{"id":152,"date":"2008-06-04T11:19:31","date_gmt":"2008-06-04T10:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=152"},"modified":"2008-06-04T11:19:31","modified_gmt":"2008-06-04T10:19:31","slug":"l%e2%80%99antifascismo-si-fa-anche-coi-nomi-delle-strade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=152","title":{"rendered":"L\u2019antifascismo si fa anche coi nomi delle strade"},"content":{"rendered":"<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">di Tonino Bucci<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">da Liberazione<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><em>La politica di oggi ama definirsi bipartisan e dialogante. L&#8217;Italia delle istituzioni appare un paese soft . Nei palazzi del potere si scrivono le leggi tutti assieme. Maggioranza e minoranza vanno di comune accordo e finalmente (per loro) il parlamento \u00e8 stato &#8220;semplificato&#8221; (eufemismo per dire che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la sinistra rompiscatole). Il governo di centrodestra tira diritto per la sua strada ma senza scontri frontali. E lancia messaggi di moderatismo e concordia.<br \/>\nEppure la societ\u00e0 ci rinvia un&#8217;immagine di segno opposto, quella di un&#8217;Italia hard , di un paese percorso nelle sue tante periferie da spiriti animali. Dalle citt\u00e0 giungono notizie in sequenza di aggressioni, pogrom e caccia allo straniero in pieno stile neofascista. La societ\u00e0 con i suoi processi di disgregazione, con le sue paure e le sue pulsioni violente, \u00e8 pervasa da una cultura di destra che \u00e8 divenuta ormai senso comune da bar.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 contraddizione fra il moderatismo della politica e le pulsioni viscerali del paese? In superficie forse s\u00ec. Il protagonismo aggressivo di formazioni di estrema destra come Forza Nuova &#8211; o dello squadrismo spontaneo che comunque ha interiorizzato i tratti culturali del fascismo &#8211; sono un ostacolo per la destra di governo, certo. Ma osservate in profondit\u00e0 quelle due Italie sono figlie l&#8217;una dell&#8217;altra. Sono il frutto di un corto circuito fra una politica di destra, padronale e securitaria, da un lato, e il populismo xenofobo di cui la prima ha bisogno per camminare e prosperare, dall&#8217;altro. C&#8217;\u00e8 da farsi poche illusioni sul presunto moderatismo della destra di governo. Anche per quel che essa sta facendo nella cultura di questo paese.<br \/>\nPrendiamo l&#8217;esempio della toponomastica come la intende il neosindaco di Roma Alemanno. Nulla di pi\u00f9 innocuo in apparenza. In fondo, dedicare una via ad Almirante e una a Berlinguer, una a Craxi e un&#8217;altra pure a Fanfani, sembrerebbe un gesto bipartisan, un segno di pacificazione fra tutte le storie politiche italiane. Ma dietro il linguaggio rassicurante della politica della destra si nasconde un estremismo minaccioso per la convivenza civile. Siamo di fronte a una gigantesca operazione sulla memoria storica: riaccreditare la storia del fascismo italiano nell&#8217;alveo delle culture politiche legittime e smantellare nel senso comune del paese quel che resta della cultura resistenziale e dei principi della Costituzione. Enzo Collotti non \u00e8 certo tra coloro che ne sottovalutano la portata. C&#8217;\u00e8 da credergli vista la sua lunga esperienza da storico della Resistenza e dei fascismi in Europa.<\/em><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><!--more--><strong>Lo spirito bipartisan nella toponomastica sembra innocuo. Ma non \u00e8 la spia del pericoloso &#8220;sovversivismo&#8221; che si annida dietro il finto moderatismo?<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 il vero pericolo. E&#8217; un&#8217;operazione molto sottile tesa a far passare come &#8220;normali&#8221; cose che non lo sono affatto. Qui si finisce per legittimare la storia del fascismo italiano.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Giornali e tv hanno la loro parte di responsabilit\u00e0 nel modo in cui si occupano di storia?<\/strong><br \/>\nNei media prevale un comportamento superficiale verso l&#8217;informazione sui temi storici. E siccome viviamo in un clima orrendo\u2026<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Ma si possono mettere sullo stesso piano Almirante, Berlinguer, Craxi e Fanfani?<br \/>\n<\/strong>Basterebbe ricordare la biografia delle persone. Io non ho nessuna simpatia per Craxi ma non trovo giusto che venga messo assieme ad Almirante. Sono due storie diverse. Questa \u00e8 la confusione delle lingue, una Babele storica dove magari Almirante fa bella figura accanto a un componente del Cln. Sono considerazioni che possono indurre alla malinconia, ma questi sono i temi sui quali oggi bisogna condurre una battaglia. Non \u00e8 possibile fare finta di nulla. Il giorno che si accetta via Almirante, si \u00e8 accettato il fascismo. Lo si legittima come una delle tante forze politiche e si rinuncia alla critica.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Ma qual \u00e8 il rischio di questa operazione sul piano della memoria storica pubblica?<br \/>\n<\/span><\/strong>Di perdere la consapevolezza storica delle differenze fra il fascismo e le altre epoche della storia italiana. Queste sono battaglie di principio fondamentali.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>In certe trasmissioni compaiono personaggi alla Alessandra Mussolini, alla Borghezio, alla Stefano Fiore e via via fino alla vedova Almirante. E&#8217; solo folclore?