{"id":4566,"date":"2013-03-11T19:28:38","date_gmt":"2013-03-11T18:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4566"},"modified":"2013-03-12T03:52:41","modified_gmt":"2013-03-12T02:52:41","slug":"documento-approvato-dal-comitato-politico-nazionale-del-9-e-10-marzo-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4566","title":{"rendered":"Documento approvato dal Comitato politico nazionale del 9 e 10 marzo 2013"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>da <a href=\"http:\/\/www2.rifondazione.it\/primapagina\/?p=1684\">rifondazione.it<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il CPN del PRC esprime il proprio ringraziamento a tutti i compagni e le compagne che si sono impegnati con generosit\u00e0 e passione anche in questa difficilissima campagna elettorale, dimostrando che Rifondazione Comunista rimane una risorsa imprescindibile per la sinistra e la democrazia in Italia, un patrimonio umano e politico il cui valore nessuna soglia di sbarramento antidemocratica pu\u00f2 cancellare.<br \/>\nVa riconosciuto il fallimento del tentativo di Rivoluzione Civile che non \u00e8 riuscita a diventare il punto di riferimento per la domanda di cambiamento e la protesta di milioni di elettori. Hanno contribuito alla sconfitta elettorale sicuramente limiti soggettivi nostri e dei nostri interlocutori e alleati. In particolare il ritardo e la conseguente rapidit\u00e0 nel configurare lo stesso progetto ne hanno impedito una costruzione democratica e partecipata. Non va sottovalutato che la collocazione in alternativa al PD per il PRC era una scelta maturata da tempo e unanimemente condivisa all\u2019interno, mentre per gli altri soggetti politici della lista si \u00e8 trattato di uno sbocco obbligato a causa della chiusura del PD nei loro confronti. La stessa esperienza della Federazione della sinistra si era arenata sul nodo dell\u2019alleanza con il PD. Anche un processo partecipato come quello apertosi con l\u2019appello \u201cCambiare si pu\u00f2\u201d \u00e8 giunto troppo tardi per poter determinare un percorso condiviso di costruzione unitaria dal basso. Rivoluzione Civile, che pure avrebbe dovuto coniugare questione morale e questioni sociali ed economiche, non \u00e8 riuscita a definire e a presentarsi con un profilo e un\u2019identit\u00e0 forti dentro la campagna elettorale in cui sia la crisi economica che il rifiuto di una politica corrotta sono stati temi centrali. <!--more--><br \/>\nL\u2019esito elettorale, da cui esce vincente il movimento di Beppe Grillo, ha determinato un terremoto politico che fotografa una fortissima crisi di legittimazione dell\u2019intero sistema dei partiti come articolatosi durante il ventennio del bipolarismo.<br \/>\nIl segno politico del voto \u00e8 quello del rifiuto delle politiche di austerit\u00e0 e di bocciatura dei partiti che hanno sostenuto il governo Monti, la cui ombra ha ipotecato e pregiudicato anche la possibilit\u00e0 di affermazione di un centrosinistra che si \u00e8 candidato a proseguire con pi\u00f9 equit\u00e0 quell\u2019impianto rigorista dettato dalla BCE. La stessa parziale tenuta di Berlusconi pu\u00f2 essere spiegata con la paura da parte di ampi settori sociali storicamente rappresentati dal centrodestra, in particolare piccole imprese e lavoro autonomo, di diventare il bersaglio di un nuovo governo rigorista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di fondo che ci consegna il voto \u00e8 lo scardinamento del bipolarismo che non possiamo che salutare positivamente ma senza nasconderci possibili involuzioni del quadro. Se la sconfitta dell\u2019ipotesi di un governo Bersani-Monti costituisce un dato positivo, non possiamo escludere il profilarsi di una risposta conservatrice al terremoto in termini di blindatura ulteriore del sistema politico attraverso l\u2019introduzione del doppio turno e del presidenzialismo. La stessa mancata vittoria del PD potrebbe produrre un ulteriore spostamento a destra dell\u2019asse programmatico, mascherato da ringiovanimento della classe dirigente. Dentro questo quadro va rilanciata la nostra battaglia per il proporzionale e l\u2019urgenza di risposte a un\u2019emergenza sociale senza precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incalzare e l\u2019approfondirsi della crisi e il malcontento suscitato dalle misure assunte per contrastarla, tanto inique quanto inefficaci, hanno determinato nel contesto italiano un rivolta dell\u2019elettorato che si \u00e8 espressa per\u00f2 non sul terreno della lotta di classe ma su quello della contrapposizione dei cittadini contro la