntamento di una stagione di proteste che si protrarrà fino al raggiungimento dell’obbiettivo di impedire la realizzazione delle nuove infrastrutture.

Crediamo che questo successo possa e debba essere raggiunto, perché i grandi temi della guerra e della pace non lasciano indifferente la popolazione, che ormai ha capito dove risiedono le responsabilità dei morti e della disperazione che affliggono la sponda sud del Mediterraneo e che spingono centinaia di migliaia di esseri umani a scappare da guerra e fame. Occorre adesso che le istituzioni, a cominciare dai comuni di Pisa, Livorno e Collesalvetti e dalla Regione Toscana, rispondano a questa mobilitazione ed offrano una sponda istituzionale alla lotta. Davvero le istituzioni sono pronte ad avallare questo progetto? La smettano di nascondersi dietro la scusa delle esigenze di sicurezza nazionale e si assumano le loro responsabilità sull’accelerazione della militarizzazione del nostro territorio. Conosciamo bene l’interventismo servile del Partito Democratico, ma la posizione del Movimento 5 Stelle, che amministra il Comune di Livorno, non è pervenuta a nessun livello. Riteniamo che la farsa del superamento delle categorie di destra e sinistra si riveli su questo tema proprio come tale, una stupida e pericolosa menzogna. Destra e Sinistra restano due categorie estremamente valide, certamente sul grande tema della guerra e della pace. Sinistra è pace, senza scusanti, senza attenuanti e senza remore. L’assordante silenzio del Movimento 5 Stelle lo dimostra abbondantemente e lo relega a complice dei futuristi massacri. Il 15 giugno assisteremo alla discussione, nel consiglio comunale di Pisa, della mozione presentata da Una Città In Comune-PRC, nell’attesa che venga calendarizzata a Livorno quella analoga. Speriamo che in quell’occasione la bella addormentata Filippo Nogarin e la sua maggioranza escano allo scoperto. Dal canto nostro, ci prepariamo ad opporre i nostri corpi appena le ruspe entreranno in azione.

Francesco Renda
Segretario Federazione Livornese Partito della Rifondazione Comunita – Sinistra Europea

2 giugno 2017, manifestazione a Camp Darby

Foto di Giacomo Bazzi

FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

giu 01 2017

No all’ampliamento della discarica di Scapigliato, sì a un cambiamento radicale nel ciclo dei rifiuti!

Tag:Tag , admin @ 12:09

Il circolo di Rosignano di Rifondazione Comunista si schiera a sostegno della cittadinanza e delle associazioni che respingono il progetto di ampliamento della discarica. Più di 5 milioni di tonnellate di rifiuti verranno interrate da REA per i prossimi 15 anni. Con una delle TARI più alte della Toscana, a Rosignano si vuole continuare a lucrare sulle spalle dei contribuenti.
Noi chiediamo un cambiamento radicale, più “green”, basato sul porta a porta, che si occupi del corretto smaltimento del rifiuto.
Vogliamo inoltre che il cittadino che si impegna nella raccolta differenziata PAGHI MENO e che la inciviltà abbia un costo maggiore!!
CI SIAMO STANCATI DI QUESTE POLITICHE VECCHIE VOLTE SOLO ALL’INTERESSE. VOGLIAMO UN FUTURO PER I NOSTRI FIGLI CHE NON SIA PERMEATO DI SOSTANZE TOSSICHE!

rosignano_scapigliato

FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

mag 29 2017

Venerdì 2 giugno tutti a Camp Darby per dire NO AI TRENI DELLA MORTE!

Tag:Tag admin @ 15:00

Venerdì 2 giugno alle 10:30 tutti di fronte a Camp Darby per dire NO AI TRENI DELLA MORTE!

Proprio mentre la riconversione ad uso civile della base di Camp Darby sembrava essere stata accettata da una larga convergenza politica e sociale, ecco che scopriamo l’esistenza di un accordo, già sottoposto al vaglio del parco di S. Rossore, per importanti opere di ampliamento operativo dell’insediamento americano.

La maggior parte dei mezzi che, con la nuova linea ferroviaria e navigabile, transiteranno verso Camp Darby vedranno nel porto di Livorno il loro snodo principale, riproponendo tutta la nostra aerea come un obbiettivo estremamente sensibile.

Dobbiamo smetterla di illuderci che gli interessi americani siano anche i nostri interessi, questa operazione giova solo a loro e nuoce gravemente a tutti i cittadini.

Le armi ed i mezzi che transiteranno da Livorno, anche grazie al nuovo servizio Ro-Ro della Liberty Lines, andranno principalmente in medio oriente, ad alimentare l’arsenale dei principi sauditi e del golfo che sono tra i principali sostenitori di movimenti fondamentalisti e che continuano ad agire nella più totale impunità, firmando anzi ulteriori contratti d’acquisto a seguito della visita del Presidente americano di pochi giorni fa.
Ci rifiutiamo di assecondare un meccanismo vizioso che, come conseguenza, avrà solo morte con le conseguenti maree umane che si getteranno nel Mediterraneo per fuggire da fame e orrore.

