{"id":3360,"date":"2012-04-18T16:47:54","date_gmt":"2012-04-18T15:47:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=3360"},"modified":"2012-06-07T08:11:45","modified_gmt":"2012-06-07T07:11:45","slug":"art-18-intervento-in-consiglio-comunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=3360","title":{"rendered":"Art. 18: intervento in Consiglio comunale di Livorno"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0 Tiziana Bartimmo *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/articolo181-large.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3370\" title=\"articolo181-large\" src=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/articolo181-large-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/articolo181-large-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/articolo181-large.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Questa vicenda segner\u00e0 uno spartiacque nel rapporto fra partiti e sindacato e fra partiti, da quando \u00e8 stata presentata la mozione sono cambiate alcune cose, ma in peggio,\u00a0 e resta invariata l\u2019impostazione contro i lavoratori.<br \/>\nLa CGIL fino a ieri aveva fatto bene attestandosi sulla posizione che l\u2019art. 18 doveva essere difeso nel suo nucleo fondamentale, in coerenza con la propria storia.<br \/>\nDa oggi, secondo alcune dichiarazioni, sembra aver subito la linea liberista del Governo Monti e dell\u2019Europa, accettando in parte la mediazione raggiunta dal PD invece di portare avanti le proprie ragioni, creando anche fratture profonde al proprio interno, in primis con la FIOM di Landini , ma anche con personaggi del Direttivo\u00a0 quali Rinaldini e Nicolosi, le cui dichiarazioni sono estremamente critiche.<br \/>\nCercher\u00f2 di restare calma, e di essere breve, perch\u00e9 la discussione sulla riforma del lavoro meriterebbe altri toni e altri tempi.<br \/>\nPrima di tutto siamo di fronte a una colossale manipolazione dell\u2019informazione, informazione cattiva che a tutti i costi ci vuole fare apparire come indispensabili e ineludibili le ricette del Governo Monti, come se non ci fosse alternativa: noi non possiamo che ripetere che questo governo tecnico \u00e8 un governo di destra, neanche eletto, che sicuramente non sta dalla parte della gente, quella normale, quella che vive vite faticose e normali, e che tutti i provvedimenti presi lo hanno dimostrato, e neanche questa ultima \u201cmanutenzione\u201d dell\u2019articolo 18 ci pu\u00f2 fare cambiare idea.<br \/>\nResta la mistificazione di un governo che reitera il falso concetto che la mancanza di investimenti delle imprese straniere, e anche italiane, in Italia sia imputabile all\u2019art. 18, continuando clamorosamente a negare i reali problemi (la corruzione, la mafia, la mancanza di infrastrutture, le tasse, i tempi preistorici della giustizia), e facendo scelte che non aiutano n\u00e9 la crescita n\u00e9 la ripresa.<br \/>\nSi continuano solo ad attaccare in modo ideologico il mondo del lavoro e i lavoratori.<br \/>\nTra l\u2019altro Monti ha anche dichiarato che il reintegro, con il nuovo testo sull\u2019art. 18, si far\u00e0 solo in casi \u201cestremi ed improbabili\u201d, se ce ne era bisogno, una conferma del fatto che il nuovo testo proposto non va bene, queste 2 parole chiariscono ogni equivoco e il PD sembra felice di questa presa in giro; tanto per rimanere su nuovo testo: se il licenziamento \u00e8 illegittimo deve essere ripristinata la situazione precedente, se a fronte di un atto illegittimo non viene obbligatoriamente ripristinata la situazione precedente, ma questa pu\u00f2 essere sostituita da un indennizzo, siamo di fronte ad un obbrobrio logico e giuridico.<br \/>\nBasta con questi giochetti, l\u2019articolo 18 non solo non si deve toccare, ma va esteso a tutti!<!