O.d.g. comunale – Rodolfo Graziani

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROSIGNANO MARITTIMO

Appreso nei giorni scorsi che nel Comune di Affile è stato eretto ,con un cospicuo finanziamento da parte della Regione Lazio un monumento in onore del generale Rodolfo Graziani;

ricordando che lo stesso ha ricoperto incarichi rilevanti nel corso della dittatura fascista distinguendosi per atti di assoluta crudeltà tra i quali:

la deportazione e l’internamento, ai fini di stroncare la resistenza libica all’invasione italiana, in campi di concentramento sulla costa di oltre 100.000 cittadini libici dalla Cirenaica tra cui donne vecchi e bambini, più della metà dei quali morranno durante le durissime marce di trasferimento nel deserto e per le pessime condizioni di vita all’interno dei lager;

l’uso vigliacco, su autorizzazione diretta di Mussolini, di gas asfissianti come l’iprite e il fosgene vietati dalle convenzioni internazionali, nel corso della guerra di Etiopia contro truppe del tutto prive di difese verso tali armamenti;

il massacro da lui ordinato al generale Meletti, di oltre 2500 tra preti e diaconi cristiani copti del convento di Debrà Libanòs in Etiopia come soluzione finale per cercare di stroncare la resistenza etiopica all’occupazione italiana; fatto da lui stesso rivendicato in un memoriale;

ricordando inoltre la sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana con l’incarico di ministro delle forze armate nel corso del quale si distinse per bandi che invitavano alla lotta antipartigiana senza quartiere e l’invito ad adottare rappresaglie e metodi di lotta particolarmente duri contro i partigiani e le popolazioni civili che ad essi davano sostegno e appoggio;

identificando in questo comportamento dell’amministrazione comunale di Affile, una palese violazione delle leggii vigenti in merito all’apologia di fascismo;

Esorta le autorità ad intervenire perché l’edificio sia demolito e cancellata la sua presenza, ritenendo che individui siffatti che offrirono tutto il loro sostegno al fascismo e si resero responsabili di crimini orribili nei confronti dell’umanità, siano da esecrare e non onorare e non possano rappresentare la nuova Italia scaturita dalla Resistenza.

O.d.g. Comune di Rosignano – Sentenza Stazzema

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROSIGNANO MARITTIMO

esprime il proprio sdegno per la sentenza della procura di Stoccarda che ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di S.Anna di Stazzema. Una sentenza incomprensibile alla luce del processo storico che ha portato la Germania attuale ad una profonda revisione critica del proprio passato con una condanna senza appello dell’esperienza nazista. Se in Italia si usano soldi pubblici per erigere monumenti ad un criminale di guerra come il Generale Rodolfo Graziani, o si intitolano strade a gerarchi fascisti, in Germania tutto ciò non sarebbe possibile per le leggi rigorose che vietano il richiamo anche simbolico all’esperienza nazista.

Per questo sorprende e addolora che di fronte al meticoloso lavoro dei giudici del Tribunale militare di La Spezia che portarono all’identificazione e alla condanna di dieci imputati con la pena dell’ergastolo, da parte delle autorità tedesche, si sia prima rifiutata l’estradizione e ora, con questa sentenza, addirittura archiviata l’inchiesta su una delle più efferate stragi di civili compiute in Italia dai nazifascisti.

Vale la pena di ricordare che la strage fu “prevalentemente di anziani, donne e bambini” come recita il capo di imputazione della procura di La Spezia; il numero delle vittime si aggira tra 457 e 560; di questi i ragazzi e i bambini ammazzati furono 116 di cui il più piccolo aveva solo 20 giorni. Una strage di civili che possiamo inscrivere tra “i peggiori delitti delle guerre moderne” per usare le parole del pubblico accusatore,il generale Telford Taylor, al processo di Norimberga.

Il Presidente del parlamento europeo, ,il tedesco Martin Shulz, nel presenziare la cerimonia a S. Anna di Stazzema nel 68° anniversario della strage, così si esprimeva: “E’ assurdo,inconcepibile, inaccettabile che tutto questo accada…. Questi criminali vanno perseguitati fino alla fine dei loro giorni”.

Per i motivi sopraesposti il Consiglio Comunale di Rosignano Marittimo rivolge un pressante appello perché il governo italiano intervenga per chiedere giustizia e che altrettanto faccia la regione Toscana che è stata la regione più colpita d’Italia dal fenomeno delle stragi nazifasciste, nella piena convinzione che non può esserci giustizia se non c’è esecutività delle pene e se non c’è giustizia viene meno anche la democrazia.

Interrogazione comunale – Sottopasso

AL SINDACO DEL COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO

Sono ormai trascorsi più di tre anni dalla conclusione dei lavori del sottopasso di Via Forlì, un’opera che fin dalla sua inaugurazione ha dato problemi in fatto di viabilità, non consentendo la circolazione dei mezzi superiori a 10 m di lunghezza.

