{"id":4282,"date":"2012-11-18T15:05:10","date_gmt":"2012-11-18T14:05:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4282"},"modified":"2012-11-18T15:09:46","modified_gmt":"2012-11-18T14:09:46","slug":"cpf-16-novembre-documento-politico-approvato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4282","title":{"rendered":"CPF 16 novembre: documento politico approvato"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Comitato Politico Federale 16 novembre *<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ostenda-6_600.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4285\" title=\"ostenda-6_600\" src=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ostenda-6_600.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ostenda-6_600.jpg 200w, https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/ostenda-6_600-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza ripropone un tema come quello della Pace che riteniamo sia doveroso rilanciare. Rifiutiamo il ricorso alle armi, ed ovviamente condanniamo il vergognoso quanto deprecabile comportamento di uno stato come quello di Israele, che da tempo ormai remoto impone la sua sproporzionata forza militare, dotata oltretutto di armamenti tra i pi\u00f9 sofisticati del mondo, nei confronti di un popolo come quello palestinese che ha il sacrosanto diritto di vivere nella terra natia. Siamo pi\u00f9 che mai convinti che sia giunto il momento di andare oltre ogni tipo di strumentalizzazione da molti portata avanti, affermando il principio del Diritto internazionale e riconoscendo la stessa Palestina come membro a tutti gli effetti dell&#8217;Assemblea dell&#8217;Onu. Non possiamo comprendere n\u00e9 tanto meno giustificare, atti di violenza che toglie la vita di bambini, donne e anziani inermi. La sinistra comunista che Noi rappresentiamo ha il dovere di unirsi, al pi\u00f9 presto, ai movimenti per la pace ed a tutte quelle forze politiche e sociali che credono in una vera pace &#8220;senza se e senza ma&#8221;, tale da poter garantire un vita dignitosa e doverosamente riconosciuta allo stesso popolo palestinese.<br \/>\nLa crisi economica attuale \u00e8 di proporzioni tali che il mondo non ne aveva conosciute prima. Dalla bolla finanziaria del 2007 si \u00e8 ben presto passati al contagio dei fattori produttivi, le contraddizioni oggi emerse in seno al sistema capitalistico di produzione ne minano le fondamenta e ne mettono in discussione l&#8217;esistenza stessa.<!--more--><br \/>\nLa crisi odierna \u00e8 pi\u00f9 in generale una crisi sistemica che colpisce il sistema di produzione fino ad oggi egemone duramente e in profondit\u00e0.<br \/>\nSe dopo il 1989 gli USA avevano conquistato la leadership mondiale oggi, a distanza di poco pi\u00f9 di venti anni, la situazione \u00e8 radicalmente mutata; i BRICS ( acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa ), le economie cosiddette emergenti, competono con con gli Stati Uniti. Le stime danno addirittura entro il 2020 il superamento degli USA da parte della Cina.<br \/>\nIn questo scenario il prezzo pi\u00f9 alto viene pagato dall&#8217;Europa, soggetto ibrido dal punto di vista economico e politico, in cui dilagano le tensioni sociali. In questo senso nota registrare, oltrech\u00e9 le situazioni di Grecia, Spagna, Portogallo e Italia ( i PIGS ), le profonde crisi latenti di Francia e Germania. Oltre la propaganda consta sottolineare come sia in crisi tutto il vecchio continente, senza eccezione alcuna.<br \/>\nL&#8217;Italia oltre ai problemi di stampo economico e sociale sconta drammaticamente una crisi politica senza precedenti. La disaffezione verso i partiti \u00e8 divenuto sentire comune e diffuso.<br \/>\nSuperfluo ricordare i numerosi scandali che da qualche anno coinvolgono i maggiori esponenti del mondo politico italiano, non ultima l&#8217;imbarazzante vicenda della Regione Lazio dove emerge il coinvolgimento di tutte le maggiori forze politiche.<br \/>\nIl Governo Monti, salito alle cronache l&#8217;indomani della caduta del Governo Berlusconi, in questi mesi, con il complice appoggio di PD e PDL e Presidenza della Repubblica, ha dimostrato tutto il suo carattere impopolare e reazionario; a fianco delle politiche economiche recessive, contro gli interessi dei lavoratori e delle masse popolari proposte dall&#8217;Europa ( in particolare dalla BCE ) abbiamo potuto constatare la tendenza alla riduzione dei diritti di stampo liberale, quali la libert\u00e0 d&#8217;informazione e di manifestazione, con l&#8217;uso sproporzionato delle forze di pubblica sicurezza per placare le piazze, come si \u00e8 constatato in occasione delle manifestazioni del 14 Novembre promosse a seguito delle sciopero generale indetto dalla CGIL in particolare in coerenza con quello proclamato a livello europeo.