--more--><br \/>\nRimane la visione di un mercato del lavoro improntato alla precariet\u00e0, e a una condizione economica che le famiglie e i lavoratori non possono pi\u00f9 sopportare. I dati sulle retribuzioni e sul divario fra i salari e i prezzi sono drammatici e indicano quanto grave sia l\u2019aumento dell\u2019ingiustizia sociale che sta producendo questo governo, da un lato aumentano\u00a0 tasse e tariffe, dall\u2019altra gli stipendi e le pensioni restano bassi e fermi, anzi, diminuiscono fra addizionali e conguagli. Per centinaia di migliaia di persone c\u2019\u00e8 la perdita del posto di lavoro anche a causa della recessione dovuta alle politiche del governo, e l\u2019unico problema \u00e8 l\u2019art. 18!!, serve invece un intervento pubblico deciso per rilanciare l\u2019occupazione e redistribuire il reddito dall\u2019alto in basso.<br \/>\nC\u2019era stata all\u2019inizio, da parte dei pi\u00f9, mai nostra, vista la provenienza degli uomini chiamati a governare, l\u2019aspettativa per una svolta, che liberasse il Paese, da un\u2019imbarazzante governo, che mettesse fine alle leggi ad personam, che desse dignit\u00e0 alle istituzioni, che tornasse a investire in politiche di sviluppo e garantisse maggior giustizia sociale, ma ora appare evidente che Monti ha colpito pesantemente i lavoratori, i giovani, i pensionati, affermando un modello dove prevalgono gli interessi del mercato, delle imprese, dei poteri forti, dei poteri economici, e il PD non se ne accorge?<br \/>\nMai la distanza fra la vita reale dei cittadini e la percezione di chi governa era stata cos\u00ec palesemente evidente, il presidente del Consiglio e i suoi ministri e chi li appoggia, sono lontani dai sentimenti e dalle sofferenze delle persone.<br \/>\nDi fronte a un paese che muore, e non solo in senso metaforico, i suicidi di lavoratori, pensionati, di piccoli imprenditori di questi giorni ce lo dimostrano drammaticamente, di fronte alle persone sull\u2019orlo della disperazione, di fronte alla mancanza di lavoro che colpisce un giovane su tre, di fronte alla mancanza strutturale di opportunit\u00e0 di lavoro, non si pensa a investimenti tecnologici, nei saperi, nella ricerca, nello sviluppo,si oppone solo una riforma punitiva, repressiva, che umilia solo i lavoratori e che mette una pietra tombale sui\u00a0 diritti collettivi e individuali conquistati in tanti anni di lotte.<br \/>\nPurtroppo non c\u2019\u00e8 mai l\u2019idea di un\u2019individualit\u00e0 all\u2019interno del mondo del lavoro. Il lavoro, con le sue normative mette in gioco la vita reale, materiale e simbolica di tutti gli esseri umani. Il denaro non pu\u00f2 essere la misura unica di tutte le cose: ci viene chiesta nel lavoro una disponibilit\u00e0 senza limiti (dalla riforma delle pensioni, o pensiamo alla liberalizzazione selvaggia dell\u2019orario dei negozi, a condizioni a volte inaccettabili); bisogna smettere di considerare i lavoratori solo come numeri, e condannati a un perenne ricatto: \u201cse vuoi lavorare devi rinunciare ai tuoi diritti\u201d.<\/p>\n<p>Chiudo con un orribile immagine (a me ha colpito quella), della Fornero che giorni fa, con la sua insopportabile supponenza, mostrava alle telecamere l\u2019indice di un testo, quello nuovo che ancora nessuno aveva visto, come se fosse dietro una cattedra e avesse di fronte i suoi studenti: forse non ha capito dove si trova e cosa sta facendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Capogruppo per Rifondazione in consiglio Comunale di Livorno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0 Tiziana Bartimmo * &nbsp; Questa vicenda segner\u00e0 uno spartiacque nel rapporto fra partiti e sindacato e fra partiti, da quando \u00e8 stata presentata la mozione sono cambiate alcune cose, ma in peggio,\u00a0 e resta invariata l\u2019impostazione contro i lavoratori. 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