Chiediamo al sindaco di Livorno di esprimersi pubblicamente contro il progetto nella sua veste di garante della salute e dell’incolumità dei livornesi, e di attivarsi urgentemente con le istituzioni competenti affinché questo progetto di ampliamento non veda mai la luce.

Da parte nostra ci opporremo con tutti i mezzi possibili insieme alla Rete Civica Livornese contro la Nuova Normalità della Guerra ed a tutti i cittadini livornesi, e non, che vogliono la pace per il nostro territorio.

 

FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

mag 03 2017

Atto vandalico al circolo PRC Colline

Tag:Tag admin @ 16:49
Rifondazione Comunista è stata vittima di un nuovo atto vandalico. Ignoti hanno staccato e portato via, dalla sezione Colline-Stazione-Coteto in via di Salviano 53, la targa all’esterno del portone d’ingresso. L’insegna era stata posta a memoria dello storico compagno Naretto in occasione dell’anniversario della sua morte. Naretto era ben conosciuto nel quartiere e ricordiamo ancora con ammirazione il suo attaccamento al Partito; la soddisfazione della famiglia per il nostro piccolo gesto commemorativo è ancora viva nella nostra memoria. Infangare la memoria di Naretto è un atto vile e codardo verso tutti i livornesi, per questo l’ennesimo spregio politico del quale siamo vittime questa volta ci fa ancora più male. Mario “Naretto” Chiellini rappresentava lo spirito più alto di una politica che non c’è più, la sua militanza era partecipazione vera e disinteressata, di quella capace di dare un senso profondo alla nostra democrazia, della quale sentiamo ogni giorno la mancanza e della cui assenza generalizzata vediamo le amare conseguenze.

Dopo il recentissimo furto nei locali della sezione Livorno Sud “Francesco Della Capanna”, ci domandiamo adesso se il reiterarsi di queste azioni possa avere una matrice politica. E’ innegabile che nella nostra città si siano ormai sdoganati comportamenti e atteggiamenti di aperta intolleranza e xenofobia e che la militanza politica sia considerata un disvalore anziché un pilastro a garanzia della tenuta della Repubblica. Sia i militanti sia i dirigenti di Rifondazione Comunista sono tutti volontari. Prendeteci per pazzi ma crediamo ancora che un altro mondo sia possibile e siamo in prima linea a ricordarlo, per questo siamo pronti a sostenere le consguenze delle nostre idee, esattamente come faceva Naretto.
Ci manchi Naretto e ripristineremo al più presto il tuo ricordo visibile anche se, finchè esisteremo, sarai sempre nei nostri cuori!


Francesco Renda
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea


targa_colline_divelta
targa_colline_
FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

apr 29 2017

1 maggio: solo politiche nuove e radicali restituiranno centralità al lavoro!

Tag:admin @ 20:53

Coumunicato e videomessaggio del Segretario della Federazione livornese del PRC Francesco Renda sul 1 maggio.

Solo politiche nuove e radicali restituiranno centralità al lavoro!

Sembra impossibile credere che la crisi della città e della provincia di Livorno non trovi un fondo. Ad ogni primo maggio siamo condannati a ripetere che la situazione è peggiore dell’anno precedente. Lo sprezzante atteggiamento padronale ottocentesco della vertenza Grandi Molini Italiani è l’ennesima novità della quale non sentivamo assolutamente il bisogno. Cosa dovremmo festeggiare questo primo maggio? La rilevanza costituzionale del lavoro sembra parola vuota, la dignità umana e sociale che dal lavoro deriva e che è riconosciuta dal primo articolo della nostra Costituzione, è ormai lettera morta di fronte alla realtà che le politiche del PD e delle altre destre hanno creato.

Questo primo maggio non dobbiamo interrogarci sul lavoro che non c’è, ma dobbiamo trovare il coraggio di ammettere che dalla nostra crisi economica, diventata crisi sociale, usciremo solo con politiche nuove e radicali. Riequilibrando la disparità di reddito da lavoro e capitale, andando a prendere i soldi laddove si trovano, dal profitto, senza paura che questo possa scoraggiare gli imprenditori, una storiella che ha arricchito pochi e distrutto la vita di molti. Riequilibrare il potere contrattuale dei lavoratori rispetto alla parte datoriale con un reddito universale, affinché il lavoro non diventi schiavitù. Infine, invertire la privatizzazione dei servizi pubblici.

Primo maggio significa che non ci sono privilegi, ma solo diritti non ancora riconosciuti. Buon primo maggio a tutt*!

Francesco Renda
Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

FacebookTwitterGoogle+TumblrPinterest

« Pagina precedentePagina successiva »