{"id":4163,"date":"2012-10-31T13:29:05","date_gmt":"2012-10-31T12:29:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4163"},"modified":"2012-10-31T13:30:25","modified_gmt":"2012-10-31T12:30:25","slug":"a-firenze-laltra-europa-e-pronta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4163","title":{"rendered":"A Firenze l&#8217;altra Europa \u00e8 pronta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Tommaso Fattori &#8211;\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/web.rifondazione.it\/home\/index.php\/prima-pagina\/15404-a-firenze-laltra-europa-e-pronta\"> web.rifondazione.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fi1010_logo_multi_3001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4165\" title=\"fi1010_logo_multi_3001\" src=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/fi1010_logo_multi_3001.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" \/><\/a>Dall\u20198 all\u201911 novembre a Firenze si tiene l\u2019incontro europeo \u201cFirenze 10+10. Unire le forze per un\u2019altra Europa\u201d: movimenti, sindacati e associazioni di tutta Europa si scambieranno esperienze e proporranno le alternative alle politiche che hanno portato l\u2019Europa alla crisi. Un appuntamento da non perdere.<br \/>\nMai lasciarsi sfuggire l\u2019occasione offerta da uno shock sistemico per portare a compimento la rivoluzione neoliberista, secondo il suggerimento di Milton Friedman.<br \/>\nMentre \u201cmercati\u201d e \u201ctecnici\u201d insistono fantasiosamente nel propagandare crisi e debiti pubblici come l\u2019effetto di un\u2019eccessiva spesa sociale e di un insostenibile costo del lavoro, assistiamo alla \u201cstrana morte mancata del neoliberismo\u201d (Crouch), vera causa del disastro economico, sociale ed ambientale in cui siamo immersi. Nel frattempo i poteri economico-finanziari utilizzano la crisi per annientare i diritti sociali e del lavoro e per privatizzare beni comuni e servizi pubblici. La crisi finanziaria e bancaria, trasformata in crisi del debito pubblico, si \u00e8 ulteriormente tradotta in crisi, anzi in agonia, della tradizionale democrazia rappresentativa, in un quadro nel quale persino i referendum popolari possono essere impediti senza scandalo (Grecia) o tollerati a patto di lasciarne in buona parte disatteso il risultato (Italia). Attraverso il fiscal compact e il six pack le classi dirigenti europee stanno a loro volta utilizzando la crisi per concentrare i poteri decisionali sulle politiche pubbliche, a partire da quelle fiscali, nelle mani di un\u2019oligarchia priva di legittimazione democratica diretta, solerte portavoce dei mercati finanziari: Commissione, Bce, tecnocrazia. Una rivoluzione silenziosa dall\u2019alto, nella quale, dietro lo sbriciolamento delle vecchie istituzioni rappresentative nazionali, non si intravede nessuna forma di nascente democrazia sovranazionale.<!--more--><br \/>\nUna simile situazione richiede una forte e urgente risposta sociale su scala continentale. Iniziative e lotte non mancano, in varie parti d\u2019Europa, ma rischiano di rimanere inefficaci perch\u00e8 incapaci di incidere sulla dimensione che decide delle nostre vite: la dimensione europea del fiscal compact e delle politiche di austerit\u00e0; pi\u00f9 in generale, la dimensione sovranazionale in cui si muove il finanzcapitalismo e dove si \u00e8 inesorabilmente spostato il conflitto fra capitale e lavoro, ambiente, beni comuni. Se ogni movimento resta confinato nello spazio nazionale e nella difesa del suo singolo pezzetto, se ciascuno resta chiuso nella propria crisi, difficilmente ne verremo a capo mentre populismo, estrema destra e xenofobia si rafforzeranno sempre pi\u00f9, con esiti prevedibili. In direzione opposta possiamo tentare di unire le forze per un\u2019Europa dei diritti e dei beni comuni, mostrando che esiste un demos europeo pi\u00f9 forte dell\u2019Europa dei \u201cmercati\u201d e della Bce. Firenze 10+10 vuol contribuire all\u2019elaborazione di una strategia comune dei movimenti in tutto il continente, capace di guardare al prossimo decennio (+10) e non solo all\u2019immediato domani. Firenze vuol contribuire a ricostruire le precondizioni di una mobilitazione paneuropea coordinata ed efficace, in grado di opporre un processo costituente dal basso alla rivoluzione oligarchica dall\u2019alto e un nuovo patto di cittadinanza al fiscal compact.<br \/>\nSono cinque le aree individuate per la costruzione di alleanze, nei quattro giorni di incontri (8-11 novembre 2012): democrazia; austerit\u00e0, finanza e debito; lavoro e diritti sociali; beni comuni e servizi pubblici; Europa nel mondo. Pur nelle differenze, reti e movimenti sociali condividono oggi pi\u00f9 di ieri alcuni elementi fondamentali dell\u2019alternativa, come dimostrano i numerosi documenti simili elaborati negli ultimi anni. A queste proposte e rivendicazioni occorre per\u00f2 dar pi\u00f9 solide gambe sociali, uscendo dalla frammentazione attuale, coinvolgendo nuove forze ed individuando consensualmente alcune azioni o iniziative da poter fare tutti assieme.