{"id":110,"date":"2008-05-24T12:38:49","date_gmt":"2008-05-24T11:38:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=110"},"modified":"2008-05-26T23:53:08","modified_gmt":"2008-05-26T22:53:08","slug":"slava-trudy-gloria-al-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prcomunistalivorno.it\/?p=110","title":{"rendered":"Slava trudy! &#8211; Gloria al Lavoro!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Giuseppe Carroccia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da essere comunisti.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lessi nel giugno 1987 questa scritta bianca su fondo rosso in un gigantesco cartellone all\u2019ingresso di uno dei giardini pi\u00f9 grandi e belli di Leningrado, nel tradurla mentalmente col mio russo molto approssimativo, Gloria al lavoro, provai un senso di ironico disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Provenivo da Mosca, ero in viaggio di nozze nell\u2019Unione Sovietica diretta da Gorbaciov, e poco prima, unico cliente di un Caff\u00e8 deserto, ci avevo messo un quarto d\u2019ora per riuscire a farmi preparare un t\u00e8,( unica bevanda disponibile), da un barista il quale, non so come facesse, riusciva a muoversi al rallentatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo fatto anche io il barista nel bar aziendale delle poste di Roma Termini dove in un quarto d\u2019ora dovevi servire almeno 20 caff\u00e8 e 5 cappuccini, muovendoti come Charlot nelle comiche, pensavo che i compagni sovietici esageravano in lentezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppoi mi domandavo: questi lavoratori contano davvero qualcosa nella direzione delle aziende dove lavorano e del paese in cui vivono? Insomma ero scettico su quella frase altisonante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sbagliavo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ho messo pi\u00f9 di venti anni per capirlo, ci sono arrivato piano piano, nonostante che fin da piccolo sono stato educato a rispettare chi lavora, e da trentatre anni sono un militane comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggendo alcune delle risposte degli operai della Sevel contenute nell\u2019inchiesta di Loris Campetti sul Manifesto di qualche giorno fa, ho avuto la conferma che siamo giunti in Italia a un tale livello di svalorizzazione del lavoro che ormai quasi ci si vergogna della propria condizione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nella canzone di Paolo Conte, se potessero tutti si iscriverebbero al sindacato miliardari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019inchiesta di Campetti l\u2019attenzione \u00e8 puntata sull\u2019 uso di cocaina, eroina e altre sostanze, dopo che l\u2019anno scorso Repubblica aveva pubblicato un reportage sui muratori del nordest che per reggere lo stress e la fatica e consegnare i lavori in tempo utile si facevano di coca, di cui tracce consistenti ormai si trovano pure nell\u2019aria e nei corsi dei fiumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giustamente Campetti affronta la questione della crisi sociale complessiva del paese che inevitabilmente si riflette anche nella fabbrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel bene e nel male \u00e8 sempre stato cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall\u2019inizio i migliori scrittori sovietici evitavano di dare una visione romantica o epica dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia negli anni 50 il cinema, penso al \u201cGrido\u201d di Antonioni con l\u2019operaio che sale sulla ciminiera per una delusione amorosa e all\u2019insuperabile film di Pietro Germi sul ferroviere, o la letteratura con il bellissimo \u201cUna nuvola d\u2019ira\u201d (verso di Majakovskij) di Giovanni Arpino, hanno contribuito a farci vedere i lavoratori in carne e ossa, in pensieri, sogni e desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche in queste interpretazioni sempre c\u2019era un orgoglio, se non per la propria funzione sociale, perlomeno per il proprio lavoro, che andava comunque fatto bene, anche se era alienante e faticoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche dopo gli anni 70 con la contestazione, il rifiuto del lavoro ebbe una scarsa rilevanza di massa, giacch\u00e8 con la fine della piena occupazione trovare un lavoro per ragazze e ragazzi era la prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Il problema sembra essere esclusivamente il reddito, l\u2019accesso al consumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle nuove generazioni,cio\u00e8, si sta profilando un atteggiamento completamente diverso, col quale al pi\u00f9 presto dovremo fare i conti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 secondo me legato a una prevalenza dell\u2019immagine e del virtuale sulle esperienze materiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde se diventa virtuale persino il sesso!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fiom con la sua recente accuratissima inchiesta e con le difficolt\u00e0 organizzative che incontra dovute alla crisi della militanza sindacale volontaria, ha cominciato a studiare il fenomeno e a ragionare sulle soluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che anche noi nella prossima conferenza nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori che la nostra mozione congressuale propone per l\u2019autunno, dovremo ascoltare dalla viva voce dei protagonisti come sta cambiando la percezione che gli operai hanno di se stessi e del loro lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente in questo processo di svalorizzazione la componente fondamentale \u00e8 quella materiale: salario, orario, ritmi, diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo il nostro partito deve fare la sua parte per organizzare la mobilitazione contro