{"id":125,"date":"2008-05-27T09:21:36","date_gmt":"2008-05-27T08:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=125"},"modified":"2008-05-27T16:26:41","modified_gmt":"2008-05-27T15:26:41","slug":"elezioni-dell%e2%80%9911-maggio-2008-la-serbia-resiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=125","title":{"rendered":"Elezioni dell\u201911 maggio 2008: la Serbia resiste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Enrico Vigna \u2013 Portavoce del Forum Belgrado Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">su L&#8217;ERNESTO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si va verso un governo di unit\u00e0 nazionale dei partiti non asserviti agli interessi stranieri dell\u2019occidente.<\/p>\n<h3>Risultati<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i dati della Commissione elettorale della Repubblica di Serbia questi sono i risultati finali delle elezioni tenute l\u201911 maggio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la lista \u201cPer una Serbia europea\u201d di B. Tadic ha ottenuto il 38,44 per cento dei voti, ovvero 102 seggi;<br \/>\nil Partito Radicale Serbo il 29,36 per cento dei voti, ovvero 78 seggi;<br \/>\nla lista \u201cPartito Democratico di Serbia &#8211; Nuova Serbia\u201d di V. Kostunica ha ottenuto l\u201911,59 per cento, ovvero 30 seggi;<br \/>\nil Partito Socialista di Serbia &#8211; Partito dei pensionati uniti di Serbia &#8211; Serbia Unita il 7,60 per cento dei voti, ovvero 20 seggi;<br \/>\nil Partito Liberal democratico di Cedomir Jovanovic 5,24 per cento, ovvero 13 seggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more-->I partiti delle minoranze :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la \u201cCoalizione ungherese\u201d di I. Pastor ha avuto 1,83 per cento, ovvero quattro seggi;<br \/>\nla \u201cLista dei bosniaci per il Sangiaccato europeo\u201d di S. Ugljanin ha ottenuto 0,92 per cento, ovvero due seggi;<br \/>\nla \u201cCoalizione degli albanesi della Valle di Presevo\u201d lo 0,39 per cento ovvero un seggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle elezioni hanno votato 4.098.318 elettori ovvero il 60,97 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante: 17 anni di embarghi e sanzioni, 4 guerre, una criminale aggressione con 78 giorni di criminali bombardamenti su fabbriche, scuole, ospedali, ponti, infrastrutture civili che hanno causato migliaia di civili uccisi (di cui il 30% bambini e donne); con il 20% del suo territorio occupato militarmente dalla Nato e Kfor, ed oggi dato in gestione ai leader terroristi e criminali dell\u2019UCK, nel cosiddetto stato del Kosovo indipendente, illegale e fuori dal Diritto Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante: una campagna elettorale basata su minacce da parte del Tribunale dell\u2019Aja per la mancata consegna del generale Mladic e dell\u2019ex presidente della Bosnia serba Karazdic; una prospettiva di scenari futuri drammatici se non si aderiva comunque alla UE ed alle politiche occidentali, compresa la Nato; le promesse da \u201cDisneyland\u201d di lavoro, salari, servizi, ad una popolazione stanca, immiserita, affamata, umiliata (l\u2019ultima \u00e8 stata la \u201cfavola\u201d di un accordo tra la Fiat e la Zastava, dove ci sarebbero 700 milioni di euro in investimenti, lavoro per decenni, ristrutturazioni, sviluppo\u2026soldi per tutti insomma\u2026) con il piccolo particolare della scelta da parte dei serbi di una politica \u201ceuropeista\u201d ( leggere: di accettazione e interna agli interessi occidentali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accordo stipulato (guarda caso che coincidenza\u2026) ad una settimana dalle pi\u00f9 importanti elezioni della storia della Serbia, in cui si doveva scegliere tra un futuro di asservimento totale economico, politico, militare e culturale all\u2019occidente ed una prospettiva fondata su un interesse nazionale di indipendenza e libera scelta. Sorgerebbe una banale domanda per questi signori: dov\u2019erano in questi nove anni di devastazioni sociali dei servizi, svendite vergognose dei beni pubblici, di liberalizzazioni selvagge, di vera e propria rapina del patrimonio statale, di affamamento vero e proprio dei ceti popolari (un solo dato su tutti: la Zastava \u00e8 passata in questi nove anni da 36.000 lavoratori agli attuali 3.500, oltre 32.000 famiglie sul lastrico. Nessuno ci ha fatto caso\u2026fino a sette giorni da queste elezioni. Che anime candite questi politici \u201ceuropeisti\u201d!).