mag 24 2016

sabato 28 maggio, incontro pubblico contro l’euroausterità

Tag:admin @ 9:37

Dalle manifestazioni francesi “La nuit Debout” contro contro lo smantellamento dei diritti dei lavoratori, alla conferenza internazionale per un “PLAN B” contro le politiche europee di austerità: la mobilitazione europea ci mostra una strada diversa da quella dei golpe finanziari, dei tagli sociali e della disoccupazione di massa. Quali le prospettive sui nostri territori?
Parliamone insieme in questo incontro aperto!

Sabato 28 maggio, dalle 16:30, Arena Astra (P.zza L.Orlando 38)

presenta:
Checchino Antonini (Comitato Promotore Plan B Italia)
partecipano:
Roberta Fantozzi (responsabile lavoro nazionale Rifondazione Comunista)
esponenti di #BuongiornoLivorno e Rete degli Studenti Medi
moderatrice:
Antonella Bruschi (Sinistra Anticapitalista)

 

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mag 06 2016

Renzismo spirituale: il Segretario PRC risponde al vescovo di Livorno

Tag:admin @ 8:01

Francesco_RendaHo letto con disgusto le dichiarazioni del Vescovo di Livorno, Sig. Giusti, sull’assenza di una cultura del lavoro a Livorno. Pur condividendo l’appello ad uno sforzo unitario affinché nella nostra città possano tornare a crescere i posti di lavoro, questa affermazione dà la misura di quanto i rapporti di forza tra lavoratori e datori di lavoro siano ormai sproporzionati a vantaggio di questi ultimi. E’ al corrente il Sig. Giusti che, in questo paese, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici sono in via di smantellamento progressivo in un sostanziale clima di rassegnazione sociale? Come spiega che, nonostante il blocco della contrattazione collettiva, l’abolizione dell’articolo 18 e via discorrendo, non si sia verificata nessuna impennata della crescita economica? Col fatto che i lavoratori sono dei fannulloni?

Non me ne voglia il Vescovo, ma leggere che i livornesi non hanno la cultura del lavoro non è solo falso, ma strumentale alle politiche del Governo Renzi, di cui infatti utilizza proprio il linguaggio e l’atteggiamente sprezzante. Per quanti esempi lui possa portare ne esistono altrettanti dove i lavoratori e le lavoratrici livornesi continuano ad andare sul posto di lavoro senza percepire lo stipendio, o sottopagati, subendo soprusi quotidiani da parte del datore di lavoro, del quale sono completamente in balìa, e che, nonostante tutto, difendono la propria professionalità continuando ad edempiere al loro dovere. Perché allora rammentare presunti fannulloni? Semplicemente per lo stesso motivo per cui, ad ogni fatto di cronaca, occorre specificare la nazionalità del reo, in modo così da scaturire una reazione generalizzata di colpevolezza attorno a tutti gli altri. La colpa del lavoratore indisciplinato o fannullone ricada su tutti gli altri, sarà più facile attaccare le ultime vestigia della nostra lotta il prossimo anno!

La colpa non è dei lavoratori Sig. Giusti, la colpa è stato il permettere l’adozione a-critica del modello neoliberista dopo la caduta del Muro di Berlino, senza mantenere in vita quanto di buono la tradizione della lotta operaia aveva da offrire. L’Italia ha scalato la classifica della disuguaglianza, foraggiato un sistema finanziario crudele, abbandonato qualsiasi politica industriale ed illuso i suoi cittadini con parole da imprenditore macchietta, insegnandoci che dovevamo essere “giovani, dinamici e flessibili” o “reperibili H24″ mentre stavamo tornando ad essere sfruttati come nell’800. Chieda pure a qualsiasi lavoratore o lavoratrice se oggi è possibile far valere in azienda i propri diritti rimasti, le verrà risposto con secco NO! Voglio portare alla sua attenzione una vicenda personale, cosa farebbe se non percepisse lo stipendio da mesi e scoprisse che il suo datore di lavore è in villeggiatura all’estero senza aver minimamente giustificato il proprio inadempimento con lei? Sig. Giusti, se lavorasse, si scoprirebbe in malattia pure Lei!

La soluzione alla stagnazione economica italiana non è inculcare ai livornesi la cultura del lavoro, cultura che anzi potrebbero insegnarle, ma quella di smetterla di sbilanciare dal lato imprenditoriale le politiche governative, dirottandole su quello dei lavoratori e delle lavoratrici, con una sana opera di redistribuzione del reddito capace di rilanciare i consumi senza tagliare i servizi. Papa Francesco sarebbe d’accordo, e lei?

Francesco Renda
Segretario Federazione Livornese del Partito della Rifondazione Comunista

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