<br \/>\nLe politiche di austerit\u00e0 imposte ( con l&#8217;esplicita complicit\u00e0 di parti importanti della classe dirigente e imprenditoriale del nostro Paese a cominciare dai &#8221; tecnici &#8221; ) si possono riassumere schematicamente con il pareggio di bilancio, il fiscal compact e la &#8220;riforma&#8221; del lavoro e delle pensioni proposte dal Ministro Fornero, emerge dirompente come il governo dei tecnici non sia altro che il governo del capitale non legittimato dalle elezioni.<br \/>\nLe elezioni politiche della prossima primavera rendono tutto il contesto ancor pi\u00f9 dinamico e incerto.<br \/>\nSe da un lato abbiamo PDL e Lega in cerca di identit\u00e0 dopo i recenti scandali e le cocenti sconfitte subite nelle ultime tornate elettorali locali dall&#8217;altro lato il quadro appare quanto mai confuso e incerto.<br \/>\nIl Partito Democratico chiuso nella morsa della scelta tra UDC e sinistra basa la proprie scelte programmatiche sulla &#8220;Carta d&#8217;intenti&#8221;, documento tanto vago quanto reazionario, che nella sua articolazione riconferma le politiche promosse in questi mesi dal Governo Monti e dalla Banca Centrale Europea.<br \/>\nLe primarie del PD e del centro sinistra sono l&#8217;ennesima passerella di ceto politico dove spicca la mancanza di confronto politico e differenze programmatiche sostanziali tra i contendenti. Diamo una valutazione non positiva della presenza del leader di SEL Vendola, stretto, oltretutto, nello scontro tutto interno al PD tra Bersani e Renzi.<br \/>\nEmerge dirompente il consenso che \u00e8 capace di raccogliere il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, movimento populista con caratteristiche che si potrebbero ritrovare in un ipotetico panorama culturale e politico molto distante da quello di sinistra , che cavalcando il malcontento sociale pesca nell&#8217;elettorato di sinistra appunto il proprio consenso.<br \/>\nIn questo contesto emerge con forza che la crisi economica e politica possa portare ( come sta avvenendo anche in tutta europa ) a rafforzare forze populistiche e di destra.<br \/>\nE&#8217; in questo complicato contesto che il nostro Partito si trova ad operare.<br \/>\nSe \u00e8 vero che si aprono ampi spazi per la sinistra le difficolt\u00e0 intrinseche alle forze pi\u00f9 autorevoli della sinistra debbono farci operare con il massimo della lucidit\u00e0 e del senso di responsabilit\u00e0.<br \/>\nTenuto di conto del dibattito interno a tutte le forze in questione, a cominciare dall&#8217;Italia dei Valori e per finire a SEL, considerati i numerosi appelli all&#8217;unit\u00e0 provenienti da importanti parti della societ\u00e0, ultimo quello &#8220;Cambiare si pu\u00f2&#8221; di cui Gallino \u00e8 il primo firmatario e dal ruolo che oggi ricopre la FIOM, il ruolo di Rifondazione Comunista appare pi\u00f9 chiaro.<br \/>\nOccorre constatare come il nostro Partito sia ancora quello con una maggiore organizzazione e con un radicamento territoriale e sociale pi\u00f9 marcato, fattori che fanno del PRC uno dei soggetti essenziali del contesto alla sinistra del PD.<br \/>\nNon possiamo rassegnarci a dover scegliere fra la via della subalternit\u00e0 a una Carta d&#8217;Intenti del centrosinistra ancora incapace di presentare una proposta politica svincolata dai ricatti delle tecnocrazie europee e l&#8217;opzione populista di Grillo e di alcuni settori dell&#8217;Italia dei Valori.<br \/>\nLa cultura politica dei comunisti, che \u00e8 cultura politica di governo per dare risposte ai lavoratori che intendiamo rappresentare, non pu\u00f2 avere niente a che spartire con il fenomeno di Grillo o le recenti dichiarazioni del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che auspica un listone \u201canti-partiti\u201d che tenga insieme Montezemolo, i \u201cgrillini\u201d e il sindaco razzista e leghista di Verona Tosi.