casta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A determinare questa dilagante percezione di massa non \u00e8 stata soltanto la indubbia capacit\u00e0 comunicativa e \u201cdiversiva\u201d di Grillo, ma le caratteristiche specifiche della situazione italiana a partire da una corruzione sistemica, una questione morale che i partiti non hanno voluto affrontare in termini di autoriforma, un clima di delegittimazione del Parlamento e della politica alimentato dagli stessi media dei \u201cpoteri forti\u201d, la pervasivit\u00e0 del lungo discorso antipolitico berlusconiano, il disarmo culturale agito dalla stessa sinistra di governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha pesato fortemente l\u2019anomalia italiana di un mancato sviluppo del conflitto sociale di fronte al dispiegarsi di uno stillicidio di provvedimenti antipopolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 essere taciuta la responsabilit\u00e0 in tal senso di sindacati come Cisl e Uil che hanno coperto persino la strategia di Marchionne, ma anche la linea del gruppo dirigente della Cgil (con significative eccezioni a partire dalla Fiom) condizionata dal suo rapporto con un PD che sosteneva il governo Monti. La mancanza di ondate di movimenti di lotta paragonabili a quelle degli altri Paesi europei impone anche a noi e al resto della sinistra antiliberista una riflessione. Al tempo stesso impone la ripresa di una iniziativa del partito in sinergia con i movimenti a partire dalle prossime scadenze delle manifestazioni No Tav e No Muos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non va mai dimenticato che la nostra sconfitta \u00e8 l\u2019ultimo capitolo di una sconfitta pi\u00f9 grande e storica che \u00e8 quella del movimento operaio e di processi di atomizzazione sociale di lungo periodo che abbiamo da tempo analizzato e vissuto sulla nostra pelle, ma rispetto ai quali non siamo riusciti a determinare un\u2019inversione di tendenza. Le nostre responsabilit\u00e0 soggettive si iscrivono dentro questo quadro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi cinque anni abbiamo difeso con dignit\u00e0 e orgoglio Rifondazione Comunista. Il progetto intorno al quale ci siamo impegnati contemplava il rilancio del partito e la costruzione dell\u2019unit\u00e0 della sinistra d\u2019alternativa. Non possiamo non constatare che nessuno di questi obiettivi \u00e8 stato conseguito. Il quadro di difficolt\u00e0 dentro il quale abbiamo sviluppato la nostra iniziativa politica non ci esime certo da una riflessione senza reticenze sui nostri limiti, errori, insufficienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si rende indispensabile aprire una fase di riflessione e confronto per ridefinire il ruolo di Rifondazione Comunista, con la consapevolezza che siamo di fronte alla chiusura del ciclo di Rifondazione per come l\u2019abbiamo conosciuta e che sia ineludibile la necessit\u00e0 di rimetterci in discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripensare il ruolo del Prc non implica rinunciare al progetto della Rifondazione Comunista ma cercare di individuare le strade per rilanciarlo sul piano dell\u2019elaborazione teorica e programmatica, della pratica sociale, del radicamento, dell\u2019organizzazione, della relazione con tutto ci\u00f2 che si muove al di fuori di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sconfitta di Rifondazione e del complesso della sinistra radicale, che dentro la pi\u00f9 grave crisi del capitalismo non sono riuscite in Italia a diventare punto di riferimento dell\u2019ampio malcontento e del disagio sociale, costringe tutte le culture politiche e le esperienze organizzate a mettersi profondamente in discussione e ad attivare un processo di ricomposizione che non pu\u00f2 essere riproposto in forme pattizie che non coinvolgono anzi accentuano l\u2019ostilit\u00e0 e la diffidenza assai diffuse nei confronti dei partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La profondit\u00e0 della sconfitta, nonostante la gestione unitaria del partito e una ampia condivisione della linea, impone un percorso di confronto ed elaborazione collettiva fondato sull\u2019ascolto reciproco e sul coinvolgimento dell\u2019intero corpo del partito a partire dal livello territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riflessione che vogliamo collettiva non va ristretta entro le forme congressuali e della logica delle mozioni, ma sviluppata attraverso seminari tematici, assemblee territoriali, l\u2019utilizzo di internet, coinvolgendo gli iscritti e con l\u2019apertura al contributo di