<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Tutto questo lavoro di bombardamento psicologico \u00e8 stato fatto attraverso una campagna di migliaia di ore e di pagine dei media serbi finanziati dall\u2019occidente, pi\u00f9 quelli europei.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Nonostante tutto questo (che, in questi ultimi quindici anni, nel resto dei paesi dell\u2019est Europa aveva funzionato), in Serbia gli \u00e8 andata male!<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il popolo serbo resiste nel Kosovo occupato, con proteste e resistenza quotidiane, nelle enclavi assediate dalla Nato e dai terroristi ex Uck.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il popolo serbo resiste e respinge ancora una volta i bocconi avvelenati dei partiti filo occidentali, finanziati e guidati dagli interessi stranieri del governo.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I fautori del liberismo selvaggio, della Nato, delle politiche di privatizzazioni dispiegate, sia a Belgrado che nelle capitali occidentali, coalizzati nel blocco elettorale \u201cPer una Serbia europea\u201d di B. Tadic, hanno cantato vittoria troppo presto.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Con questi risultati la formazione del governo \u00e8 per loro impossibile. Con un patetico e penoso dietrofront, a poche ore dai risultati che li vedevano perdenti, questi Quisling serbi al servizio degli interessi stranieri, questi esponenti della borghesia \u201ccompradora\u201d serba, attraverso il loro leader B. Tadic, hanno fatto dichiarazioni di apertura e di apprezzamento, in conferenze stampa ed in TV, verso il Partito Socialista Serbo sottolineandone il successo ed il riconoscimento dei risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, sperando che il PSS abbandonasse e svendesse gli obiettivi ed il programma elettorale dichiarati ed andasse ad una alleanza con essi. Proprio loro che avevano venduto la vita del Presidente Slobodan Milosevic, consegnato all\u2019Aja e poi l\u00ec ammazzato, per un pugno di dollari ed un potere effimero e corrotto, che ha prodotto per il popolo serbo miseria, disoccupazione, devastazioni sociali ed umane, umiliazioni, svendita della provincia del Kosovo alla Nato ed una politica statale alla merc\u00e9 dell\u2019interesse straniero, rinnegando l\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PSS, dopo anni in cui, tra persecuzioni, difficolt\u00e0, scissioni, pesanti contraddizioni interne era sull\u2019orlo dell\u2019estinzione materiale, in queste elezioni ha invece ottenuto quasi l\u20198% e 20 seggi; fondando la sua campagna elettorale sulla difesa dell\u2019interesse nazionale sopra di tutto, della sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 nazionali e della giustizia sociale, del lavoro, della sanit\u00e0 e delle pensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima conferenza stampa subito dopo gli esiti elettorali, il giovane segretario e primo eletto del Partito, I. Dacic, ha dato la risposta pi\u00f9 chiara e simbolica, dichiarando l\u2019incompatibilit\u00e0 di un qualsiasi tipo di accordo di governo con chi nega o ha negato gli interessi statali e nazionali della Serbia e del popolo serbo, ed una politica fondata sulla giustizia sociale; ritenendo che occorra, al contrario, un governo basato su un blocco di partiti che hanno nella difesa degli interessi della Serbia, l\u2019obiettivo primario. Per questo il Partito Socialista Serbo, ritiene che solo la proposta di un governo di unit\u00e0 nazionale, con il Partito Democratico di Serbia di Kostunica ed il Partito Radicale Serbo, oltre a formazioni minori, possa essere l\u2019unico sbocco possibile per la difficilissima situazione della Serbia e del suo popolo, e solo a questa prospettiva il PSS intende collaborare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli ha anche confermato che nelle riunioni tripartito di questi giorni, sia il PRS che il PDS hanno accettato i principi di giustizia sociale su cui il PSS non intende trascendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se, va detto in queste ore vi \u00e8 un serrato e forte confronto interno al Partito, dove una componente moderata e filoeuropeista (personaggi legati agli investimenti europei\u2026quindi manipolabili