mar 30 2013

Riflesssioni e analisi post elettorali: documento approvato dal CPF

Tag:admin @ 20:03

 

  • Doc del Comitato Politico Federale *

 

Per le dimensioni che ha avuto la sconfitta subita in queste ultime elezioni non si può  limitare la nostra indagine solo sulle questioni riguardanti la vicenda di “Rivoluzione Civile”.
I risultati hanno dimostrato:
Un enorme distacco del gruppo dirigente del Partito dalla propria base: un gruppo dirigente autoreferenziale eletto secondo gli equilibri dettati dalle aree, calati poi dall’alto senza discussione approfondita e quindi senza una sostanziale legittimità politica dei compagni di base. Una pratica questa che non ha favorito lo sviluppo ed il rinnovamento del gruppo dirigente attraverso una giusta selezione dei quadri secondo il principio delle capacità dimostrate nel lavoro svolto e dall’attaccamento delle regole interne della vita del partito.
I risultati hanno anche dimostrato come nei territori, nei luoghi di lavoro, si siano bruciati (certo, nel corso degli anni) quelle radici, quei legami che ci permettevano una presenza politica tale da far comprendere alla popolazione che “Rifondazione Comunista c’era”. E’ crollato un sistema organizzativo che bene o male teneva in piedi le nostre iniziative nel territorio e senza il quale sarà difficile un’eventuale ripresa del Partito.
Nel documento approvato dal CPN si afferma, ringraziando i compagni e le compagne impegnati nella campagna elettorale, che “Rifondazione Comunista, rimane una risorsa imprescindibile per la sinistra e la democrazia in Italia, un patrimonio umano e politico, il cui valore, nessuna soglia di sbarramento antidemocratica può cancellare”. No. I risultati di queste elezioni sono tali da compromettere seriamente la sopravvivenza del partito nell’arena politica del paese e con esso molto probabilmente anche la scomparsa della questione comunista in Italia. Continua”Riflesssioni e analisi post elettorali: documento approvato dal CPF”

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mar 30 2013

Sulla “riforma” del Palio marinaro

Tag:admin @ 12:49

 

  • di Marvin Trinca *

 

 

Alcuni giorni fa abbiamo letto l’articolo di Yari De Filicaia dove si parlava della “riforma del Palio”. Nell’articolo venivano riportate le seguenti parole: “Se si pensa di non coinvolgere i vogatori, come sta accadendo, si commette un errore: hanno voglia di partecipare, devono contare nelle decisioni finali”. Frasi belle da leggere, ma prive di ogni riferimento alle tante riunioni che i vogatori avevano fatto, realizzando anche delle proposte valide e soprattutto alternative all’idea degli accorpamenti paventati, poi consegnate all’ex assessore Claudio Ritorni. Ma  sembra evidente che nulla di tutto questo sia stato ascoltato e preso in considerazione. Quindi dobbiamo ricordare che, come al solito, la giunta comunale non ha intenzionalmente tenuto conto di chi vive con passione  questo mondo, aggiungendo che nel corso di questi anni non è stata fatta nessuna proposta seria per rilanciare e valorizzare questo sport carico di tradizioni culturali e sociali per la stessa Città, anzi si è  lasciato che la situazione arrivasse ad un punto di evidente degrado; basti vedere “l’emorragia ” di pubblico che ogni anno si rende sempre più visibile  in occasione di queste  gare remiere, e la poca promozione che viene fatta. Tutto questo ha portato alla disaffezione della città e dei cittadini verso questa disciplina sportiva che fa parte di una vera e propria cultura cittadina. La soluzione che la  Giunta propone sarebbe quindi rappresentata  da questi accorpamenti, che a parer nostro non risolverebbero alcuno dei veri problemi che da tempo affliggano questo sport. Continua”Sulla “riforma” del Palio marinaro”

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mar 26 2013

Il Tar della Toscana stoppa l’Autorità Idrica. Tariffe illegittime.

