{"id":1669,"date":"2009-12-20T18:17:31","date_gmt":"2009-12-20T17:17:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=1669"},"modified":"2009-12-24T12:41:58","modified_gmt":"2009-12-24T11:41:58","slug":"bilancio-comunale-intervento-prc-e-dichiarazione-di-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=1669","title":{"rendered":"Bilancio Comunale &#8211; Dichiarazione di voto e intervento della capogruppo PRC-PdCI Tiziana Bartimmo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dichiarazione di voto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri nel mio intervento avevo detto il sistema istituzionale \u00e8 posto di fronte a una prima emergenza, quella sociale, nella quale emergono a nostro avviso due priorit\u00e0: il lavoro e la casa.<br \/>\nQuesto bilancio, pur essendo in una situazione di crisi economica e di contrazione delle entrate, non tiene conto della crisi e delle sue ricadute sociali, delle emergenze che la crisi ha aperto in citt\u00e0.<br \/>\nUn bilancio si dovrebbe far carico di queste situazioni e dovrebbe individuare progetti e risorse utili a promuovere sviluppo, dovrebbe farsi carico di attivare misure concrete in termini di sviluppo economico e di tenuta sociale sul territorio, questo si ottiene attraverso una oculata scelta di priorit\u00e0 di interventi.<br \/>\nA favore dei lavoratori, con le misure che proponevo ieri, ma anche con interventi di supporto a piccole e medie imprese che dovranno essere indirizzati a sostenere gli investimenti in innovazione, sia a sostegno del credito. Purtroppo da questo bilancio non emerge un segnale di discontinuit\u00e0 con le politiche passate, nessun indirizzo verso qualcosa di nuovo, nessuna risposta alle domande che la crisi ci pone.<br \/>\nA Livorno la crisi colpisce di pi\u00f9 rispetto ad altre zone della toscana, secondo il rapporto Irpet sullo stato dell\u2019economia della nostra regione i dati che emergono sono inquietanti. Il fatturato delle imprese livornesi, su base annua \u00e8 calato del 30%, la produzione industriale del 27% mentre anche l\u2019export segna un meno 25,7 % (niente male per una citt\u00e0 che ha anche un sistema portuale). Si tratta di dati da severa recessione economica In questa situazione purtroppo chi perde il reddito e il lavoro rischia anche di perdere la casa, e entro la fine del 2010 saranno circa un migliaio le famiglie con sfratto. Ieri dicevo che a Livorno ci sono troppe case senza famiglia e troppe famiglie senza casa e che giudicavamo la politica nei confronti dell\u2019emergenza abitativa insufficiente rispetto ai bisogni: Non ho sentito, al di l\u00e0 dei soliti discorsi nulla di nuovo nella replica dell\u2019assessore.<br \/>\nNessuna proposta che riguardi il caro affitti, nessun provvedimento nel modificare le norme per gli sfratti di morosit\u00e0 incolpevole. Nessun piano straordinario di reperimento di strutture vuote da utilizzare per le famiglie che perdono la casa.<br \/>\nPer noi \u00e8 fondamentale che si trovino le risorse per dare risposte a questi problemi.<br \/>\n<!--more-->Cos\u00ec come troviamo fondamentale dare risposte al fallimento di un modello basato sull\u2019espansione dei consumi individuali, che oltre che all\u2019impoverimento complessivo, ha prodotto anche disastri ambientali, un&#8217;altra economia ha bisogno di una trasformazione sociale, in grado di capovolgere i parametri di riferimento, di non guardare allo sviluppo legato solo al cemento, all\u2019asfalto, ma anche ai servizi alle persone, all\u2019innovazione, all\u2019informazione, alle produzioni di qualit\u00e0 in cui la competizione non avvenga pi\u00f9 sul costo del lavoro pi\u00f9 basso, alla messa in sicurezza del territorio, alla riqualificazione delle aree urbane, al risanamento ambientale. Bisogna dare una spinta\u00a0 e un finanziamento alle tecnologie di sfruttamento delle fonti rinnovabili, alla ricerca scientifica, promuovere la filiera corta in agricoltura con vantaggi certi per la qualit\u00e0 delle produzioni e il rispetto dell\u2019ambiente. La difesa dell\u2019ambiente come valore in grado di creare benessere e opportunit\u00e0 di lavoro. Una sfida verso la modernit\u00e0.