<br \/>\nA Firenze confluiranno i \u201cvecchi\u201d movimenti altermondialisti e attivisti dei nuovi movimenti sociali \u2013 acqua e beni comuni, occupy e indignados \u2013 ci saranno gli operai e le reti di \u201ceconomisti critici\u201d, gli ecologisti e le femministe, i No Tav e i loro \u201cgemelli\u201d europei che si battono contro le grandi opere inutili e imposte, sindacati di base e confederali, studenti e migranti, le reti per una nuova finanza pubblica e contro il dogma del debito, il mondo dell\u2019associazionismo e del volontariato. Vi confluiranno processi come la Joint Social Conference e Un\u2019altra strada per l\u2019Europa. L\u2019elenco delle adesioni \u00e8 lunghissimo: centinaia di movimenti ed organizzazioni che vanno dall\u2019Islanda alla Grecia, dalla Russia al Portogallo, con delegazioni dall\u2019Est Europa, dal sud del Mediterraneo e dai paesi delle primavere arabe (Tunisia, Marocco, Egitto e Siria).<br \/>\nNovembre \u00e8 alle porte e Firenze 10+10 \u00e8 stato organizzato in tempi molto brevi, con grande sforzo collettivo, data l\u2019urgenza del momento. I nostri nemici \u2013 i grandi poteri economico-finanziari e le tecnocrazie \u2013 sono molto veloci, mentre noi rischiamo di essere troppo lenti e frammentati per poter affrontare efficacemente questo stato d\u2019emergenza: ripartiamo insieme da Firenze, unendo le forze per un\u2019altra Europa.<\/p>\n<p>Per il Comitato organizzatore Firenze 10+10, <a href=\"http:\/\/www.firenze1010.eu\/it\/\">www.firenze1010.eu<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Il programma di Firenze 10+10<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Alla Fortezza da basso di Firenze, l\u2019appuntamento si apre l\u20198 novembre con una serie di incontri paralleli promossi dalle centinaia di organizzazioni partecipanti. Venerdi 9 novembre in mattinata un grande incontro sulle alternative economiche, promosso da Sbilanciamoci!, Un\u2019altra strada per l\u2019Europa, Economistes Atterr\u00e9s francesi e Euromemorandum, che metteranno in rete le attivit\u00e0 in corso sulle politiche economiche europee e presenteranno poi in plenaria un documento comune. Nel pomeriggio di venerdi \u00e8 di scena la democrazia, con una discussione sulle strade per ridare potere ai cittadini, dalle raccolte di firme sulle Iniziative dei cittadini europei, all\u2019idea di una Convenzione costituzionale che parta dal basso. Sabato e domenica si terranno altre sessioni parallele e le plenarie per decidere le iniziative comuni come quelle proposte dalla rete AlterSummit e dalla Joint Social Conference, che raccoglie associazioni e sindacati europei.<br \/>\nMolte le tematiche affrontate: austerit\u00e0 e debito, beni comuni, l\u2019Europa e il mondo, la democrazia. Ci saranno incontri promossi da Re:Common sulla green economy, da Seattle to Brussels sul commercio mondiale, dai No Tav sulle grandi opere, dai movimenti europei per l\u2019acqua sui beni comuni, da Attac di diversi paesi, Espace Marx e Transform sulla crisi, da Via Campesina sulla sovranit\u00e0 alimentare, da Cgil, Fiom e sindacati francesi e spagnoli sul lavoro, dall\u2019Arci e l\u2019associazionismo europeo sulla partecipazione.<br \/>\nSull\u2019austerit\u00e0 sono previste iniziative del Corporate Europe Observatory, Transnational Institute, il Cadtm e la rete contro il debito e poi ancora incontri sulla cooperazione allo sviluppo, l\u2019ecologia, la cultura, promosso dalla Rete della conoscenza. Sulla democrazia \u2013 un tema chiave per Firenze \u2013 si saranno attivit\u00e0 proposte da European Alternatives, dai Social Forun di Ungheria, Repubblica Ceca e Austria, dal Movimento federalista europeo e ancora diversi incontri su pace e conflitti, con la partecipazione di movimenti per la pace da tutta Europa. Il programma dettagliato sar\u00e0 presto disponibile sul sito dell\u2019incontro, dove si possono gi\u00e0 registrare sia i singoli partecipanti che le organizzazioni: www.firenze1010.eu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tommaso Fattori &#8211;\u00a0\u00a0 web.rifondazione.it Dall\u20198 all\u201911 novembre a Firenze si tiene l\u2019incontro europeo \u201cFirenze 10+10. Unire le forze per un\u2019altra Europa\u201d: movimenti, sindacati e associazioni di tutta Europa si scambieranno esperienze e proporranno le alternative alle politiche che hanno portato l\u2019Europa alla crisi. Un appuntamento da non perdere. 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