Tag:admin @ 13:03

 

  • Monica Sgherri*

 

 

 

Firenze 25 marzo. Le battaglie storiche contro le grandi opere devastatrici come quella del sottoattraversamento di Firenze dell’alta velocità non trovano ancora sbocco politico nelle istituzioni – nonostante chi, come noi, ne aveva sempre sottolineato le lampanti criticità – ma giustizia nei tribunali, così come grandi vittorie come quella del referendum sull’acqua relativa alla cancellazione della remunerazione per legge del capitale investito fino ad oggi sono generalmente inapplicate, ma non dai  tribunali amministrativi. Quello della Toscana ha infatti annullato pochi giorni orsono le scelte dell’Autorità Idrica di congelamento delle tariffe. Nuovamente, potremmo dire, giustizia è fatta dai tribunali! Per quanto riguarda l’Alta Velocità. all’epoca vennero riconosciuti i gravissimi danni ambientali prodotti dallo scavo nel Mugello (fonti d’acqua e pozzi seccati) ma i risarcimenti venivano annullati per scadenza dei termini. Come dire dopo il danno la beffa. Fortunatamente la sentenza della Corte di Cassazione cancella –ad oggi- questa vergogna.  Di questi giorni  la sentenza del Tar Toscana che annulla la decisione dell’Autorità Idrica dando così ragione al ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’acqua contro le tariffe praticate dai gestori che, alla faccia del chiarissimo risultato referendario, continuavano a prevedere “la remunerazione del capitale investito”. Nuovamente in Toscana la pagina di giustizia è scritta da un tribunale. Continua”Il Tar della Toscana stoppa l’Autorità Idrica. Tariffe illegittime.”

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mar 21 2013

Circolo “Porto” PRC Livorno: comunicato stampa

Tag:admin @ 21:05

 

  • Coordinamento Circolo Porto PRC Livorno

 

A Livorno da anni ci troviamo ad affrontare solo le emergenze. A volte si fa di tutto per crearle, pensando di poter così intervenire con la mannaia, forti di dover affrontare situazioni straordinarie. La programmazione è diventata un optional, uno strumento desueto che nel tempo si è volutamente depotenziato, provocando un lento declino del tessuto industriale, economico e sociale della nostra città. Tutto questo grazie ad un gruppo dirigente che in questi vent’anni ha gestito ma non ha governato. Oggi si pone con forza il problema della fuga di 44 navi da crociera approdati nello scalo spezzino. La discussione che si è aperta in sede istituzionale e sulla stampa ha davvero del surreale, ma ciò non è casuale. E’una vecchia tattica tesa a coprire le vere responsabilità di chi ci ha condotto in questa situazione la città ed il porto. Di solito questa tattica si attua con il tentativo di individuare un nemico su cui addossare le colpe. In questo caso i nemici sono il Presidente Giuliano Gallanti, che non reagirebbe adeguatamente con una CILP, resistente all’attuazione degli gli indirizzi di programmazione presenti nel Piano Operativo Triennale. Abbiamo molte critiche da fare al Presidente Gallanti, specie sul settore lavoristico. Siamo stati noi i primi a denunciare il “blitz” che si stava facendo sulla Sponda Est della Darsena Toscana, ma sarebbe intellettualmente disonesto e politicamente sbagliato non tenere di conto della situazione in cui si è trovato ad operare, con una serie di problemi, specie sul fronte infrastrutturale, che si sono accumulati grazie anche all’inerzia dei suoi predecessori (escavi, ferrovie, allargamento del canale di accesso, progettazione della II° vasca di contenimento ecc.). Ci sembra inoltre strumentale addossare le responsabilità alla CILP che chiede, come tutti i terminalisti livornesi, di avere le condizioni per continuare ad operare, salvaguardando il proprio patrimonio, i propri assets strumentali ed operativi che sono necessari per mantenere la propria attività ed affrontare una situazione di crisi, creando le prospettive per un rilancio. Continua”Circolo “Porto” PRC Livorno: comunicato stampa”