<br \/>\nPurtroppo il solco creato da questa previsione non va verso queste direzioni. Per questo voteremo no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema istituzionale \u00e8 posto di fronte a una prima emergenza, quella sociale. A differenza dei messaggi ottimistici trasmessi in maniera propagandistica dal governo, gli effetti della crisi continuano a essere pesanti in termini di impoverimento del tessuto produttivo, riduzione dell\u2019occupazione, calo del reddito: I soggetti pi\u00f9 colpiti sono i lavoratori precari e i dipendenti soprattutto delle piccole imprese, mentre aumenta sempre di pi\u00f9 il ricorso alla cassa integrazione e si estendono i licenziamenti. La riduzione del reddito disponibile ha effetti sociali anche su altre categorie, colpendo il commercio e il lavoro autonomo in genere.<br \/>\nAnche il nostro territorio continua a essere oggetto dei pesanti effetti della crisi che ha colpito il sistema economico, ad oggi non si riscontrano significativi miglioramenti del contesto economico e produttivo, tali da far prevedere un netto miglioramento a breve delle condizioni\u00a0 dei lavoratori e delle famiglie, ma che anzi vedranno peggiorare le proprie condizioni di vita.<br \/>\nE\u2019 vero, nei vari aspetti il bilancio preventivo risente della situazione di crisi economica e registra una contrazione delle entrate, ma questo Bilancio tiene conto della crisi e delle sue ricadute sociali? Delle emergenze che questa ha aperto in citt\u00e0?<br \/>\nUn bilancio deve farsi carico di questa situazione e dovrebbe individuare progetti e risorse utili a promuovere sviluppo, a farsi carico di attivare misure concrete in termini di sviluppo economico e di tenuta sociale sul territorio, questo si ottiene attraverso una oculata scelta di priorit\u00e0 di intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sarei aspettata, sarebbe stata opportuno, l\u2019attivazione di un fondo che consentirebbe al Comune di sgravare i cittadini privi di reddito o in cassa integrazione dal pagamento delle imposte comunali e di accedere a un sostegno per evitare che chi perde il lavoro o il reddito rischi anche di perdere la casa o di esserne buttato fuori.<br \/>\nInsieme al fondo si potrebbe stabilire un sistema di tariffe che salvaguardi i bassi redditi e che consenta a\u00a0 chi \u00e8 in questa condizione l\u2019accesso ad alcuni servizi fondamentali (gas acqua che per una ragione o per l\u2019altra vedono le bollette sempre pi\u00f9 alte).<br \/>\nL\u2019obiettivo dovrebbe essere quello di fornire una risposta alla crisi ,da un lato con azioni in favore dei lavoratori privi di forme di sostegno al reddito, sapendo coniugare politiche del lavoro attive e passive allo scopo di favorire il loro reinserimento professionale con interventi di orientamento e formazione, da un altro bisogner\u00e0 anche pensare a interventi di supporto a piccole e medie imprese che dovranno essere indirizzati a sostenere gli investimenti in innovazione sia a sostegno del credito. E questo dovr\u00e0 avvenire necessariamente trovando una sinergia e una concertazione con tutti i soggetti istituzionali presenti sul territorio, con decisioni condivise con Provincia, associazioni di categoria e sindacati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le priorit\u00e0 per noi sono il lavoro e la casa : si continua a parlare di interventi per l\u2019emergenza abitativa, non mi sto a ripetere sulle situazioni di Shangay e Corea, i cui termini di compimento degli interventi di riqualificazione spero ormai siano arrivati al capolinea, ma quali finanziamenti ha attivato il comune per il diritto alla casa e la risposta attivata sul piano dell\u2019emergenza abitativa arriva con tempi troppo rallentati e insufficienti, non solo rispetto ai bisogni, ma anche rispetto alla capacit\u00e0 di acquisire il massimo dei soldi pubblici (su alcuni progetti statali, ad es. i soldi del piano casa del ministro Ferrero per la padula). A Livorno ci sono troppe case senza famiglia e troppe famiglie senza casa..