<br \/>\nSe \u00e8 vero, come noi pensiamo, che l&#8217;adozione europea del Fiscal Compact, il trattato che impone venti anni di politiche di austerit\u00e0, \u00e8 una scelta che condanna il continente a un&#8217;irreversibile crisi sociale e democratica (basti leggere i dati su disoccupazione e recessione e l&#8217;affermazione elettorale di partiti neonazisti), \u00e8 compito prioritario dei comunisti ricostruire un blocco sociale, una massa critica, utile a riaprire la partita, a invertire la rotta neoliberista e a segnare una nuova avanzata del lavoro, imperniata sulla rivendicazione di diritti per i lavoratori dipendenti e le mille forme di precariato e su un nuovo modello di sviluppo socialmente e ambientalmente sostenibile, definito da una decisiva pianificazione pubblica.<br \/>\nAllo stesso modo \u00e8 strategico costruire un&#8217;elaborazione condivisa, un progetto politico unitario ed una grande unit\u00e0 d&#8217;azione con le forze della sinistra d&#8217;alternativa esistenti nell&#8217;U.E., a partire da quelle che aderiscono alla Sinistra Europea ed al GUE.<br \/>\nPer queste ragioni il Comitato Politico Federale di Livorno, auspica, rivolgendosi agli organismi dirigenti nazionali, che il Partito della Rifondazione Comunista:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0 lavori per preservare l&#8217;unit\u00e0 della Federazione della Sinistra nella mobilitazione per i referendum e in occasione delle prossime elezioni regionali: non condividiamo evidentemente le posizioni espresse dagli organismi dirigenti del Partito dei Comunisti Italiani ma riteniamo comunque che la soluzione non possa e non debba essere lo strappo, la forzatura, il proseguire soli nella direzione di uno splendido isolamento;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0 riconosca l&#8217;urgenza di mettere il patrimonio politico e culturale dei comunisti a disposizione di un processo unitario a sinistra: se Grillo catalizza il voto di protesta contro la \u201ccasta\u201d la prospettiva del Partito non pu\u00f2 essere quella di aggiungersi ad una sommatoria di populismi ma, viceversa, costruire uno spazio pubblico, aperto e partecipato per dar vita ad una forza della sinistra che, come in altri paesi d&#8217;Europa, sia autonoma dalle forze socialdemocratiche e al tempo stesso capace di interloquire e verificare possibili convergenze con esse;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0 riconosca gli interlocutori con cui provare a costruire, fino all&#8217;ultimo minuto utile, questo percorso unitario (politico ed elettorale) in SEL, IdV, le forze di movimento che hanno animato le mobilitazioni per la scuola e l&#8217;Universit\u00e0 pubblica, la CGIL e la FIOM di Landini, l&#8217;associazionismo diffuso sul territorio e tutti i soggetti che hanno promosso le mobilitazioni contro il governo Monti, evitando di rinchiudersi in un perimetro di forze minoritarie e settarie;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0 operi per rafforzare il coordinamento, la collaborazione e l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;azione con le altre forze europee che si riconoscono nella Sinistra Europea e nel GUE;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0 affrontare in modo chiaro ed inequivocabile il problema della questione morale, affermando una nostra proposta che punti a ridimensionare le superindennit\u00e0 ed i privilegi di certe cariche elettive o incarichi di emanazione politica e a regolamentare e rendere trasparente l&#8217;uso del finanziamento pubblico, restituendo in pieno alla rappresentanza istituzionale un ruolo di servizio per le collettivit\u00e0 locali e nazionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comitato Politico della Federazione di Livorno infine apprezza la posizione espressa dai Giovani Comunisti all&#8217;ultimo Coordinamento nazionale e auspica si possa lavorare il quella direzione, in particolare sottolinea l&#8217;essenzialit\u00e0 di dare una prospettiva alla sinistra e al nostro partito anche per il medio e lungo periodo e che si possa operare, cos\u00ec come abbiamo operato a livello locale, un decisivo rinnovamento a livello centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Documento approvato a maggioranza, con 2 astenuti e nessun contrario<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Comitato Politico Federale 16 novembre * &nbsp; &nbsp; Quello che sta accadendo nella Striscia 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