le politiche antioperaie che il governo di destra ha gi\u00e0 cominciato a realizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come in queste settimane dovremo condurre una campagna straordinaria contro la modifica dei modelli contrattuali e nell\u2019attivo di sabato 24 maggio, opportunamente convocato dal comitato di gestione, dovremo predisporre il materiale da distribuire nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sindacati di base, la Fiom, la sinistra cgil dovranno impegnarsi per evitare che anche quest\u2019anno il mese di luglio sia infausto per le condizioni di chi lavora e non gli basta lo stipendio per campare dignitosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma partito e sindacato facciano e bene il loro mestiere, ma per trovare la forza indispensabile a vincere ci vorr\u00e0 anche una mobilitazione delle coscienze, una battaglia delle idee che rivendichi la dignit\u00e0 del lavoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente oltre cento tra i migliori artisti italiani si sono cimentati in originali interpretazione della falce e martello; cineasti, scrittori, cantanti importanti sono tornati a occuparsi delle fabbriche di ieri e di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il bisogno di un\u2019attivit\u00e0 soddisfacente rimane, come la rivendicazione del posto fisso, tra le aspirazioni dichiarate delle giovani generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lavoratrici inoltre abituate alla materialit\u00e0 dei lavori domestici e di cura tendono a essere pi\u00f9 legate alla concretezza delle condizioni di vita e sono meno soggette, anche le pi\u00f9 giovani, a un rapporto superficiale con il lavoro che rimane fondamentale per la loro autonomia e emancipazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sa bene Berlusconi che le provoca proponendogli virtuali e aleatori matrimoni milionari mentre realizza materiali e dolorosi tagli allo stato sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 insomma \u00e8 contraddittoria e aperta a diverse soluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto dipende da noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 la realt\u00e0 guardiamola bene in faccia, con l\u2019aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro, degli incidenti stradali, dei suicidi, delle depressioni e sopratutto degli attacchi di panico che spiegano meglio di tanti ragionamenti perch\u00e9 la destra vince sulla paura e sull\u2019insicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se uno ha paura a prescindere, persino quando se ne sta a casa, figuriamoci quando \u00e8 costretto a uscire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre molto spesso i lavori vengono vissuti con fastidio e inutilit\u00e0, perch\u00e9 effettivamente sono inutili e fastidiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come deve sentirsi un giovane, magari laureato e aspirante chissach\u00e8, a dover proporre da qualche postazione di callcenter, una delle tante offerte promozionali (spesso fregature), a inferociti e indebitati utenti telefonici?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso le lotte pi\u00f9 efficaci e durature in quel settore le hanno organizzate i ragazzi del gruppo Cos che lavoravano come numero verde dell\u2019inps o del fisco e che realmente davano un servizio utile e avevano una forte professionalit\u00e0 e quindi coscienza di classe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma dove pi\u00f9 evidente \u00e8 la svalorizzazione del lavoro \u00e8 in quello manuale e di servizio, come ad esempio tra i pulitori che tra l\u2019altro sono in vertiginoso aumento, visto che tutte le aziende appaltano i lavori di pulizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non casualmente negli Stati Uniti sono protagonisti di recenti scioperi durissimi, come testimonia uno degli ultimi film di Ken Loach.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rifondazione Comunista dovr\u00e0 pertanto partire da qui, dalla difesa della \u201ccasta\u201d pi\u00f9 numerosa, quella degli intoccabili, dei paria, di quelli che pala e piccone o pappagallo per i bisogni in mano svolgono un lavoro manuale o di servizio alle persone e che spesso parlano un italiano stentato perch\u00e8 stranieri anche se nati in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro giorno sul primo binario di Roma Tiburtina un imbianchino di mezza et\u00e0 stava aspettando il treno per borgata Fidene avvolto in una nuvola di polvere e di bianco me do. Se ne stava per i fatti suoi col suo peroncino a sgrassarsi la gola dall\u2019intonaco scartavetrato dalle pareti di qualche appartamento del centro, quando un gruppo di fascistelli di periferia, acchittatati per il venerd\u00ec sera, con certe risate che parevano lamenti hanno cominciato a guardarlo storto, finch\u00e8 uno gli fa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_A rumeno scansate che nun se respira._<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_Ma che rumeno e rumeno so de Torpignattara._<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_Allora sei proprio scemo che vai in giro cosi, nun te vergogni?_<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che dire in risposta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche parole sono gi\u00e0 tre parole.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Usiamone due: Slava trudy!<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Carroccia da essere comunisti.it Quando lessi nel giugno 1987 questa scritta bianca su fondo rosso in un gigantesco cartellone all\u2019ingresso di uno dei giardini pi\u00f9 grandi e belli di Leningrado, nel tradurla mentalmente col mio russo molto approssimativo, Gloria al lavoro, provai un senso di ironico disagio. 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