{"id":4117,"date":"2012-10-24T11:52:41","date_gmt":"2012-10-24T10:52:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4117"},"modified":"2012-10-24T11:58:06","modified_gmt":"2012-10-24T10:58:06","slug":"idee-per-una-azione-politica-sulla-portualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4117","title":{"rendered":"Idee per una azione politica sulla portualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Coord. Federazione della Sinistra Livorno &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/21414-800x547-500x341.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-4120\" title=\"21414-800x547-500x341\" src=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/21414-800x547-500x341.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/21414-800x547-500x341.jpg 500w, https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/21414-800x547-500x341-300x204.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a>La crisi di sistema che \u00e8 esplosa in questi anni a livello mondiale, ha avuto forti ripercussioni anche nel settore dello shipping e della portualit\u00e0 nelle sue diverse dimensioni. La Commissione dell\u2019Unione Europea sta riproponendo ricette ultra liberiste nei confronti dei segmenti pi\u00f9 deboli del sistema marittimo-portuale (dal lavoro portuale ai servizi tecnico-nautici) ma acquiescente e tollerante verso i grandi monopoli\/oligopoli che governano il traffico mondiale.<br \/>\nLa richiesta formulata al Governo da alcuni importanti armatori del settore delle autostrade del mare, i quali rappresentano ormai una ristretta oligarchia, di modificare l\u2019attuale ordinamento attraverso circolari e modifiche legislative per deregolamentare il settore del lavoro portuali, quello dei servizi tecnico nautici come l\u2019ormeggio, il pilotaggio, il servizio di rimorchio e altri servizi ancillari, \u00e8 solo l\u2019anticipo dei temi che saranno all\u2019orine del giorno nei prossimi mesi. Le premesse che riguardano gli indirizzi politici e programmatici del Governo Monti lasciano presagire una omogeneit\u00e0 con gli indirizzi della Commissione UE.<br \/>\nSu questi punti la Fed. Sin. di Livorno ha espresso una posizione coincidente, a Livorno con la Filt CGIL.<br \/>\nIn molte citt\u00e0 portuali italiane si \u00e8 aperta, sulla richiesta degli armatori, una discussione che ha visto prendere posizioni di critica e di contrasto a quelle richieste, sia da esponenti politici e parlamentari del PD, sia, in forma unitaria da CGIL CISL UIL di Categoria. Riscontriamo con preoccupazione che a Livorno su questo ed altri problemi che potrebbero provocare effetti negativi anche nel nostro scalo, non si riesce a produrre un\u2019analisi capace di avere pi\u00f9 chiari gli indirizzi strategici e programmatici della Citt\u00e0, del porto e del suo hinterland.<!--more--><br \/>\n<strong>Modifica alla Legge 84\/\u201994<\/strong><br \/>\nIl Disegno di Legge approvato al Senato e attualmente in discussione alla Camera ha in se luci ed ombre. Va sicuramente apprezzato il fatto di avere reintrodotto il concetto di \u201cambito portuale\u201d all\u2019art. 5 che regola la materia dei piani regolatori portuali. All\u2019esigenza di rafforzare le competenze di coordinamento e controllo delle Autorit\u00e0 Portuali si supplisce rafforzando i poteri dei Presidenti. Sulla nomina dei Presidenti le istituzioni elettive dei comuni rientranti nella circoscrizione territoriale perdono ogni prerogativa, portando queste procedure in capo ai Presidenti delle Regioni ed al Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture. In questi anni di assenza di controlli vi \u00e8 stato nel sistema portuale italiano una azione degenerativa della legge 172\/2003 che prevedeva che alcuni art. 16 potessero gestire una parte minoritaria dell\u2019operazione portuale, attraverso l\u2019erogazione di servizi attraverso un appalto di lunga durata. Purtroppo grazie alle interpretazioni di alcune Autorit\u00e0 Portuali e Autorit\u00e0 Marittime, e con il placet dei vertici ministeriali molti art 16 hanno svolto in realt\u00e0 attivit\u00e0 di lavoro temporaneo. Esistono anche realt\u00e0 dove gli art. 16 sono stati all\u2019interno del rispetto della legge. Le modifiche apportate con l\u2019accoglimento degli emendamenti delle Organizzazioni Sindacali, se da una parte evitano il perdurare di una situazione dove le norme sono state stravolte, dall\u2019altra rischia di aprire situazioni disastrose in quelle realt\u00e0 come a Livorno dove per anni la situazione \u00e8 stata sotto controllo. Il rischio reale per la nostra realt\u00e0 \u00e8 che circa 400 lavoratori si trovino da un giorno all\u2019altro senza lavoro. Ci riferiamo in particolare alla Compagnia Portuale di Livorno e la Cooperativa Unicoop.