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mar 21 2013

Sgherri: “contrari alla riscossione coattiva da parte di Equitalia dei ticket sanitari evasi”

Tag:admin @ 20:59

 

  • PRC Gruppo Toscana

 

La Giunta Regionale rinunci, per la riscossione coattiva dei ticket sanitari non riscossi, all’accordo con Equitalia, valutando forme diverse di riscossione, compresa la costituzione di un ente unico di riscossione per tutti gli enti locali toscani. Per quanto riguarda le situazioni pregresse è invece necessario adottare una maggiore articolazione, che, non volendo certo salvaguardare i “furbi”, tenga però conto una serie di fattori di prassi, di funzionamento e di incompleta informazione, i quali possono aver prodotto errori in buona fede da parte dei cittadini, in particolare anziani o malati cronici. Cittadini che invece leggerebbero – se si procedesse nella direzione di coinvolgere a posteriori Equitalia nella riscossione dei ticket non pagati – tutto ciò come un intervento dal sapore “persecutorio” tenuto anche conto della “fama” che ormai tale agenzia riveste nell’immaginario comune. Così Monica Sgherri – capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale spiega gli impegni e gli obbiettivi della mozione presentata oggi, che prende avvio da una delibera della giunta Regionale dello scorso gennaio dove, nell’ambito di un progetto sul tema della riscossione dei ticket, era stata prevista la stipula di un protocollo d’intesa per il recupero coattivo dei ticket non pagati. Prevedere una maggiore articolazione sul tema e valutare forme diverse di riscossione – unitamente ad una maggiore e corretta informazione ai cittadini – porterebbe – conclude Sgherri – anche a risultati economici a mio avviso più rilevanti.

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mar 21 2013

L’autobus fantasma del Sig. Grillo

Tag:admin @ 13:26

 

 

Elettroencefalogramma piatto! Questa sarebbe la sintesi migliore per descrivere ciò che sta accadendo oggi nel paese, all’indomani dell’ultima consultazione elettorale. Così come è necessario che la sinistra si interroghi e rifletta bene, come scriveva Alberto Burgio pochi giorni fa, è altrettanto vero che il caos che regna sovrano nella Nostra povera Italia invita e incoraggia la stessa sinistra a rilanciarsi e rilanciare qualcosa di veramente credibile di cui oggi si avverte la mancanza. Si ha la netta impressione che a nessuno importi di ciò che pensano, ma anche dello stesso voto espresso dagli italiani!
Il M5S di Grillo, insisterà nel chiedere a Napolitano il via libera per governare. Bersani venderà casa pur di esercitare il suo diritto risicato a governare, senza pensare minimamente che il “suo” risultato è solo frutto di una legge elettorale iniqua e innominabile. Per il momento, il più tranquillo di tutti sembra essere l’altro “vincitore”, Silvio Berlusconi; ma come sempre, è l’unico capace di sorprendere, quindi meglio non addentrarsi in pronostici affrettati. In questo squallido panorama, non si distingue il buono dal cattivo, l’onesto dal disonesto e la coerenza è parcheggiata nel libro dei sogni. Eccoci nuovamente al punto di ricorrere a personaggi “neutri” (o presunti tali); a persone che possano trovare la condivisione tra i soggetti politici detentori delle maggiori quote azionarie del “palazzo”.
I nomi sono stati già consegnati alla cronaca: Grasso, Rodotà, Onida, e altri più o meno conosciuti ma certamente meno vicini ai quadri di partito. Il primo dato reale che viene palesemente alla luce è il fallimento del bipolarismo(?) maggioritario. Dopo il voto c’è l’ingovernabilità, e la necessità di trovare accordi postumi evidenzia l’inutilità del tanto decantato sistema elettorale che è in vigore dall’inizio della seconda repubblica. Continua”L’autobus fantasma del Sig. Grillo”

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