<\/strong><br \/>\nE&#8217; questo il punto nevralgico. Tutti vengono legittimati, ognuno ha diritto a dire la sua in nome di una regola bipartisan che mette nello stesso calderone fascisti, leghisti e via dicendo. Passa anche per i salotti televisivi l&#8217;operazione di accreditamento di questi personaggi e della loro cultura politica. Ci siamo dimenticati che esiste ancora il reato di apologia del fascismo? Perch\u00e9 nessuno lo ricorda? Se continua cos\u00ec il sindaco Alemanno fa apologia di fascismo.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Per\u00f2 va a rendere omaggio alle vittime delle Fosse ardeatine e si presenta come il sindaco di tutti&#8230;<\/span><br \/>\n<\/strong>S\u00ec, ma non fa altro che contrabbandare, attraverso una serie di operazioni manipolatorie, una merce che, in fin dei conti, si chiama fascismo. Quelle sono le sue origini. E&#8217; inutile cercare di abbellire la situazione.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Ma la sinistra che fa?<\/strong><br \/>\nLa sinistra ne ha tante di responsabilit\u00e0. Ha commesso un grandissimo errore culturale nel giudicare l&#8217;antifascismo uno strumento obsoleto e superato.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le sembra corretto vedere nelle recenti aggressioni semplici atti di violenza generica e non atti politici a sfondo fascista?<\/strong><\/span><br \/>\nSe non si vede la matrice politica non se ne esce pi\u00f9. Speriamo che non continuino a fare discorsi astratti sulla violenza. Bisogna individuare le radici di questa violenza. Queste aggressioni non esisterebbero se non ci fosse alle spalle una matrice politica.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Il neofascismo si presenta come un innocuo discorso da bar\u2026<br \/>\n<\/strong>Si dice che le violenze di Roma appartengono alla matrice della xenofobia. Ma cos&#8217;\u00e8 questa se non un aspetto della cultura dell&#8217;estrema destra? Qui c&#8217;\u00e8 un tentativo di manipolare l&#8217;opinione pubblica. Non possiamo girare la testa dall&#8217;altra parte.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>I tempi del bon ton e dell&#8217;equilibrio bipartisan sono finiti. Ma cosa significa fare battaglia culturale?<\/strong><\/span><br \/>\nNon vuol dire fare la guerra agli altri. Significa non consentire che gli altri manipolino l&#8217;opinione pubblica e che nei loro atti apparentemente innocui nascondano certe radici politiche identificabili nel fascismo e nella sua storia. Altrimenti perdiamo il senso della nostra convivenza e non capiamo neppure perch\u00e9 difendiamo ancora questa Costituzione.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>L&#8217;antifascismo deve ridiventare una memoria pubblica. Ma come?<\/strong><br \/>\nCi sono intere fasce giovanili che di tutta la nostra storia non sanno assolutamente niente. Se noi permettiamo che si perda il filo della memoria saremmo davvero autolesionisti. Non solo, saremmo anche responsabili per un paese che non sa pi\u00f9 quali sono la sua identit\u00e0 e le sue radici. E&#8217; l&#8217;antifascismo che garantisce la convivenza. Con questi signori che hanno stravinto le elezioni altro che pacificazione! Si comportano da vendicatori. Non si pu\u00f2 stare a guardare per quieto vivere o per buona educazione tollerare che questi facciano piazza pulita di sessanta anni di lavoro culturale. E&#8217; chiaro che abbiamo difeso male la storia dell&#8217;Italia repubblicana e antifascista. Come meravigliarsi che Pansa venda un milione di copie dei suoi libri?<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>Certi libri vanno stroncati sul piano storiografico, certo, ma la loro forza sta nel saldarsi con i luoghi comuni, i clich\u00e8 e le opinioni alla moda. Come si disarticola questo blocco?<\/strong><br \/>\nIn un paese in cui si dice che si legge poco, bisogna interrogarsi come mai un autore venda un milione di copie. Perch\u00e9 il pubblico italiano legge solo queste cose, posto che le legga davvero dalla prima all&#8217;ultima pagina? Perch\u00e9 questo discorso diventa senso comune e altri discorsi pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 fondati no? Queste domande attengono alla media della cultura politica del paese.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><strong>La disfatta elettorale della sinistra non \u00e8 anche figlia di questo sfacelo culturale dell&#8217;antifascismo?<\/strong><br \/>\nL&#8217;elettorato non si riconosce pi\u00f9 in un patrimonio culturale e ideale. Si \u00e8 interrotto il filo nato dalla Resistenza e dalla Costituzione. Questo comune patrimonio rappresenta un tessuto connettivo del quale la sinistra non pu\u00f2 fare a meno. Se non si tiene presente questo, non si pu\u00f2 fare nessuna battaglia culturale. Altrimenti tutto passa, tutto viene accettato. Anche operazioni in apparenza innocue come la dedica di una via a un esponente politico del neofascismo, sono fatti importanti perch\u00e9 creano un legame di identificazione nelle persone che abitano in quel territorio. Che esempio tramandiamo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tonino Bucci da Liberazione La politica di oggi ama definirsi bipartisan e dialogante. L&#8217;Italia delle istituzioni appare un paese soft . Nei palazzi del potere si scrivono le leggi tutti assieme. Maggioranza e minoranza vanno di comune accordo e finalmente (per loro) il parlamento \u00e8 stato &#8220;semplificato&#8221; (eufemismo per dire che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=152\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;L\u2019antifascismo si fa anche coi nomi delle strade&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-152","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-antifascismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}