<br \/>\n<strong>Livorno<\/strong><br \/>\nLe ripercussioni della crisi nella nostra realt\u00e0 sono ancora pi\u00f9 acute rispetto ad altre realt\u00e0 italiane,<span style=\"text-decoration: underline;\"> anche perch\u00e9 abbiamo alle spalle un decennio nel quale i livelli di programmazione e pianificazione del porto e del territorio sono stati scarsissimi.<\/span> In questi ultimi anni si sono realizzati fenomeni di frammentazione funzionale nel porto, specie nel settore ro-ro, che hanno reso pi\u00f9 difficile il rafforzamento di imprese strutturate, agevolando invece forme di \u201cnanismo imprenditoriale\u201d che poggia le sue basi sulla deregolamentazione del lavoro, con quello che ne consegue sia sul piano sociale, sia sulla qualit\u00e0 dei servizi resi ai clienti. Continuare sulla strada delle \u201cguerre tariffarie\u201d sul porto mette in discussione anche la capacit\u00e0 competitiva, al momento dell\u2019auspicabile superamento della crisi. La presenza di Fondi Finanziari che agiscono solo in una logica finanziaria sta ponendo un serio problema di governabilit\u00e0 dei processi e degli assetti del porto di Livorno.<br \/>\nL\u2019adeguamento e l\u2019ammodernamento infrastrutturale (fondali, collegamento ferroviario, cablaggio ed informatizzazione del porto) diventa una priorit\u00e0 senza la quale la deriva di declino che sta vivendo il nostro scalo diverr\u00e0 irreversibile.<br \/>\n<strong>PIANO REGOLATORE PORTUALE<\/strong><br \/>\nLa discussione sulla zonizzazione e sul Piano Regolatore del porto nasce , per la stessa ammissione del Presidente Gallanti, come una provocazione. Ad oggi la discussione attorno a questi temi \u00e8 basata su indirizzi generici e non \u00e8 supportata da nessuna analisi economica, di pesatura delle varie attivit\u00e0 e del Valore Aggiunto da esse prodotte, con il rischio che si creino delle situazioni di squilibrio che non giovano alle prospettive del porto . Per noi rimane un punto fermo dal quale sviluppare i futuri assetti: In coerenza con il Piano Regionale di Sviluppo,<span style=\"text-decoration: underline;\"> il porto di Livorno deve mantenere la sua centralit\u00e0 \u201ccommerciale\u201d<\/span> come nodo sul quale sviluppare ed agevolare le attivit\u00e0 industriali livornesi e della nostra Regione. Tutto questo ad oggi non \u00e8 chiaro, sia nel rapporto fra le attuali aree commerciali dell\u2019Alto Fondale ed il loro possibile arretramento per fare posto alle attivit\u00e0 crocieristiche, sia per quanto riguarda l\u2019assetto del c.d. terminal multi purpose a partire dal problema della delocalizzazione del TCO.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019Alto Fondale: al terminalista CILP deve essere garantita la certezza che ad ogni area <span style=\"text-decoration: underline;\">in concessione<\/span>, scoperta o coperta o banchina che concordemente viene dedicata per attivit\u00e0 di supporto ai passeggeri, gli sia garantita attraverso,<span style=\"text-decoration: underline;\"> lo strumento della concessione<\/span> e simultaneamente l\u2019equivalente di aree scoperte, coperte, ml di banchina , cos\u00ec come \u00e8 avvenuto per altri operatori livornesi.<br \/>\nAuspichiamo che in sede di discussione in Consiglio Comunale questi ed altri fattori che rendono vaga ed incerta l\u2019attuazione di un piano regolatore portuale, siano elementi di valutazione per poter armonizzare lo strumento urbanistico della citt\u00e0 con quello del porto. In questo quadro si deve aprire un ampio confronto sui lineamenti del nuovo Piano Operativo Triennale, affinch\u00e9 non risulti essere un mero \u201ccopia e incolla\u201d della zonizzazione<br \/>\nL\u2019altro aspetto delicato riguarda l\u2019assetto delle aree dove dovr\u00e0 sorgere il c.d \u201cterminal multi proposta\u201d. Il Circolo della Portualit\u00e0 ha per prima denunciato le procedura avanzate delle Societ\u00e0 BASE\/TLPR spa e MESOL srl di ottenere la concessione di pregiate aree portuali per realizzarvi attivit\u00e0 industriali. Il dibattito che ne \u00e8 seguito ha prodotto un\u2019azione tendente a non perdere l\u2019investimento per la realizzazione di una raffineria di biodiesel, cercando soluzioni compatibili con le destinazioni d\u2019uso delle aree, potendo anche trovare risposte industriali al problema aperto con crisi di Novoil(nome giusto??)