dalle potentissime pressioni e ricatti che l\u2019occidente sta attuando, per non perdere una situazione che riaprirebbe tutti gli scenari geopolitica e strategici, dai Balcani fino alla Russia ed alla Cina). Vedremo nei prossimi giorni come va a finire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla stampa serba e internazionale ha fatto incuriosire il suo viaggio post elettorale in Russia dove c\u2019\u00e8 stato un incontro ufficiale con S. Miranov, Presidente del Partito Russia Giusta alleato di Putin, ma Dacic non ha voluto spiegare il motivo del viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aspetto simbolico di tutto, era che tutto questo veniva dichiarato in TV da Dacic, quasi una rivincita della storia, con alle spalle una gigantesca immagine del Presidente Slobodan Milosevic. Come a significare che, anche in mezzo alle tempeste ed ai rivolgimenti della storia, chi non perde la bussola dell\u2019orientamento e le radici, e non rinnega la propria identit\u00e0, pu\u00f2 avere un futuro.<\/p>\n<h3>Scenari per un nuovo governo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni i tre portavoce dei partiti PRS, PDS e PSS, Pop Lazlic, Mladenovic e Ruzic, hanno annunciato che stanno lavorando alla proposta di un accordo per un \u201cblocco di difesa della Serbia\u201d, con le proposte e gli obiettivi di fondo per un nuovo Governo serbo patriottico, che possa essere un segnale positivo e una nuova speranza per un futuro migliore per la Serbia ed il popolo serbo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le indiscrezioni ufficiose, Primo ministro sarebbe V. Kostunica, vice Premier sarebbe il socialista I. Dacic, Presidente del Parlamento serbo sarebbe T. Nikolic del PRS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alternativa \u00e8 quella di un ritorno a nuove elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vice Presidente dei Radicali Serbi, Gordana Pop Lazic, ha dichiarato che \u201cCi sono grandi possibilit\u00e0 che la maggioranza in Parlamento sar\u00e0 formata dai tre partiti indicati, perch\u00e9 non esistono grandi ostacoli o differenze sostanziali di obiettivi\u201d. Il Segretario Generale dei Radicali, A. Vucic, probabile futuro Sindaco di Belgrado, ha anche ammonito in conferenza stampa la coalizione di Tadic \u201cDi non usare mezzi violenti o provocatori per creare caos e disordini. Essi possono opporsi e protestare quanto vogliono, ma saranno tollerate solo proteste civili e pacifiche. Neanche per un secondo possono pensare di provocare incidenti di piazza, danneggiamenti, violenze fisiche contro alcunch\u00e9, come essi fecero gi\u00e0 una volta\u201d riferendosi agli assalti al Parlamento del 2000, ed al colpo di stato, guidato dalla CIA e messo in atto dalla cosiddetta Opposizione Democratica della DOS, il 5 ottobre 2000. \u201cStavolta non gli sar\u00e0 permesso e ci appelliamo a loro di non provocare caos nel qual caso sapremo come proteggere la volont\u00e0 popolare e degli elettori\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il portavoce dei Democratici Serbi di Kostunica, Andreja Mladenovic, ha dichiarato che \u201cCi sono forti intendimenti tra i tre Partiti, circa la formazione di un nuovo Governo, fondato su una politica nazionale per la difesa degli interessi nazionali della Serbia e del popolo serbo\u201d, aggiungendo che anche la \u201cLista dei bosniaci per il Sangiaccato europeo di S. Ugljanin\u201d con i suoi due seggi \u00e8 disponibile ad entrare in questo accordo governativo; oltre ad alcuni altri rappresentanti non indicati, che sono disponibili. Kostunica, l\u2019ex Premier ha aggiunto: \u201cInutile che Tadic sbraiti circa i suoi 102 seggi risultato della somma di 5 partiti, \u00e8 indiscutibile in una democrazia che pi\u00f9 di 126 seggi sono una maggioranza legittimata a governare. La Serbia avr\u00e0 un legittimo Governo formato con pi\u00f9 di 126 seggi (certi sono gi\u00e0 130), non vi sono altre strade\u201d, ha dichiarato all\u2019Agenzia Tanjug.