Un congresso difficile per il nostro futuro

di Orfeo Goracci – Sindaco di Gubbio

su Liberazione del 22/05/2008

Il congresso che ci apprestiamo a svolgere è per i comunisti sicuramente il più difficile dopo quelli della clandestinità nel periodo fascista; viene dopo la più grossa sconfitta per la sinistra e per noi comunisti. Non aiuta certo il fatto che una parte importante del partito abbia voluto che l’assise congressuale si svolgesse su documenti contrapposti anziché a tesi emendabili (anzi la proposta del congresso a tesi è stata definita ipocrita). Certo, se c’è chi insiste per l’impostazione di forme di confronto così “forzate”, allora non è del tutto fuori luogo pensare che, a chi aveva idee e propositi (che ora in buona fede molti compagni ammettono…) come quella del “comunismo come tendenza culturale”, quella dell'”avanti con chi ci sta ci sta”, quella degli appelli pronti per il 15 aprile con cui si proponeva il superamento del Prc nella Sinistra Arcobaleno, quella di 100mila tessere arcobaleno pronte, a chi dunque voleva e vuole superare il Prc perché lo vive come piombo sulle ali, torni cinicamente utile la sua autodistruzione (ci saranno congressi di circolo con più relatori che presenti) e ciò non favorisce certamente il partito e la sua credibilità di fronte agli iscritti.

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Gli Usa ritornano al 1980

di Galapagos

su Il Manifesto del 17/05/2008

La fiducia dei consumatori ai livelli più bassi degli ultimi 28 anni. Nuovo record del petrolio.

Come nel 1980, ha commentato l’Università del Michigan che ha pubblicato ieri il dato sulla fiducia dei consumatori in maggio. Come dire: la fiducia dei consumatori è scesa ai livelli più bassi degli ultimi 28 anni. A dare una nuova spallata è arrivato il record, l’ennesimo, del prezzo del petrolio che é a un pelo da quota 128 dollari al barile. Un quadro congiunturale «nero», come ha confermato due giorni fa la Fed diffondendo il dato sulla produzione industriale in aprile. E il pessimismo si diffonde alimentato da una povertà crescente che costringe sempre più cittadini a dormire in macchina, come abbiamo saputo ieri da un bel servizio della Cnn.

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Incubi economici allo specchio di un fragile senso di comunità

di Luigi Cavallaro

su Il Manifesto del 17/05/2008

“Proiettando sui «nemici» esterni le cause dell’impasse europea, Giulio Tremonti nel suo libro «La paura e la speranza» interroga implicitamente anche la sinistra sulla sua capacità di trasformare le differenze in elementi di complessità interna alla struttura sociale I timori di cui parla Tremonti nel suo pamphlet sono quelli che hanno in larga parte determinato gli esiti delle elezioni di aprile e derivano da politiche economiche sbagliate, che hanno eretto……..”

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Intervista a Leonardo Masella

di Goretz Yassir

E’ stata presentata ieri (lunedì 19 maggio) alla commissione congressuale la mozione, sostenuta anche dall’Ernesto, dal titolo: “Dall’appello di Firenze alla mozione dei 100 circoli. Rifondare un partito comunista per rilanciare la sinistra, l’opposizione e il conflitto sociale”. Dunque Rifondazione Comunista va ad un congresso con 5 mozioni. L’Ernesto ha deciso di non presentare una sua mozione ma di sostenerne una costruita con altri compagni che al congresso di Venezia votarono altre mozioni. Partiamo da qui per fare il punto sulla situazione con Leonardo Masella, che ha partecipato in prima persona, insieme ad altri, alla stesura della mozione “Rifondare un partito comunista, per rilanciare la sinistra, l’opposizione e il conflitto sociale”.

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Apprendista 20enne si dà fuoco. Come suo padre undici anni fa

In fin di vita Riccardo La Mantia. Il gesto dopo una lite col padrone dell’officina che l’aveva licenziato

Maurizio Pagliassotti
Torino

I rapporti tra Riccardo ed il suo datore di lavoro, Beppe Palazzo, sono burrascosi, fioccano le lettere di richiamo. Poi la tragedia di ieri mattina. Dopo l’ennesimo diverbio il ragazzo esce dall’officina sale sulla sua auto e manda un sms ad una collega: «Guardate nelle telecamere cosa faccio adesso…». I dipendenti presenti alzano lo sguardo e vedono il giovane cospargersi di benzina e darsi fuoco. Il ragazzo, come spesso capita nei casi di ustioni gravi, non perde conoscenza ed esce dall’auto. Viene immediatamente soccorso da alcuni colleghi che spengono le fiamme con delle coperte, rimanendo anche lievemente feriti alle mani. Le condizioni di Riccardo, ricoverato presso il reparto grandi ustionati del Cto, sono disperate. Le ustioni di secondo e terzo grado coprono il 90% del corpo. Sono le stesse dei sette morti ThyssenKrupp. I medici che lo hanno in cura fanno capire che sarà difficile trovare parti integre di pelle da coltivare e poi innestare sul corpo carbonizzato.

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