compagni della sinistra e dei movimenti. Sviluppare l\u2019orizzontalit\u00e0 e partire dai contenuti sono due aspetti fondamentali per rendere fecondo e non rituale il percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso risultato del voto non smentisce l\u2019asse della nostra battaglia politica di questi anni e neanche la collocazione difficile che abbiamo scelto nelle ultime elezioni. Milioni di elettori hanno scelto una proposta politica di rottura netta con il bipolarismo e che non si presentava come moderata. Al di fuori e contro il bipolarismo lo spazio si \u00e8 allargato enormemente ma non \u00e8 stata Rivoluzione Civile a occuparlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rifondazione Comunista rimane e resta valida l\u2019esigenza di costruire una sinistra antiliberista unita e autonoma dal centro-sinistra, alternativa rispetto a questo sistema politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rifondazione Comunista da tempo \u00e8 cosciente della sua non autosufficienza e quindi della vitale necessit\u00e0 della ricomposizione della sinistra di alternativa come in tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I successi recenti delle formazioni aderenti al Partito della Sinistra Europea ci dicono che \u00e8 possibile uscire dalla marginalit\u00e0 senza rinunciare alla radicalit\u00e0, alla coerenza sui contenuti e a una posizione di alternativa e di indipendenza rispetto a partiti di centrosinistra che hanno fatto proprie le politiche neoliberiste. Si tratta ora di compiere un salto di qualit\u00e0 dando impulso ad un percorso nuovo e unitario di rilancio e rinnovamento dell\u2019intera sinistra di alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza di questi anni e degli ultimi mesi ci induce a ritenere non riproponibili pratiche \u2018pattizie\u2019 e quindi a rilanciare la centralit\u00e0 della democrazia e del principio \u201cuna testa un voto\u201d come metodo indispensabile per la costruzione di una nuova soggettivit\u00e0 politica unitaria della sinistra e dei movimenti sociali antiliberisti, ambientalisti, contro la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019apertura della discussione a tutti i livelli sull\u2019esito elettorale, sulle prospettive del partito, sulla necessit\u00e0 di un suo rinnovamento (in primo luogo delle pratiche, delle modalit\u00e0 di intervento e dei gruppi dirigenti, anche sul piano generazionale) e sul futuro della sinistra non deve bloccare l\u2019operativit\u00e0 del partito e l\u2019iniziativa politica, a partire dalle prossime elezioni amministrative e da una forte partecipazione alle prossime scadenze di mobilitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di coniugare il pi\u00f9 ampio dibattito e il proseguimento dell\u2019attivit\u00e0 del partito il CPN individua i seguenti impegni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Partecipazione alle manifestazioni No ponte il 16 marzo, il 16 marzo a Firenze manifestazione antimafia, la mobilitazione No Tav il 23 marzo e quella No Muos il 30 marzo.<br \/>\n&#8211; Convocazione attivi di circolo e di federazione<br \/>\n&#8211; Convocazione dell\u2019assemblea nazionale dei segretari di circolo e di federazione<br \/>\n&#8211; Convocazione periodica della riunione dei segretari regionali e di federazione<br \/>\n&#8211; Convocazione della conferenza programmatica entro il mese di luglio<br \/>\n&#8211; Convocazione del congresso straordinario nazionale entro novembre.<br \/>\n&#8211; Elezione della commissione politica per la stesura del documento congressuale e avviamento del percorso di approfondimento e dibattito anche attraverso seminari tematici nazionali e territoriali,<br \/>\n&#8211; La segreteria nazionale rimane in carica per garantire il proseguimento dell\u2019iniziativa politica del partito e della gestione amministrativa fino al congresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Documento presentato dalla maggioranza della Commissione votata dal Cpn per il documento finale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La votazione del dispositivo finale \u00e8 avvenuta per parti separate, gli ultimi tre punti sono stati approvati a maggioranza.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Altri documenti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Documento respinto Giardiello, Previato<br \/>\nDocumento respinto Bettarello, Targetti e altri<br \/>\nCommissione Politica per il Congresso Straordinario<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 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