set 13 2017

Rosignano, sullo sversamento di ammoniaca dalla Solvay

Tag:admin @ 14:14

Come già noto dalla cronaca locale, lo scorso 29 agosto, in seguito ad un blackout provocato da un corto circuito ad un sistema di controllo della sodiera Solvay sono state sversate ingenti quantità di ammoniaca.

Ancora oggi, ufficialmente, non sono state comprese le cause della morìa di pesci avvenuta in contemporanea allo sversamento. Da una parte Arpat, l’organo preposto ai controlli ambientali, non è stata in grado di provare la presenza di ammoniaca nei pesci raccolti come campione d’indagine, che sono stati considerati in stato di decomposizione troppo avanzato. D’altra parte, Solvay ritiene che le concentrazioni di ammoniaca ritrovate in mare siano tutte al di sotto dei valori di legge e quindi confermano che la moria di pesci non è strettamente collegabile al loro sversamento. Il nostro Circolo ritiene che se non è possibile stabilire scientificamente un nesso, politicamente dobbiamo far notare che Solvay dovrebbe volgere l’attenzione al miglioramento dei propri processi produttivi. Non è la prima volta che ciò accade. Abbiamo assistito a sversamenti di ammoniaca importanti già nel 2011 e nel 2007, tutti con le stesse conseguenze. Sappiamo che in caso di emergenza o di blocco del processo di produzione della soda l’impianto va in sicurezza bloccando le reazioni chimiche attraverso il rilascio di ammoniaca. Questa viene dirottata in vasche di contenimento, le quali evidentemente non sono in grado di contenere l’ingente quantità di ammoniaca. Noi siamo contrari all’attribuzione di soldi pubblici a impresa privata, laddove questo accade si deve prendere l’impegno che la spesa non debba essere legata al profitto della multinazionale ma deve essere rivolta al miglioramento del processo produttivo in senso scientifico e ambientale. Con questo affermiamo che se sussiste la necessità di aumentare la capienza dei bacini di contenimento per evitare ulteriori danni ambientali, Solvay deve impegnarsi a spendere i soldi di tutti noi in questo senso. Inoltre, se Solvay si sente esonerata da ogni responsabilità dell’accaduto, deve diventare capofila nel cercare le responsabilità e i responsabili in piena trasparenza e collaborazione con Arpat, amministrazione comunale e cittadinanza. Il Circolo auspica una definitiva soluzione a questo problema attraverso il rispetto delle regole in senso ambientale, nel rispetto del territorio e della cittadinanza e nei confronti delle istituzioni in quanto sappiamo come l’industria abbia accresciuto il benessere del paese. Ad oggi non siamo più in grado di sopportare un modello industriale legato al passato, ma chiediamo una svolta verso il miglioramento dei processi produttivi in senso tecnologico- ambientale.

Circolo di Rosignano Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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ago 24 2017

Rigassificatore di Rosignano: sugli ultimi sviluppi

Tag:admin @ 9:37

Dopo l’assemblea pubblica del comitato per il No al rigassificatore del 22 Agosto, ci sentiamo di dire due parole in merito all’andamento della vicenda. Siamo soddisfatti, come una delle componenti politiche del comitato, che si sia intrapresa la via di un nuovo ricorso presso il TAR del Lazio. Dati i lunghi tempi di giudizio, saremo costretti ad aspettare ma siamo fiduciosi per una risposta che possa bloccare definitivamente qualsiasi tipo e tipologia di rigassificatore. Dobbiamo continuare ad informare, a rendere la cittadinanza attiva sul tema attraverso ulteriori momenti di aggregazione popolare come assemblee, riunioni di quartiere e collaborare con tutte le associazioni di categoria e di settore per essere ancora più forti.

Purtroppo abbiamo anche notato delle incongruenze. Incongruenze soprattutto dal punto di vista politico. Non riusciamo a comprendere la decisione di dire No al progetto da parte dell’attuale amministrazione. Certo, non vogliamo criticare il fatto che anche il PD abbia finalmente aperto gli occhi sul reale impatto negativo che potrebbe avere la realizzazione di questo progetto sul nostro territorio ma ci dobbiamo soffermare su una semplice questione. Siamo sicuri che in consiglio comunale l’attuale maggioranza sia contraria a qualsiasi progetto di rigassificazione? Noi non dimentichiamo che per il progetto precedente l’allora amministrazione e il PD diede più che un parere positivo e come elemento di fattibilità poneva come necessario lo spostamento del sito di stoccaggio dell’etilene di Vada. Peccato che proprio nel nuovo progetto si preveda questo spostamento, sia chiaro senza la liberazione dell’area di San Gaetano dalla quale comunque passerebbero le condutture del metanodotto. Allora ci chiediamo, perché questo improvviso ripensamento? La questione va definita ancora meglio in consiglio comunale, si dovrebbe dire una volta per tutte che la maggioranza è contraria ad ogni progetto, salvaguardando definitivamente la cittadinanza. Noi, in compenso, continuiamo a sostenere come da sempre il comitato e siamo, siamo stati e saremo contrari ad ogni progetto di rigassificazione sul nostro territorio.

IL COMITATO DIRETTIVO – Rifondazione Comunista Rosignano

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giu 04 2014

Rosignano : Rifondazione contro i tagli ai campi solari

Tag:admin @ 11:30

Da “Il Tirreno”:

Articolo sui campi solariROSIGNANO. Rifondazione comunista chiede maggiori servizi estivi destinati ai più piccoli. «In un momento difficile, come quello che il Paese ed il nostro territorio stanno attraversando – scrive Silvia Gesess, segretario del Prc – ci si aspetterebbe dalle istituzioni tutto il supporto possibile alle cittadine ed ai cittadini. Durante la campagna elettorale il sindaco Franchi prometteva sostegno alle famiglie e che ne i servizi alla persona, ne quelli educativi sarebbero stati tagliati».

La segretaria del Prc fa presente che «fino a pochi giorni dalle elezioni dagli uffici comunali arrivavano notizie fumose sui servizi estivi per bambini che il comune avrebbe erogato, ma mai è stato detto chiaramente che sarebbero stati cancellati. Soltanto per i bambini della scuola materna comunale rimane attivo il prolungamento estivo delle attività, per tutti gli altri rimangono”le numerose offerte dei privati”, così mi sono sentita rispondere martedì 4 giugno nell’ufficio comunale in via dei Lavoratori».

Gesess riflette su questo boom di servizi offerti dai privati: «assistiamo ad un vero boom di offerte da parte dei privati, strano, vien da pensare che qualcuno fosse informato delle intenzioni del comune, ma nessuno si è degnato di avvisare le famiglie, che adesso si trovano in balia di tariffe fisse, che non tengono conto del reddito e alle volte di servizi qualitativamente discutibili».

Gesess sottolinea l’importanza delle proteste che stanno sollevando alcune famiglie: «Non più colonia estiva nell’assolata Volterra, né campi solari presso la scuola Europa, evidentemente i bambini delle famiglie meno agiate non hanno diritto ad un’estate di gioco e socializzazione, evidentemente non si è ritenuto opportuno venire incontro ai bisogni di tutti quei genitori lavoratori che saranno in grande difficoltà nell’affrontare i mesi estivi».

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