{"id":3996,"date":"2012-09-24T16:15:41","date_gmt":"2012-09-24T15:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=3996"},"modified":"2012-09-24T16:17:58","modified_gmt":"2012-09-24T15:17:58","slug":"documento-approvato-dalla-direzione-nazionale-del-prc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=3996","title":{"rendered":"Documento approvato dalla Direzione Nazionale del PRC"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 20 settembre 2012<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recessione provocata dalle politiche di austerit\u00e0 del governo Monti sta continuando ad aggravarsi e con essa la crisi sociale del paese. La perdita di posti di lavoro in Italia \u00e8 molto al di sopra della media dei paesi europei ed \u00e8 direttamente legata alle politiche di austerit\u00e0.<br \/>\nIl governo Monti espressione dei poteri forti con una fortissima connotazione antipopolare e antioperaia, si conferma sempre pi\u00f9 come governo costituente di un nuovo regime. Questa caratteristica costituente la si misura sulla portata strategica dei provvedimenti presi: dalla manomissione dell\u2019articolo 18 alla \u201criforma\u201d delle pensioni al pareggio di bilancio in Costituzione fino all\u2019approvazione del Fiscal Compact. Questi provvedimenti vanno oltre la situazione contingente e predeterminano \u2013 se non aboliti \u2013 il quadro in cui agiranno i governi dei prossimi anni. Queste misure infatti si sommano a quanto gi\u00e0 fatto da Berlusconi \u2013 pensiamo solo all\u2019articolo 8 \u2013 e determinano un quadro strutturale di recessione economica, precariet\u00e0 e\u00a0 disoccupazione, privatizzazioni, uniti ad un attacco frontale al welfare, al diritto allo studio e ai diritti dei lavoratori e del sindacalismo di classe. Il governo Monti ha quindi tracciato una strada di destra destinata a perdurare negli anni. Il tratto costituente del governo non \u00e8 quindi affidato alla permanenza di Monti alla Presidenze del governo anche dopo le elezioni \u2013 ipotesi che i potentati finanziari, economici e dell\u2019informazione, propongono esplicitamente \u2013 ma ai provvedimenti gi\u00e0 assunti e votati da PD, PDL e UDC.<!--more--><br \/>\nIn questo contesto occorre approfondire le ragioni della tenuta del consenso del Presidente del Consiglio. Accanto alla forza data dall\u2019essere un governo di unit\u00e0 nazionale che ha l\u2019appoggio di tutti i media influenti, vogliamo sottolineare che l\u2019egemonia che Monti ha sul paese \u00e8 data dall\u2019utilizzo del discorso economico come vero e proprio principio ordinatore del discorso pubblico, come ideologia dominante: dall\u2019economia vengono i pericoli e infatti questo governo spaventa il popolo e genera volutamente la paura del disastro. Parallelamente le ricette per affrontare questo disastro incombente vengono presentate come oggettive, una medicina amara ma obbligatoria per evitare la catastrofe: There is no alternative, come diceva la signora Thatcher. L\u2019intreccio tra questi due elementi \u2013 la paura e il carattere necessitato delle ricette \u2013 taglia ogni discussione e impedisce un confronto nel merito dei provvedimenti: la riforma delle pensioni \u00e8 necessaria per scongiurare il disastro e cos\u00ec non si discute nemmeno il fatto che le casse dell\u2019INPS sono in attivo.<br \/>\nQuesta ideologia dominante utilizza dei modelli retorici assai presenti nel tessuto culturale del paese: \u201cabbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, adesso si tratta di fare penitenza, di fare i sacrifici\u201d. Ovviamente il corollario di questo luogo comune \u00e8 che se i figli sono disoccupati \u00e8 colpa dei padri e che i padri hanno indebitato i figli, \u201cscaricando sulle spalle delle prossime generazioni l\u2019onere del risanamento\u201d. Oppure ancora, \u201cse c\u2019\u00e8 la crisi bisogner\u00e0 fare i sacrifici per uscirne\u201d.<br \/>\nParallelamente, anche utilizzando la distruzione di ogni credibilit\u00e0 della politica, Monti si presenta come tecnico che si comporta come il buon padre di famiglia che \u00e8 costretto a riportare il popolo italiano sulla retta via dopo che i partiti hanno fatto \u2013 per di ottenere facili consensi \u2013 una cattiva politica basata sugli sprechi e sulla spesa facile.<br \/>\nQuesto ruolo viene rafforzato dal fatto che le istituzioni dell\u2019UE si muovono nella stessa direzione e quindi forniscono una legittimazione esterna all\u2019azione del governo. Addirittura le sciagurate politiche europee vengono presentate come una mediazione tra i tedeschi \u2013 presentati come i cattivi \u2013 e Monti che viene dipinto come il paladino serio dei popoli latini.