<\/p>\n<h3>I cinque principi fondamentali per una nuova Coalizione di governo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli incontri finora fatti i tre partiti hanno stabilito i cinque primari obiettivi, per la formazione di un futuro programma di governo del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Il primo \u00e8 la difesa degli obblighi Costituzionali serbi, da parte di tutte le istanze istituzionali a qualsiasi livello, un Governo della Serbia, prima di qualsiasi altra cosa deve proteggere e difendere la sovranit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 territoriale del paese. La difesa del Kosovo Metohija come parte della Serbia, cos\u00ec come il Governo serbo deve anche difendere la Repubblica Serba di Bosnia, sulla base degli Accordi di Dayton, dei quali la Serbia \u00e8 parte garante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Il secondo obiettivo del Governo di unit\u00e0 nazionale \u00e8 un forte impegno per una ripresa economica del paese, attraverso anche decisi investimenti sociali, dalla costruzione di autostrade per favorire il traffico internazionale, la costruzione dei gasdotti come negli accordi con la Federazione Russa, i Corridoi 10 e 7, nuove centrali idroelettriche, verso l\u2019agricoltura, favorendo cos\u00ec uno sviluppo economico che significa nuovi posti di lavoro ed un incremento dell\u2019economia dello stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Il terzo obiettivo di questo Governo \u00e8 privilegiare e realizzare risultati concreti circa la giustizia sociale, che significa anche cambiare leggi attuali che riguardano, per esempio, pensioni e sanit\u00e0, per favorire uno stato sociale pi\u00f9 giusto. Garantendo cure gratuite per tutti i cittadini, un incremento delle pensioni, salari legati al costo della vita ed un nuovo Patto del Lavoro che deve garantire maggiormente i lavoratori nei loro diritti e nei loro salari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Il quarto obiettivo di questo Governo, \u00e8 che la Serbia insieme alla sua parte del Kosovo Metohija, e solo con la provincia kosovara integrata allo stato serbo, intende continuare la prospettiva dell\u2019integrazione europea ed armonizzare le proprie legislazioni con quelle della Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Il quinto obiettivo \u00e8 quello di intraprendere una profonda e risoluta battaglia contro tutte le forme di corruzione e criminalit\u00e0, come forma di ricostruzione morale e sociale del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso sia inutile dire che chiunque, al di l\u00e0 degli orientamenti politico ideologici, abbia come obiettivo gli interessi generali di qualsiasi popolo, non possa non sperare che questo processo vada a buon fine, perlomeno come estremo tentativo di impedire che l\u2019avvoltoio imperialista e liberista, inghiotta anche la Serbia, la sua indipendenza, la sua sovranit\u00e0, la sua identit\u00e0 e quindi la sua libert\u00e0. Il popolo serbo per questa ostinata dignit\u00e0 e coscienza nazionale, ha pagato e continua a pagare prezzi durissimi, spaventosi (e chiunque \u00e8 stato nella ex Jugoslavia in questi ultimi 15 anni ha visto con i suoi occhi, quali sono i prezzi per la gente comune, di resistere ai becchini dei popoli\u2026); eppure d\u00e0 ancora segni di vita, con un ennesimo colpo di coda, ha spiazzato tutte le previsioni occidentali e dei suoi agenti locali, che li davano trionfatori delle elezioni\u2026per l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora per una volta le forze patriottiche, progressiste, vere democratiche tentano di impedire la disfatta politica, sociale, culturale e umana del proprio popolo; un popolo che con questi voti chiede a questi leader di essere all\u2019altezza del mandato storico, con una coalizione fondata non su interessi di partito, ma su interessi di uno stato nazionale indipendente e sovrano, che risponda all\u2019interesse del proprio popolo e non all\u2019interesse della NATO, del FMI, dell\u2019UE, del libero mercato o degli appetiti imperialisti. Sicuramente \u00e8 un impresa improba e storica, che potrebbe anche non andare in porto, stante gli interessi strategici in gioco, nei prossimi giorni vedremo; ma, comunque vada, ad essa va tutta la solidariet\u00e0 e sostegno di chiunque, in qualsiasi angolo del mondo, alza la testa e dice NO al liberismo, all\u2019ingiustizia sociale, all\u2019imperialismo e chiede solo di poter essere padrone e libero di scegliere il proprio destino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Vigna \u2013 Portavoce del Forum Belgrado Italia su L&#8217;ERNESTO Si va verso un governo di unit\u00e0 nazionale dei partiti non asserviti agli interessi stranieri dell\u2019occidente. 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