Pur rispettando, infatti, le dimensioni previste nella convenzione stipulata dal Comune e le Ferrovie, sottoscritta dal tecnico del Comune, l’opera si è rivelata inadeguata oltre ad aver causato numerosi problemi nel corso della sua realizzazione agli abitanti residenti nelle zone interessate.

Poiché il Comune ha aperto una vertenza legale con Ferrovie per chiedere il rispetto di quanto convenuto preventivamente e che dello stato di tale vertenza non si è più avuta notizia, si chiede quale sia lo stato della stessa e in particolare come si intenda procedere alla ripiantumazione di Via Agostini con le essenze di alto fusto concordate e se tali lavori siano ancora a carico di Ferrovie .

Giacomo Luppichini

Giorgio Franconi

Federazione della sinistra Gruppo Comunista

Nerina Monti

Gruppo misto SEL

Interrogazione Comunale – Ascensore passaggio a livello

AL SINDACO DEL COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO

Atteso che con l’apertura del sottopasso di Via Forlì e la concomitante chiusura del passaggio a livello di Piazza della Repubblica, si è creata una situazione di grave disagio per i cittadini e gli esercenti che risiedono in quella zona e che la discutibile (a parere degli scriventi) soluzione adottata tramite due ascensori, non si è ancora resa operativa pur essendo stata prevista la sua messa in servizio per il marzo di quest’anno, si chiede quando l’opera sarà finalmente a disposizione dei cittadini essendo stata ormai terminata da tempo l’installazione dei due ascensori.

Giacomo Luppichini Giorgio Franconi

Gruppo Comunista Federazione della Sinistra

Nerina Monti Gruppo Misto SEL

Michelle Huart e l’insostenibile leggerezza del pensiero Solvay

di Silvia Gesess *

Appaiono leggere, inconsistenti e a tratti propagandistiche, sono queste le parole che a nostro giudizio meglio descrivono la posizione della Solvay in merito al presente e al futuro dello stabilimento di Rosignano.

Balza subito agli occhi la mancanza di rispetto verso le Istituzioni, viste come ostacoli allo “sviluppo” dei piani di Solvay. La strafottenza con cui ci si rivolge al Sindaco del Comune che da oltre 100 anni ospita questa azienda la dice lunga rispetto alla mentalità “alla marchionne” che Solvay ha. Quale futuro può avere lo stabilimento senza un legame vero con il territorio? E quale futuro può esserci senza il rispetto delle Istituzioni di questo territorio?

Stiamo ai fatti: Solvay utilizza oltre il 45 per cento della risorsa idrica della Val di Cecina, dati tratti dallo studio Cheli – Luzzati; in base a questo dato consigliamo all’azienda di informarsi bene, visto che i 6 milioni di metri cubi utilizzati da Solvay dichiarati dalla Huart diventano 11 ! E quindi se rapportati alla portata media annua del fiume Cecina non rappresentano più il 5 per cento bensì quasi il 10. Dovrebbe dirci l’azienda quanto avrebbe intenzione di prelevare ulteriormente dal fiume e con quali modalità. Il rimandare genericamente all’incontro con la Regione pare il voler fuggire dalla realtà e dalla situazione data.

L’unica proposta verosimile e fattibile rimane quella del dissalatore, tutto il resto sono speculazioni atte a confondere le acque, appunto.

E’ evidente a tutti quanto sia grave la situazione idrica nella Val di Cecina e quanto sia oggi importante, anche per dare un futuro alla fabbrica, risolverla.

Non esistono scorciatoie, bisogna affrontare la realtà in quanto tale e smetterla di perdere altro tempo prezioso.

In merito al dissalatore rigettiamo con forza la posizione dell’azienda in tutti i suoi punti, avendo già spiegato ampiamente mesi fa la fattibilità del progetto; anche sui costi la Huart utilizza parole più da impianto ideologico che economico, sicuramente costa meno pompare l’acqua dalle falde a costo praticamente zero.

E’ bene chiarire infine che in Italia ci sono delle norme e che queste debbono essere rispettate, in Italia vi è la certezza del diritto, semmai, volendo scendere su un piano a noi meno congeniale, l’unico soggetto in questione che utilizza le deroghe fatte ad hoc alle leggi, è proprio Solvay.

Noi crediamo fermamente nel futuro della fabbrica e del nostro territorio, se non di più almeno quanto la Huart. Più volte abbiamo fatto appello al senso di responsabilità di tutti affinchè si potesse costruire un domani sia per Rosignano che per Solvay, crediamo oggi sia arrivato il momento che l’Azienda cerchi un rapporto con i lavoratori, con le realtà locali e con i cittadini ed infine si apra un confronto serio e schietto sul futuro che vogliamo dare complessivamente a questo territorio. Noi ci crediamo e siamo pronti a fare la nostra parte.

* Segretaria Circolo PRC – Rosignano