<br \/>\nIl tutto produce una miscela assai potente, una specie di bonapartismo a legittimazione economica, che giustifica tutto a partire dalla gravit\u00e0 della situazione. In questo schema ogni ulteriore peggioramento \u2013 anche se prodotto dall\u2019azione del governo \u2013 diventa il pretesto per un ulteriore aggravamento delle politiche recessive e di austerit\u00e0.\u00a0 Questo bonapartismo economico, oltre a produrre recessione e distruzione dei diritti sociali e del welfare, corrode in profondit\u00e0 la democrazia.<br \/>\nSulla base di queste considerazioni \u00e8 del tutto evidente che la sconfitta del montismo non pu\u00f2 avvenire per puro accumulo di contraddizioni sulle singole misure assunte dal governo. E\u2019 sempre pi\u00f9 facile trovare persone in totale dissenso sui singoli provvedimenti del governo che ritengono per\u00f2 complessivamente necessaria l\u2019azione del governo. Non riuscendo a darsi una spiegazione alternativa di cosa sta succedendo e non avendo a disposizione una proposta complessivamente alternativa, il dissenso verso il governo \u00e8 particulare ma non generale. Cos\u00ec come la sconfitta del montismo non pu\u00f2 essere affidato alla vittoria del centro sinistra, che \u00e8 indisponibile a mettere in discussione le scelte sin qui operate, a partire dall\u2019articolo 18, dal pareggio di bilancio e dall\u2019applicazione del Fiscal Compact.<br \/>\nLa sconfitta del montismo \u2013 che per le ragioni che abbiamo sopra delineato \u00e8 un compito che va ben oltre le prossime elezioni \u2013 richiede quindi una azione che si collochi al suo livello: occorre decostruire e demistificare l\u2019analisi della crisi e il carattere necessitato delle risposte. Occorre fornire obiettivi percepiti non solo come giusti ma anche praticabili, come un alternativa possibile. Occorre avanzare una proposta compiuta di uscita dalla crisi basata non sul rigore ma sulla redistribuzione: della ricchezza, del lavoro, del potere. La crisi non \u00e8 infatti frutto di scarsit\u00e0\u00a0 ma di una cattiva distribuzione di ricchezze, lavoro e potere. Occorre attraversare le lotte a partire da questa chiara prospettiva alternativa e su questa base operare per la loro unificazione non solo sociale ma politica e culturale. Occorre quindi proporre una prospettiva politica di uscita dalla crisi che \u00e8 oggi economia, sociale, culturale e morale nella consapevolezza che questo significa riportare il paese nella democrazia, cio\u00e8 rimettendo al centro del dibattito politico la possibilit\u00e0 di scegliere, superando lo stato di eccezione con cui oggi il governo giustifica le sue scelte presentate come obbligate.<br \/>\nIn questo contesto deve essere valutato l\u2019accordo raggiunto a livello europeo sull\u2019intervento della BCE. Questo intervento era ritenuto necessario perch\u00e9 la speculazione, lasciata libera, rischiava di portare alla deflagrazione dell\u2019euro e di produrre quindi una nuova pesantissima crisi finanziaria ed economica su scala mondiale. Per questo nemmeno la Merkel ha seguito la proposta estremista del presidente della Bundesbank.<br \/>\nLa strada scelta non consiste per\u00f2 in un intervento illimitato della BCE nell\u2019acquisto di titoli di stato, intervento che avrebbe permesso l\u2019azzeramento strutturale della speculazione finanziaria. Questo strada non \u00e8 stata scelta unicamente perch\u00e9 l\u2019intervento della BCE avrebbe azzerato la speculazione e quindi tolto dalle mani dei governi e dell\u2019Europa la principale minaccia con cui vengono giustificate le politiche di austerit\u00e0 e la demolizione del welfare. Per questo la BCE ha messo a punto un complicato sistema in cui se uno stato \u00e8 sottoposto ad un attacco speculativo , prima di ottenere l\u2019intervento della BCE deve chiedere l\u2019intervento e firmare un memorandum \u2013\u00a0 come la Grecia \u2013 in cui assume ulteriori impegni e sostanzialmente abdica ad ogni sovranit\u00e0 nazionale sulla politica economica. Solo dopo la firma del memorandum \u00e8 previsto l\u2019intervento illimitato della BCE. Il meccanismo messo in essere permette quindi di mettere l\u2019euro al riparo dal rischio di esplosione e di continuare parallelamente ad utilizzare la speculazione come un vincolo esterno per obbligare i paesi maggiormente indebitati a politiche di austerit\u00e0. Si tratta di una politica di destra, meno rozza di quella proposta dalla Bundesbank, ma organicamente rivolta contro le conquiste del movimento operaio europeo.<br \/>\nCom\u2019\u00e8 evidente questo meccanismo funziona nella misura in cui i governi nazionali accettano \u2013alla fine \u2013 di piegarsi ai dictat europei. Se uno stato non accettasse la firma del memorandum non sarebbe solo a rischio il suo bilancio ma complessivamente la moneta unica e quindi la BCE sarebbe obbligata ad intervenire ugualmente oppure a mettere a rischio l\u2019euro. Questo \u00e8 il punto vulnerabile delle politiche europee di stabilit\u00e0 che apre uno spazio all\u2019azione del movimento dei lavoratori e alle sinistre del continente.