<br \/>\n<strong>IL LAVORO<\/strong><br \/>\nNon vi \u00e8 dubbio che i primi a pagare gli effetti della crisi e le sue storture di \u201cprice competition\u201d siano stati i lavoratori del porto.<br \/>\nConsideriamo positivo il fatto che fra le Organizzazioni Sindacali e Associazioni datoriali\u00a0 si sia trovato un accordo rispetto ai temi del Lavoro. Ora \u00e8 utile che le Istituzioni diano la loro adesione a questo documento facendosi garanti dell\u2019attuazione e del rispetto dell\u2019accordo stesso.<br \/>\n<strong>AGELP<\/strong><br \/>\nLa vicenda AGELP sta diventando un\u2019emergenza politica e sociale. Politica perch\u00e9 la funzionalit\u00e0 di questo strumento misura il livello del mercato del lavoro di un porto. Se al soggetto deputato per legge ad erogare \u201clavoro temporaneo\u201d nel porto viene tolto spazio, attraverso l\u2019erogazione di falsi servizi, che spesso vengono svolti da alcuni art. 16. mancano anche i presupposti economici per la concreta prospettiva di questa azienda, che fra l\u2019altro esprime professionalit\u00e0 non indifferenti. La ritrosia espressa dalle imprese terminaliste e art.16 ad entrare nella compagine sociale \u00e8 sicuramente un segno negativo . Dopo che la Compagnia Portuale ha deciso di mettere su mercato le sue quote, per aiutare un processo di integrazione delle altre aziende, anche questo alibi \u00e8 caduto. Nello specifico rileviamo che ai sensi del comma 5, art 17. L. 84\/\u201994, essendo l\u2019Autorit\u00e0 Portuale il soggetto che promuove e controlla queste agenzie di lavoro portuale temporaneo, utilizzi il suo potere politico-istituzionale per facilitare la pi\u00f9 ampia partecipazione azionaria, pensando anche ad attivare penalizzazioni a quelle imprese che strumentalmente non diventano azionisti di Agelp.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><br \/>\nIl nostri obiettivi sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Aprire un confronto innanzitutto con i lavoratori del porto, cercando un loro maggior coinvolgimento su questi temi politici, che vanno inquadrati nel contesto della crisi e dei suoi effetti, per poter affrontare le emergenze ma anche per creare prospettive di sviluppo e certezze per il futuro<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Vogliamo altres\u00ec attivare un confronto con le forze politiche e le rappresentanze presenti nei Consigli elettivi, per arrivare preparati alla discussione in Consiglio Comunale in merito al Piano Regolatore Portuale, al Piano Operativo Triennale, e sui problemi che dal porto si intrecciano sulla programmazione economica e territoriale della nostra area.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Per quanto riguarda i problemi di una novo assetto regolamentare (revisione ordinanza 40) come ad esempio sul tema rapporto fra art. 16 e art.16 \u00e8 necessario uno stringente rapporto con i sindacati di Categoria e con i soggetti imprenditoriali.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La Federazione della Sinistra di Livorno intende, attraverso le strutture regionali, aprire un confronto sul tema della portualit\u00e0 toscana ed in particolare sul porto di Livorno, per togliere l\u2019ambito della discussione dai pochi soggetti che prendono delle decisioni fra, cercando con questo di ridare al politica il giusto ruolo che gli spetta specie sui temi degli indirizzi di programmazione economica territoriale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Rimane il grosso problema inerente la funzione dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale con la sua societ\u00e0 controllata e quindi il mantenimento di un ruolo di terziet\u00e0 che questa amministrazione deve garantire.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Coord. 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