<br \/>\nVanno criticate le scelte passate di aver scommesso sul mattone e di aver drogato un bilancio che ha un entrata fondamentale nei contributi per la costruzione e gli oneri di urbanizzazione, e che oggi , con il diminuire delle operazioni immobiliari per il calo del mercato, quella scelta poco lungimirante pesa sulle entrate del Comune, che ci contava per sostenere i servizi ai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi economica planetaria ci dice anche del fallimento di un modello basato sull\u2019espansione dei consumi individuali, che oltre all\u2019impoverimento complessivo, ha prodotto anche disastri ambientali di enormi proporzioni. Un&#8217;altra economia ha bisogno di una trasformazione sociale, in grado di capovolgere i parametri di riferimento, di non guardare allo sviluppo legato solo al cemento, all\u2019asfalto , alle plastiche, ma anche ai servizi alle persone, all\u2019innovazione, all\u2019informazione, alle produzioni di qualit\u00e0 in cui la competizione avvenga non pi\u00f9 sul costo del lavoro pi\u00f9 basso; alla messa in sicurezza sul territorio, alla riqualificazione delle aree urbane, al risanamento ambientale. Pensiamo, al finanziamento, attraverso il risparmio energetico, delle tecnologie di sfruttamento delle fonti rinnovabili ; pensiamo alla ricerca scientifica che, finanziata adeguatamente, pu\u00f2 diventare lo strumento prioritario per realizzare questa trasformazione; pensiamo allo sviluppo della filiera corta in agricoltura con vantaggi certi per la qualit\u00e0 delle produzioni e il rispetto per l\u2019ambiente. E\u2019 necessario capovolgere il paradigma della produzione mettendo al centro la difesa dell\u2019ambiente come valore in grado di creare benessere e opportunit\u00e0 di lavoro.<br \/>\nNulla di tutto questo si intravede concretamente nel piano di previsione triennale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura: abbiamo sentito dall\u2019assessore che la politica economica, dati i forti tagli nazionali al settore, \u00e8 pi\u00f9 che altro una politica di mantenimento dei servizi offerti ad oggi, dove i 3 punti fondamentali sono i servizi museali\u00a0 e bibliotecari, il Goldoni, il Ma scagni. Laddove il Goldoni e il Ma scagni, che \u00e8 vero, sono la punta di diamante nella nostra citt\u00e0, assorbono la maggior parte degli investimenti, per altro gi\u00e0 allocati in spese fisse di funzionamento. Questi indubbiamente hanno un forte impatto in termini di\u00a0 immagine per la citt\u00e0, il ma scagni \u00e8 una scuola di alta formazione, ma hanno una ricaduta in termini numerici di fruitori, minima per la citt\u00e0. E rappresentano quasi l\u2019unica offerta culturale in campo di teatro e musica in citt\u00e0. Ma cos\u00ec viene tralasciata tutta una politica di valorizzazione dei giovani talenti, di altre forme d\u2019arte. Insomma il Ma scagni e il Goldoni sono riservati a pochi, ma costano tantissimo a tutti, magari bisognerebbe trovare il modo di renderli fruibili al maggior numero possibile di cittadini. I cinema in centro chiudono, gli abbonamenti al Goldoni costano cari, ma cosa rimane? Qualche iniziativa, sempre a caro prezzo lasciata ai privati, mentre ci sarebbe bisogno di un\u2019articolata programmazione anche per rivitalizzare il centro cittadino. Di fondi relativi a impianti polifunzionali dedicati ai giovani, sale di incisione, nemmeno l\u2019ombra. Gli stanziamenti per la Fortezza nuova si ripetono da anni, mentre i ragazzi ne invocano a gran voce la riapertura e hanno anche dimostrato di saperla gestire. Mi domando ma c\u2019\u00e8 un progetto culturale a medio termine per la citt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un po\u2019 la stessa logica per lo sport, i grandi eventi e le grandi strutture assorbono la maggior parte dei fondi. L\u2019assessore ci dice che non si \u00e8 tagliato sull\u2019avviamento allo sport, sullo sport di base, ma \u00e8 su quello che invece bisogna investire, perch\u00e9 \u00e8 da quel settore, dall\u2019atletica, dal remo, che arrivano le lamentele. Gli spogliatoi e la tettoia del campo scuola \u00e8 da quando lo frequentavo io adolescente che mancano. Speriamo che si facciano stavolta\u2026Gli impianti sportivi pubblici devono essere polivalenti e distribuiti equamente sul territorio, privilegiando le zone di disagio sociale, devono praticare basse tariffe e prevedere accessi gratuiti per le persone a basso reddito, nell\u2019ottica di uno sport inteso anche come prevenzione, specialmente declinato al femminile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione di voto Ieri nel mio intervento avevo detto il sistema istituzionale \u00e8 posto di fronte a una prima emergenza, quella sociale, nella quale emergono a nostro avviso due priorit\u00e0: il lavoro e la casa. 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