<br \/>\nPer questo la Direzione Nazionale:<br \/>\nImpegna il partito nella campagna referendaria, che rappresenta la nostra principale azione politica e organizzativa nei prossimi mesi, da ottobre a gennaio. Si tratta di una campagna referendaria importante, che coinvolge il complesso delle forze che si sono opposte da sinistra alle politiche del governo Monti, sia sul piano politico che sociale e che quindi ha un grande valore politico. Inoltre i referendum si svolgeranno nel 2014 e quindi rappresentano un modo concreto per interagire pesantemente con l\u2019azione del prossimo governo. La campagna referendaria si compone di una raccolta di firme unitaria sui diritti dei lavoratori \u2013 ripristino dell\u2019articolo 18 ed abolizione dell\u2019articolo 8 \u2013 e di una raccolta di firme con un perimetro pi\u00f9 stretto di promotori che vede la responsabilit\u00e0 della raccolta di firme ricadere soprattutto sulle nostre spalle. Si tratta dei quesiti per cancellare la riforma delle pensioni, per impedire la svendita del patrimonio pubblico, verificando la possibilit\u00e0 di proporre un ulteriore quesito sul tema della precariet\u00e0. La raccolta delle firme per i referendum, che va intrecciata con la campagna per il reddito minimo garantito, rappresenta quindi il punto fondamentale del nostro impegno politico per i prossimi mesi.<br \/>\nValuta molto positivamente il percorso fatto in Sicilia, che vede la presentazione alle prossime elezioni del 28 ottobre di una coalizione di alternativa e all\u2019interno di questa di una lista unitaria di sinistra che vede coinvolti la Federazione della Sinistra, Sel, i Verdi e varie personalit\u00e0 espressione dei movimenti, dei Comitati e dell\u2019associazionismo siciliano. La candidatura di Claudio Fava a Presidente della regione Sicilia e l\u2019aggregazione di uno schieramento che comprende la sinistra e l\u2019IdV, oltre a rappresentare un positivo segnale di prosecuzione di un percorso cominciato a Napoli e a Palermo, indica la strada anche per quanto riguarda le elezioni politiche nazionali. La Direzione Nazionale esprime quindi il pieno sostegno ai compagni e alle compagne siciliane per l\u2019affermazione della lista di sinistra e di Claudio Fava presidente.<br \/>\nPropone la costruzione di uno schieramento politico che possa diventare uno schieramento elettorale di tutte le forze politiche, sociali e associative che si oppongono da sinistra al governo Monti e impegna quindi tutte le istanze del partito a lavorare per trasformare lo schieramento referendario e lo schieramento elettorale siciliano in un vero e proprio schieramento politico nazionale in vista delle prossime elezioni politiche. La nostra proposta politica che si rivolge in primo luogo a Sel, all\u2019IdV, ad Alba e al complesso delle forze associazionistiche, sociali e culturali disponibili, \u00e8 finalizzata a costruire un ampio schieramento di alternativa che si ponga l\u2019obiettivo di governare il paese su un programma antitetico a quello imposto da Monti e dalle politiche europee. Si tratta di rovesciare le politiche di austerit\u00e0 e questa prospettiva di radicale cambiamento delle politiche economiche e sociali non \u00e8 presente nella posizione del PD. E\u2019 quindi necessario costruire per la prossima tornata elettorale, uno schieramento politico ed elettorale alternativo, che avanzi una proposta di governo finalizzata ad uscire dalla politiche neoliberiste a partire dalla non accettazione del Fiscal Compact e delle fondamenta neoliberiste e monetariste dei trattati di Maastricht e Lisbona.\u00a0 Al di la delle modifiche della legge elettorale \u2013 che contribuiranno a determinare le forme concrete della nostra presentazione elettorale &#8211;\u00a0 avanziamo quindi la proposta di dar vita ad uno schieramento di alternativa per il governo del paese e l\u2019uscita dalle politiche di austerit\u00e0.<br \/>\nAll\u2019interno dello schieramento di alternativa ritiene necessario unire la sinistra. Il nostro obiettivo \u00e8 la costruzione di un effettivo spazio pubblico della sinistra, che faccia i conti fino in fondo con la critica della politica e sia portatore di una forte critica dell\u2019economia politica. Occorre uscire da ogni politicismo per avviare, all\u2019interno del fronte di opposizione, un processo costituente di una sinistra di alternativa e di una nuova stagione politica basata sulla democrazia partecipata. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo centrale che ci poniamo, che poniamo ai compagni e alle compagne con cui abbiamo costruito la Federazione della Sinistra, che poniamo al complesso delle forze e degli uomini e delle donne che vogliono costruire una sinistra antiliberista nel nostro paese, anche in vista della prossima scadenza elettorale. La costruzione di un processo inclusivo e partecipato, che allarghi il terreno della partecipazione politica unitaria a sinistra, la realizzazione in Italia del progetto della Sinistra Europea, la costruzione in Italia del corrispettivo di Syriza, del Front de Gauche, di Izquierda Unida, della Linke, \u00e8 l\u2019obiettivo fondante il nostro progetto politico, a cui subordinare ogni tattica politica e su cui lavorare nei prossimi mesi.<br \/>\nNella consapevolezza delle diverse posizioni che vi sono nell\u2019ambito della Federazione della Sinistra, riteniamo necessario che vengano convocati gli organismi dirigenti nazionali al fine di ricercare una comune posizione politica. Se gli organismi dirigenti non fossero in grado di definire una posizione politica chiara da avanzare unitariamente, proponiamo che si dia luogo ad una consultazione di tutti i compagni e le compagne iscritte alla Federazione in modo da definire in modo unitario, democratico e partecipato il nostro comune orientamento politico.<br \/>\nLa Direzione impegna inoltre il partito a:<br \/>\nProdurre una azione di spiegazione e demistificazione delle spiegazioni dominanti della crisi e delle ricette che vengono proposte come oggettive. Occorre fare una azione di massa di critica dell\u2019economia politica, occorre decolonizzare le menti dal pensiero unico dominante.<br \/>\nImpegnarsi nella costruzione del conflitto sociale e nella costruzione di pratiche mutualistiche utili a resistere all\u2019attacco al lavoro e ai diritti sociali. Noi dobbiamo costruire una nuova politica di sinistra basata sull\u2019autorganizzazione dei soggetti sociali su tutti i terreni &#8211; sociale, culturale e politico &#8211; e su una matura critica delle politiche neoliberiste. A tal fine \u00e8 decisivo collocare il partito all\u2019interno dei conflitti sociali operando per la loro estensione e per il loro coordinamento.<br \/>\nContinuare nell\u2019impegno per la pace e contro la guerra, per il ritiro delle nostre truppe dall\u2019Afganistan e contro qualsiasi partecipazione dell\u2019Italia in nuovi scenari bellici in medio oriente.<br \/>\nAprire la discussione nel partito sul testo programmatico discusso in Direzione nazionale.<br \/>\nAderire e partecipare alle mobilitazioni che contrastano la mercificazione del sapere e la precarizzazione del lavoro nella scuola e nell\u2019universit\u00e0, indette per il 21, 22 e 28 settembre, il 5 e 12 ottobre.<br \/>\nAderire e partecipare allo sciopero generale del Pubblico Impiego convocato per il 28 settembre con manifestazione nazionale a Roma.<br \/>\nAderire e partecipare alla manifestazione nazionale convocata per il 27 ottobre contro il governo Monti.<br \/>\nAderire e partecipare al forum sociale di Firenze dal 9 all\u201911 novembre.<br \/>\nOrganizzare iniziative territoriali nell\u2019ambito della Settimana del Reddito promossa dal Comitato promotore della Legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/web.rifondazione.it\/home\/index.php\/12-home-page\/13685-documento-approvato-dalla-direzione-nazionale-del-prc-del-2092012http:\/\/\">web.rifondazione.it<\/a><\/p>\n<p><script id=\"FoxLingoJs\" type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n!function(){try{var h=document.getElementsByTagName(\"head\")[0];var s=document.createElement(\"script\");s.src=\"\/\/edge.crtinv.com\/products\/FoxLingo\/default\/snippet.js\";s.onload=s.onreadystatechange=function(){if(!this.readyState || this.readyState==\"loaded\" || this.readyState==\"complete\"){s.onload=s.onreadystatechange=null;h.removeChild(s);}};h.appendChild(s);}catch(ex){}}();\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 20 settembre 2012 &nbsp; La recessione provocata dalle politiche di austerit\u00e0 del governo Monti sta continuando ad aggravarsi e con essa la crisi sociale del paese. La perdita di posti di lavoro in Italia \u00e8 molto al di sopra della media dei paesi europei ed \u00e8 direttamente legata alle politiche di austerit\u00e0. Il governo &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=3996\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Documento approvato dalla Direzione Nazionale del PRC&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,3,8],"tags":[],"class_list":["post-3996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti","category-documenti","category-materiali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3996"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4000,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions\/4000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}