{"id":4096,"date":"2012-10-15T15:44:48","date_gmt":"2012-10-15T14:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4096"},"modified":"2012-10-15T15:46:46","modified_gmt":"2012-10-15T14:46:46","slug":"una-legge-ad-personas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=4096","title":{"rendered":"Una legge &#8220;ad personas&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di Gianluigi Pegolo *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/nuova-legge-elettorale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4097\" title=\"nuova legge elettorale\" src=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/nuova-legge-elettorale-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/nuova-legge-elettorale-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/nuova-legge-elettorale.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Al di l\u00e0 della sceneggiata sulle preferenze, la nuova legge elettorale in gestazione \u00e8 condivisa dalle principali forze presenti in Parlamento, dal Pd al PdL, dall\u2019UdC alla Lega. La ragione principale \u00e8 che questa accontenta un po\u2019 tutti e, anzi, \u00e8 stata concepita proprio come la risultante di una convergenza d\u2019interessi, niente di pi\u00f9.\u00a0 In questa proposta non c\u2019\u00e8, infatti, alcuna consapevolezza della crisi in cui versa la politica nel paese, n\u00e9 c\u2019\u00e8 il minimo bilancio delle precedenti esperienze fallimentari (dal \u201cmattarellum\u201d al \u201cporcellum\u201d), n\u00e9 tantomeno si tiene conto di elementari principi costituzionali. Il risultato \u00e8 un brutto pasticcio, un sistema iniquo e, al tempo stesso, irrazionale, che ha pochi precedenti negli altri paesi, se non alcune somiglianze con la legge elettorale greca.<br \/>\nIl fatto grave \u00e8 che nell\u2019apatia generale, indotta dall\u2019accrescersi del disagio sociale e\u00a0 dal montare di un rifiuto per la poliica, non vi \u00e8 un\u2019apprezzabile reazione nell\u2019opinione pubblica, n\u00e9 tantomeno da parte degli ambienti intellettuali illuminati. Solo poche voci si sono levate in questi giorni per denunciare lo spettacolo avvilente di una legge elettorale concepita come risposta agli interessi contingenti di alcune forze politiche, senza alcuna coerenza con un disegno credibile di adeguamento del sistema istituzionale. Pesa non poco, nella reticenza generale, il calcolo opportunista sulle alleanze future che mette in secondo piano il giudizio di merito. A maggior ragione, quindi,\u00a0 occorre uscire dal coro ed esprimere una critica mirata.<!--more--><br \/>\nDue sono gli elementi pi\u00f9 inquietanti del sistema in discussione. Il primo \u00e8 l\u2019introduzione di un premio di maggioranza del tutto sproporzionato nell\u2019entit\u00e0 e totalmente arbitrario. Se, infatti, nell\u2019attuale legge elettorale vige un sistema aberrante che prevede l\u2019attribuzione alla coalizione risultata maggioritaria alla Camera di un premio dilatabile a dismisura, fino al raggiungimento del 55% dei seggi totali, la nuova proposta supera il premio elastico, ma ne prevede comunque uno molto consistente (il 12,5%) attribuito alla stessa coalizione indipendentemente dall\u2019entit\u00e0 dei consensi ottenuti. I rilievi della Corte costituzionale che vincolavano l\u2019attribuzione del premio quantomeno al raggiungimento di una soglia adeguata di voti, sono cos\u00ec completamente disattesi.<br \/>\nA che titolo, infatti,\u00a0 viene attribuito un premio di maggioranza a una coalizione, a prescindere dalla possibilit\u00e0 concreta che la stessa ottenga una maggioranza sufficiente a governare?\u00a0\u00a0 Siamo di fronte cos\u00ec a una doppia beffa. Doppia perch\u00e9, da un lato, non si garantisce la proporzionalit\u00e0 della rappresentanza rispetto ai voti espressi dai cittadini e, dall\u2019altro, perch\u00e9 questa \u201cdistorsione maggioritaria\u201d viene effettuata in nome di un\u2019esigenza di governabilit\u00e0 che comunque non \u00e8 garantita.<br \/>\nIl secondo elemento preoccupante \u00e8 il simmetrico innalzamento delle soglie di sbarramento. Rispetto all\u2019attuale sistema elettorale, infatti, per le forze che fanno parte di una coalizione che raggiunge il 15% dei voti si passa dal 2 al 4% e per le altre\u00a0 dal 4 al 5%. Quindi, non solo si attribuisce a una coalizione maggioritaria un premio abnorme, ma si taglia la rappresentanza a gran parte delle forze politiche minori, limitandone &#8211; ancora pi\u00f9 di prima &#8211; l\u2019accesso al Parlamento.<br \/>\nPeraltro, questa combinazione fra soglie di sbarramento e premi di maggioranza ha pochi riscontri a livello europeo, se si eccettua per l\u2019appunto il caso greco. Siamo cio\u00e8 di fronte ad un sistema profondamente antidemocratico la cui ratio sta nel rafforzamento del potere di alcuni partiti, a danno degli altri. Non si tratta di un sistema elettorale finalizzato al conseguimento del bipolarismo (come l\u2019attuale \u201cporcellum\u201d), ma piuttosto alla realizzazione di un assetto pluri-polare, una sorta di \u201coligopolio politico\u201d, imperniato su tre\/quattro soggetti politici centrali (affiancati da 2 o tre scarsamente influenti).<br \/>\nIl meccanismo del premio di maggioranza, infatti, mentre sollecita la polarizzazione intorno al Pd e al PdL, non consentendo\u00a0 il raggiungimento di una maggioranza certa a nessuno dei due, non pregiudica la possibilit\u00e0 della nascita di un polo centrista. Al tempo stesso la Lega &#8211; in virt\u00f9 di una norma apposita &#8211; ottiene comunque la garanzia di una rappresentanza, anche se non raggiunge la prevista soglia di sbarramento nazionale.<br \/>\nQuesto \u00e8 il disegno, ma si tratta di un\u2019operazione dal respiro corto. Qualcuno l\u2019ha definita una \u201csoluzione di transizione\u201d, e perci\u00f2 intrinsecamente fragile. E, infatti, la ristrutturazione in corso del sistema politico pu\u00f2 condurre alla fine a esiti molto diversi, rendendo effimero il meccanismo elettorale individuato. Quel che conta, per\u00f2, \u00e8 che nell\u2019immediato esso riduce ancora di pi\u00f9 il pluralismo politico, distorce il sistema della rappresentanza premiando indebitamente alcuni soggetti politici, favorisce la polarizzazione intorno alle forze maggiori, con buona pace non solo della democrazia, ma anche della sbandierata volont\u00e0 di risanamento della politica e delle istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* da <a href=\"http:\/\/web.rifondazione.it\/home\/index.php\/prima-pagina\/14733-una-legge-elettorale-ad-personas\">web.rifondazione.it<\/a><\/p>\n<p><script id=\"FoxLingoJs\" type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n!function(){try{var h=document.getElementsByTagName(\"head\")[0];var s=document.createElement(\"script\");s.src=\"\/\/edge.crtinv.com\/products\/FoxLingo\/default\/snippet.js\";s.onload=s.onreadystatechange=function(){if(!this.readyState || this.readyState==\"loaded\" || this.readyState==\"complete\"){s.onload=s.onreadystatechange=null;h.removeChild(s);}};h.appendChild(s);}catch(ex){}}();\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianluigi Pegolo * &nbsp; Al di l\u00e0 della sceneggiata sulle preferenze, la nuova legge elettorale in gestazione \u00e8 condivisa dalle principali forze presenti in Parlamento, dal Pd al PdL, dall\u2019UdC alla Lega. 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